L'intento del "Glossario dei termini" è quello di fornire il significato dei termini più importanti e più frequenti.
Convenzione Internazionale per la Prevenzione dell’Inquinamento causato dalle navi (1973). Si tratta del primo importante accordo dell’ International Maritime Organization (IMO) e riguarda non solo l’inquinamento da petrolio ma anche da sostanze chimiche in generale, rifiuti e scarichi fognari.
La scienza che si occupa della produzione, della trasmissione e degli effetti del suono.
La scienza che si occupa della produzione, della trasmissione e degli effetti del suono.
La Dichiarazione di Rio sull’Ambiente e lo Sviluppo è un programma operativo perseguito dai governi, dalle agenzie di sviluppo, dalle varie organizzazioni delle Nazioni Unite e da gruppi indipendenti in tutti i settori in cui l’attività umana influisce sull’ambiente. L’Agenda 21 (Rio de Janeiro, giugno 1992) è stata formulata in seguito alla conferenza internazionale indetta dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite allo scopo di individuare le strategie per combattere il degrado ambientale.
Occupazione o scienza della coltivazione dei terreni e delle colture e dell’allevamento del bestiame. I sistemi agricoli sono complessi e diversi, dalla coltivazione itinerante e la pastorizia nomade, ai sistemi agricoli tecnologicamente sofisticati e sempre più industrializzati di alcune zone dell’Europa e dell’America del Nord. L’agricoltura è la più importante attività economica del mondo. Circa il 35% delle terre emerse (escluso l’Antartide) sono adibite alle attività agricole in forma di coltivazione dei campi, terreni con raccolti permanenti, e pastorizia (escluse le zone boschive).
Ramo dell’agricoltura che si occupa dell’allevamento e della nutrizione degli animali domestici.
Allevamento e gestione del bestiame per facilitare la conversione ottimale del terreno pascolativo e del foraggio in prodotti utili all’uomo. La scelta del metodo di allevamento del bestiame dipende dalle ragioni per cui si allevano gli animali, dalla natura dell’ambiente fisico, dall’ambiente culturale e dalle preferenze personali e esperienze dell’agricoltore relative alla gestione dei terreni da pascolo. L’allevamento degli animali comprende una gamma di pratiche che vanno dall’allevamento di un numero ridotto di animali di poche specie, essenzialmente per uso domestico, all’agricoltura mista o allevamento integrato degli animali, fino a comprendere l’agricoltura commerciale e l’allevamento in batteria praticati su larga scala. Sui terreni più marginali l’allevamento degli animali, chiamato in inglese anche stock farming, rientra tuttora in gran parte in varie forme di nomadismo e allevamento in ranch e richiede la capacità di una gestione del pascolo su base estensiva.
Modificazione dell’essenza, dell’aspetto o della funzionalità di qualcosa, specialmente peggiorandoli.
Parte dell’ambiente fisico creata e organizzata quale risultato dell’attività antropica. Questo termine viene utilizzato soprattutto in relazione agli edifici presenti nell’ambito degli insediamenti urbani, e alle altre strutture che sono ad essi connesse dal punto di vista funzionale come strade, ponti, banchine dei porti o campi sportivi.
L’insieme, in un determinato momento, degli agenti fisici, chimici, biologici e dei fattori sociali capaci di esercitare un effetto diretto o indiretto, immediato o a scadenza, più o meno lunga, sugli esseri viventi e sulle attività umane.
Complesso delle strutture preposte alla cura dei beni pubblici o privati.
La determinazione della composizione di una sostanza.
Insieme dei dispositivi semplici o complessi per specifiche realizzazioni.
Produzione di oggetti la cui esecuzione richiede particolare abilita manuale.
Organizzazione coordinata delle strutture ed utilizzazioni del territorio in funzione di precisi e coerenti obiettivi sociali, economici ed ecologici; può essere applicato su scala nazionale, regionale e comunale.
L’atmosfera è un involucro gassoso che circonda il globo terrestre e che si estende, rarefacendosi progressivamente, fino a un’altezza di alcune centinaia di chilometri.
Insieme delle tecniche e delle attività connesse con l’impianto, la conservazione e l’utilizzazione delle foreste.
