La riduzione dell’ozono stratosferico

L'ozono stratosferico è il risultato di un’azione combinata tra radiazione solare ed ossigeno. La quantità di ozono è determinata dall’equilibrio tra processi di formazione, distruzione e trasporto.

Dal 1985 si è acquisita la certezza che la quantità di ozono presente nella stratosfera sopra la regione polare Antartica diminuisce bruscamente nel periodo settembre-ottobre. Questo fenomeno, noto con il nome di "buco dell’ozono", dura un paio di mesi e poi l’ozono torna ai valori normali.

Le diminuzioni di ozono stratosferico e i conseguenti aumenti di radiazione ultravioletta, provocano:

  • nella troposfera , aumento dell’attività fotochimica e quindi incremento della concentrazione di alcuni gas serra (la troposfera è lo strato dell’atmosfera più vicina alla superficie terrestre, ha uno spessore di 18 km ed è il luogo in cui avvengono i fenomeni atmosferici);
  • nella stratosfera , diminuzione della temperatura;
  • sulla superficie terrestre , effetti per la maggior parte nocivi sugli esseri viventi, sia animali che vegetali.

Le sostanze chimiche prodotte dalle attività umane che intervengono nelle reazioni di rimozione dell’ozono provengono prevalentemente da attività industriali. Inoltre è dimostrato che una nube di aerosol generata da una grande eruzione vulcanica può influenzare la quantità di ozono presente nell’atmosfera.

L’Italia effettua il controllo dell’ozono tramite le due stazioni di Roma e di Ispra (VA).