Attività connesse ad azioni di tipo militare, sia pacifiche che belliche.
L’atto del 1974, che protegge dagli effetti nocivi dell’inquinamento atmosferico, del rumore e delle vibrazioni è stato riformulato il 14/5/90 ed è stato rivisto l’ultima volta il 23/11/95. Costituisce la base legislativa a livello nazionale del controllo della qualita dell’ aria, del rumore e della sicurezza negli impianti. L’ atto contiene, tra l’altro, i regolamenti per la costruzione ed il funzionamento delle attrezzature in condizioni ambientali pericolose, i requisiti delle sostanze, il funzionamento degli autoveicoli, la protezione di aree di interesse ambientale, ecc.
Insieme di disposizioni che modificano e completano i tre trattati istitutivi delle Comunità Europee. Il suo obiettivo più importante era la realizzazione del mercato interno, di uno spazio cioè senza frontiere interne nel quale fosse assicurata la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali. Sono inoltre previsti la ricerca di una coesione economica più stretta tra le regioni europee; il miglioramento della politica sociale; il rafforzamento della cooperazione monetaria; l’introduzione di norme in materia di tutela dell’ambiente e di ricerca scientifica e tecnologica.
Processo per il quale le popolazioni delle diverse specie costituenti una comunità non presentano grosse fluttuazioni nel tempo. Questa costanza della densità dipende dalla competizione interspecifica e dai fenomeni di predazione e parassitismo.
Parte della superficie terrestre e dell’atmosfera abitata da organismi viventi
Una serie completa di eventi che segue o viene seguita da un’altra serie di eventi simili che si susseguono nello stesso ordine.
Insieme delle condizioni atmosferiche, normali e anormali, che caratterizzano una regione. Caratteristiche generali del tempo atmosferico di una determinata area per un lungo periodo di tempo. I climi sono in gran parte dominati da elementi quali la latitudine, la topografia, la distribuzione geografica della terra e del mare, le correnti oceaniche e la natura e influenza della vegetazione e dei suoli. Un clima può essere descritto sulla base delle temperature medie stagionali, precipitazioni, direzione e velocità del vento e natura ed estensione della copertura nuvolosa.
Attività economica che per mezzo di operazioni di compravendita, realizza il trasferimento nel tempo e nello spazio di beni o servizi dai produttori ai consumatori.
Conferenza mondiale sull’ambiente e lo sviluppo promossa dalle Nazioni Unite, tenuta in Brasile a Rio de Janeiro nel giugno del 1992. Alla fine della conferenza venne redatta una dichiarazione, delle convenzioni sul controllo dei cambiamenti climatici e sulla conservazione delle diversità biologiche e un ampio documento (Agenda 21) contenente una descrizione dei problemi ambientali globali e delle misure necessarie a risolverli. I pareri sul successo della conferenza risultarono divisi: alcuni ambientalisti denunciarono il suo fallimento nell’individuazione sia degli obiettivi da raggiungere per la soluzione dei problemi ambientali sia della stretta relazione fra la povertà dei paesi del terzo mondo e il degrado ambientale.
Organizzata dalle Nazioni Unite nel 1972, questa conferenza fu la prima manifestazione mondiale avente come unico obiettivo la protezione dell’ambiente. Per la prima volta si videro riuniti scienziati, rappresentanti di organizzazioni non-governative e uomini politici allo scopo di discutere un problema ambientale. Una conseguenza immediata della conferenza fu l’istituzione del Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite.
Agenzia specializzata delle Nazioni Unite fondata nel 1958 allo scopo di fornire i mezzi per la cooperazione e lo scambio di informazioni di carattere tecnico riguardanti le spedizioni internazionali, con particolare riguardo alla sicurezza e all’inquinamento marino.
Imballaggio, impacchettamento, inscatolamento delle merci destinate alla vendita al fine di proteggerle e di renderle idonee all’immissione sul mercato.
Sviluppo della consapevolezza, comprensione e coscienza nei confronti dell’ambiente biofisico e dei suoi problemi, incluse le interazioni con l’uomo e la sua influenza.
Chi usufruisce di beni o servizi per soddisfare i propri bisogni.
Protezione dell’ambiente attraverso un’attenta pianificazione dello smaltimento dei rifiuti, il miglioramento dell’ambiente umano, la protezione dei beni culturali e ambientali, l’istituzione di parchi e riserve nazionali, la protezione della flora e della fauna, la conservazione delle foreste e del paesaggio, la promozione di una corretta politica ambientale nonché di convenzioni e trattati internazionali.
La Convenzione di Basilea fu promossa dall’UNEP ed entro in vigore nel maggio del 1992; venne adottata da 116 stati e dalla Comunità Europea. L’obiettivo principale che si prefigge è quello di imporre rigidi controlli sul trasporto transfrontaliero e lo smaltimento di rifiuti pericolosi. Essa conferisce ai paesi in via di sviluppo il diritto di rifiutare lo scarico di sostanze pericolose nel proprio territorio: ciò significa che un paese esportatore di sostanze considerate pericolose deve ottenere dal paese importatore il consenso alla consegna delle stesse, che deve essere eventualmente concesso entro 60 giorni dalla richiesta. Il fine ultimo della convenzione e quello di ridurre al minimo la produzione di rifiuti pericolosi.
Nome attribuito alla Convenzione sulla Conservazione della Flora e della Fauna selvatiche e degli Habitat Naturali Europei. Si prefigge di proteggere le specie in pericolo in alcune zone dell’Europa.
Convenzione per la Conservazione delle Specie Animali Migratrici, che fu sottoscritta per proteggere tutte le specie migratrici in pericolo. La Convenzione fu sottoscritta nel 1983 e impone l’osservanza di rigide norme sulla conservazione. La caccia o la cattura di 51 specie, metà delle quali uccelli, minacciate di estinzione è tassativamente vietata. La Convenzione si propone, inoltre, di incoraggiare le nazioni poste sulle rotte migratorie a sottoscrivere accordi per la protezione di altre 2.000 specie minacciate.
Convenzione promossa dalla Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite allo scopo di limitare i danni provocati dalle piogge acide, derivanti dal trasporto transfrontaliero di inquinanti, in particolare del biossido di zolfo. La Convenzione venne firmata nel 1979 ed entrò in vigore nel 1983. Nello stesso anno i Paesi Nordici proposero una riduzione del 30% delle emissioni di biossido di zolfo in tutti i paesi membri, da raggiungere entro il 1993. Furono introdotte norme secondo le quali le centrali dovevano essere fornite di abbattitori ad umido, a meno di non essere chiuse entro il 1993. Nel 1985 venne adottato il Protocollo di Helsinki per la riduzione delle emissioni di zolfo o del loro trasporto transfrontaliero, di almeno il 30%. Nel 1988 venne adottato il Protocollo di Sofia riguardante il controllo delle emissioni di azoto o del loro trasporto transfrontaliero.
Accordo stipulato nell’aprile del 1992 fra la Danimarca, l’Estonia, la Finlandia, la Germania, la Lettonia, la Lituania, la Polonia, la Russia e la Svezia per la protezione dell’ambiente marino del Mar Baltico avente lo scopo di ridurre l’inquinamento nelle aree circostanti.
La Convenzione di Lome è un accordo collettivo che lega attualmente 70 Paesi d’Africa dei Caraibi e del Pacifico con gli Stati membri dell’Unione Europea. La Convenzione è stata firmata nell’intenzione di promuovere ed accelerare lo sviluppo economico, culturale e sociale degli Stati d’Africa dei Caraibi e del Pacifico e di approfondire e diversificare le loro relazioni nello stesso spirito di solidarietà. La cooperazione tra Stati d’Africa dei Caraibi e del Pacifico e CEE, è fondata su un regime di diritto e segue alcuni principi fondamentali: uguaglianza dei partners, rispetto della loro sovranità, interesse reciproco ed interdipendenza. Principali settori d’intervento: sviluppo rurale e sicurezza alimentare, con la convenzione di Lomè del 1990, l’accento è posto nel campo settoriale degli aiuti grazie al sorgere del sostegno all’aggiustamento strutturale. In questo nuovo tipo di sostegno e fondamentale la definizione dei settori dei beneficiari, in particolare il settore sociale, il sistema sanitario, l’educazione e le risorse umane. Altri temi sottolineati in occasione di Lomè sono la lotta alla povertà, lo sviluppo della democrazia, la concorrenza nel commercio, ed il potenziamento dell’efficacia degli aiuti forniti. Alla fine del 1998 inizieranno i negoziati tra l’Unione Europea e gli oltre settanta paesi d’Africa dei Caraibi e del Pacifico per stipulare entro il Duemila una nuova intesa che sancisca i modi e gli strumenti della cooperazione fra questi paesi, rinnovando la Convenzione di Lomè (così chiamata perché i primi negoziati si svolsero in questa città, capitale del Togo). Per comprendere appieno l’importanza di questa Convenzione, occorre tenere presente che i paesi d’Africa dei Caraibi e del Pacificoi e Pacifico che l’hanno sottoscritta sono quelli con il più alto tasso di povertà e che l’Unione Europea rappresenta la più importante area commerciale del mondo e il principale donatore (direttamente e nell’insieme dei paesi che la compongono) di aiuti allo sviluppo.
Entrò in vigore nel 1974 e concerne la proibizione dello scarico nel Mare del Nord di alcuni rifiuti come mercurio, cadmio e sostanze plastiche. Il trattato fu firmato dal Belgio, la Danimarca, la Francia, l’ex Germania dell’Est, l’Olanda, la Norvegia e il Regno Unito. Nel 1987, nel corso della seconda conferenza, fu deciso di dimezzare lo scarico di sostanze tossiche, persistenti e bioaccumulabili entro il 1995. Nel 1990, nel corso della terza conferenza, gli otto stati firmatari del trattato originale con l’aggiunta della Svizzera decisero di porre fine allo scarico dei fanghi residui.
Convenzione per la prevenzione dell’inquinamento marino di origine terrestre. Trattato internazionale stipulato nel marzo 1974 a cui hanno aderito la Danimarca, la Francia, l’Islanda, il Lussemburgo, l’Olanda, la Norvegia, la Spagna, la Svezia, il Regno Unito e la Germania Occidentale riguardante il controllo dello scarico di rifiuti in mare.
Convenzione sottoscritta nel 1971 durante la Conferenza internazionale sulle zone umide e la selvaggina tenutasi a Ramsar in Iran, che riguarda la protezione a livello internazionale degli habitat delle zone umide frequentati dagli uccelli migratori acquatici.
Convenzione stipulata nel 1973 che regola il commercio di piante e animali, vivi o morti, e di loro porzioni e derivati. L’eccessivo commercio internazionale ha contribuito all’impoverimento di molte specie rare e in pericolo. La convenzione stabilisce che una specie protetta non può essere soggetta al commercio internazionale senza il permesso ottenuto tramite il CITES.
Informazioni relative ad un determinato problema ambientale o ad un’area di solito memorizzate in un computer quali parte di un sistema di informazione geografica. I dati relativi alla geologia e al tipo di suolo, precipitazioni, altezza, vegetazione e utilizzazione della terra potrebbero essere inclusi in una banca dati dell’ambiente. Oppure si possono raccogliere dati relativi a ben determinate specie come avviene con i Red Data Books che forniscono informazioni scientifiche sulle specie rare, o dati relativi ai grandi eventi naturali, per esempio i terremoti, i tifoni, le eruzioni vulcaniche.
Scienza che studia quantitativamente i fenomeni che concernono lo stato e il movimento della popolazione.
Risultato di una grave rottura dell’equilibrio ecologico nella relazione fra l’uomo e il suo ambiente, evento grave e improvviso(oppure lento come la siccità) di ampiezza tale da richiedere sforzi straordinari per farvi fronte da parte della comunità colpita, ricorrendo spesso anche ad aiuto esterno o internazionale.
Esperto degli effetti che le sostanze tossiche ambientali esercitano sulle popol azioni indigene di organismi.
Formazione intellettuale e morale sulla base di determinati principi.
Gli effetti comprendono:
Sostanza che non può essere decomposta in sostanze più semplici. In un elemento, tutti gli atomi hanno lo stesso numero di protoni o di elettroni, il numero di neutroni, invece, può variare.
Attitudine di un corpo o di un sistema di corpi a compiere un lavoro.
Il pianeta Terra può essere considerato come un unico grande sistema energetico che riceve l’energia solare, mentre riflette energia luminosa e irradia energia termica.
Il flusso di energia rappresenta la principale risorsa rinnovabile. All’interno del suddetto sistema hanno luogo molte trasformazioni tra i diversi tipi di energia. Nel corso del tempo la Terra non acquista ne perde energia ma si trova in uno stato di equilibrio energetico o omeostasi. Nel corso dei millenni l’uomo ha cercato di incanalare le fonti energetiche per soddisfare le proprie esigenze. La principale fonte di energia, il Sole, non può essere controllata. L’energia solare viene utilizzata nell’agricoltura, ma come risorsa energetica "passiva" per stimolare la fotosintesi. Sono state invece sviluppate molte altre forme di energia, la maggior parte delle quali basate sulla combustione della legna, del carbone, del gas naturale o del petrolio. Questi combustibili fossili sono risorse non rinnovabili e sono attualmente in corso delle ricerche, seppure su scala limitata, per scoprire e utilizzare fonti di energia alternativa.
Prova condotta in condizioni controllate allo scopo di studiare un fenomeno, di comprovare la validità di un’ipotesi o di determinare l’azione o l’efficacia di un prodotto.
Misure e controlli internazionali, nazionali e locali dirette alla conservazione ambientale, ad una utilizzazione razionale e sostenibile delle risorse naturali, alla ottimizzazione delle relazioni tra società e ambiente e al miglioramento della condizione umana delle generazioni presenti e future.
Massa totale di acqua libera allo stato solido o liquido sulla superficie terrestre. È costituita principalmente dagli oceani ma comprende anche laghi, fiumi, ghiacciai e calotte glaciali. Il movimento dell’umidità tra idrosfera, l’atmosfera e la litosfera viene chiamato ciclo idrologico.
Detto di persona che si dedica allo studio sistematico dell’igiene e delle norme ad essa relative, promuovendone la divulgazione.
Qualsiasi alterazione negativa o positiva delle condizioni ambientali esistenti, o l’insorgenza di condizioni ambientali nuove, causate o indotte da un’azione di progetto.
Organizzazione di risorse umane e materiali per la produzione e lo scambio di beni e servizi.
Avaria, perdita o evenienza improvvisa che si verificano o presso un impianto o lungo un’arteria di trasporto, con rilascio di materiale pericoloso.
Organizzazione di uomini e mezzi avente per finalità la produzione in un certo settore.
L’atto di informare o la condizione di essere informato. Conoscenza derivante da studio, esperienza o istruzione.
Contaminazione della biosfera ad opera di sostanze velenose o pericolose, di solito prodotti di scarto domestici, industriali o chimici. L’inquinamento della biosfera causa modificazioni nocive alle infrastrutture fisiche, chimiche e biologiche e si manifesta con fenomeni quali le prestazioni di qualità inferiori, una crescita ridotta, una minore capacità riproduttiva e infine la morte dei singoli organismi.
Qualsiasi sostanza, generalmente un residuo dell’attività umana, che esercita un effetto nocivo sull’ambiente.
Complesso di atti legislativi disciplinanti un dato ramo di attività sociale.
Strato rigido esterno della crosta terrestre e del mantello.
Alterazione patologica delle normali condizioni organiche di un animale o di un vegetale con compromissione delle funzioni vitali. La malattia può manifestarsi con segni clinici evidenti o in forma subclinica, ed essere diagnosticata sulla base dei sintomi clinici, sede anatomica danneggiata. Le malattie possono essere distinte in base al decorso clinico in acute (decorso rapido), croniche (decorso lento), subacute. La malattia può essere dovuta a cause sconosciute, o essere determinata da disturbi metabolici, da difetti congeniti ed ereditari, da processi degenerativi, da lesioni, da agenti tossici e infettivi.
Scienza che si occupa dello studio delle malattie, della loro prevenzione, diagnosi e terapia.
Parte della logica che ha per oggetto la ricerca di regole o principi metodici che consentono di ordinare, sistemare, accrescere le nostre conoscenze.
Viaggio compiuto da molte specie animali (soprattutto uccelli e pesci) tra diversi habitat in determinati periodi dell’anno e lungo rotte ben definite, particolarmente quelle che implicano un ritorno ai luoghi di riproduzione.
Rapporto fra una grandezza e un’altra, convenzionalmente scelta come unitaria.
Controllo dell’andamento di fenomeni chimici, fisici, biologici, fisiologici mediante monitor.
Tutti i fenomeni naturali, gli organismi vegetali ed animali, considerati separatamente dall’uomo e dai suoi prodotti ed interventi.
Processo di assunzione e di assimilazione nei tessuti di materiale nutritivo da parte di animali e piante.
Strato terraestre in cui avvengono i processi formativi del suolo.
Circostanza, situazione o complesso di circostanze che possono provocare un grave danno.
L’industria inerente alla cattura, alla lavorazione e alla vendita del pesce.
Processo di analisi e progettazione con cui un soggetto, generalmente pubblico, governa un determinato spazio geografico, dettando regole, norme e programmi per l’uso razionale delle sue risorse.
Dichiarazione ufficiale di intenti, principi, valori e obiettivi basati sulla legislazione e sull’autorità governativa di uno stato e che fungono da guida per le attività governative e private nelle questioni ambientali.
Impedire che qualcosa avvenga o si manifesti, provvedendo adeguatamente in anticipo.
Processi chimici che avvengono negli organismi viventi.
Il particolare metodo di produzione di una sostanza chimica comportante in genere un certo numero di fasi o operazioni.
Processi che implicano cambiamenti nelle proprietà fisiche e chimiche delle sostanze.
Eventi dinamici che avvengono a livello della superficie terrestre come conseguenza di forze naturali derivanti da cambiamenti di temperatura, dalla gravita, dai processi di congelamento e scongelamento, dalle reazioni chimiche, dai movimenti sismici e dall’azione combinata di vento, acqua, ghiaccio e neve. Quando una forza applicata supera la capacità di resistenza dei materiali che compongono la superficie terrestre, questi ne risultano alterati per deformazione, spostamento o reazione chimica.
Persona la cui attività ha prodotto rifiuti e/o persona che ha effettuato operazioni di pretrattamento o di miscuglio o altre operazioni che hanno mutato la natura o la composizione dei rifiuti.
Per produzione si intendono le operazioni volte alla produzione di prodotti agricoli nello stato in cui vengono normalmente prodotti nell’azienda agricola.
Programma scientifico su scala globale, promosso dall’UNESCO negli anni anni 70, il cui obiettivo era quello di studiare in modo approfondito i vari modi in cui l’attività umana interferisce con i diversi compartimenti della biosfera.
l’insieme delle caratteristiche peculiari di una sostanza, con particolare riguardo alle trasformazioni cui va incontro quando reagisce con altre sostanze.
Proprieta di un composto che può essere modificata senza implicare una modificazione della composizione chimica.
Prevenzione della distruzione; nel contesto della società contemporanea, la protezione viene applicata agli oggetti estremamente rari e pertanto di valore.
Misure e controlli messi in atto allo scopo di prevenire il danno ed il degrado dell’ambiente, compresa la sostenibilità delle sue risorse viventi. Protezione dell’ambiente da effetti, influssi e conseguenze negative o distruttive.
Protocollo della Convenzione di Ginevra del 1979 relativo alla riduzione delle emissioni di zolfo o del loro trasporto transfrontaliero di almeno il 30% e alle emissioni di ossido di azoto o del suo trasporto transfrontaliero. (Vedi Convenzione di Ginevra)
Accordo internazionale stipulato nel 1988 fra oltre 30 paesi, avente lo scopo di proteggere lo strato di ozono, controllando le emissioni di clorofluorocarburi e halons. Secondo l’accordo, promosso dall’UNEP, il consumo dei CFC avrebbe dovuto essere progressivamente ridotto per venire completamente eliminato entro il 1996. Il consumo di halons non avrebbe dovuto superare i livelli del 1988. Il protocollo faceva seguito alla Convenzione di Vienna del 1985 per la protezione dello strato di ozono. Alla meta degli anni '90 il Terzo Mondo rappresenta ancora un grosso mercato per le sostanze chimiche nocive allo strato di ozono prodotte, ma non vendute, altrove.
Trasferimento di calore e di altre forme di energia per mezzo delle onde elettromagnetiche, come avviene ad esempio nel trasferimento dell’energia solare dal Sole alla Terra. La radiazione entra nell’atmosfera terrestre sotto forma di onde corte (raggi gamma, raggi ultravioletti e i raggi X) mentre la perdita di calore dall’atmosfera avviene attraverso le onde più lunghe (raggi infrarossi e microonde).
Rapporto che intercorre tra la qualita dell’ambiente e lo stato di salute degli individui e delle popolazioni.
Indagine, investigazione condotta con sistematicità e tendente ad accrescere o a verificare il complesso di cognizioni, documenti, teorie, leggi inerenti a una determinata disciplina o a un determinato argomento di questa.
L’atto di rendere di nuovo disponibile, utilizzabile qualcosa o di riprenderne possesso.
Prodotto di scarto solido, liquido o gassoso derivante da processi manufatturieri, industriali, agricoli o di altra natura.
Possibilità di conseguenze dannose o negative a seguito di circostanze non sempre prevedibili.
Ogni bene come l’acqua, l’ossigeno, i nutrienti chimici e il territorio, necessari agli organismi viventi per completare il proprio ciclo di vita durante il quale infatti, avranno bisogno, in differenti proporzioni, di molte e diverse risorse.
Stato di benessere fisico e psichico dell’organismo umano derivante dal buon fun zionamento di tutti gli organi e gli apparati.
Complesso dei risultati dell’attività speculativa umana volta alla conoscenza di cause, leggi, effetti, ecc. intorno a un determinato ordine di fenomeni e basata sul metodo, lo studio e l’esperienza.
Serie di prestazioni organizzate su vasta scala dallo Stato o da un ente pubblico, destinate a provvedere ai bisogni di una collettività.
Complesso di metodi e tecniche atti a evitare incidenti e malattie.
Elementi dell’intervento in oggetto fisicamente definibili che provocano interferenze sull’ambiente circostante.
Sostanza ottenuta in laboratorio da una reazione comportante cambiamenti negli atomi o nelle molecole.
Adozione di energie e di politiche ambientali che non minaccino l’ambiente mondiale e che allo stesso tempo permettano la crescita economica.
Materia e, nella fisica classica, tutto cio che e dotato di massa e di inerzia. Lo stato della materia e uno dei tre stati fisici in cui può esistere la materia, cioè solido, liquido, gassoso. Il plasma e una forma particolare della materia ed e spesso detto "quarto stato" della materia.
Ramo della matematica che si occupa della raccolta, dell’analisi, dell’interpretazione e della presentazione di masse di dati numerici.
Condizioni e tendenze dei diversi comparti e sistemi ambientali, sia per quanto riguarda l’influenza degli insediamenti umani, il consumo di risorse non rinnova bili e lo sviluppo sostenibile.
Processo attraverso il quale un sistema, un luogo, un oggetto o una persona, cambia da uno stato ad un altro; questo termine implica che il cambiamento avvenga nella direzione della crescita o del miglioramento.
Studio della tecnica e della sua applicazione ai processi industriali.
Porzione definita della superficie terrestre comprendente tutte le sue caratteristiche, vale a dire la sua geologia, topografia, idrologia, tipo di suolo, flora, fauna e le trasformazioni apportate dall’uomo sul preesistente ambiente naturale attraverso i millenni (strade, insediamenti, colture agrarie, cave, bonifiche, linee ferroviarie, industrie, bacini artificiali, ecc.).
Atto, operazione del trasportare oggetti, persone o merci da un luogo all’altro; pesso implica l’uso di un veicolo.
TECHNISCHE REGEL FUR GEFAHRSTOFFE: norme tecniche per la manipolazione di materiali pericolosi.
Valutazione dell’insieme delle conseguenze che una nuova attività o intervento dell’uomo può avere sull’ambiente naturale in tutte le sue componenti, nonché sulla salute e sulle condizioni di vita della popolazione interessata, sui beni materiali e sul patrimonio culturale.
Oscillazione di piccola ampiezza e di grande frequenza, propria dei corpi elastici.
RUPAR PIEMONTE LA RETE UNITARIA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DEL PIEMONTE