Generalmente essi vengono divisi in due gruppi principali: quelli "radiativamente attivi", che modificano il clima attraverso il loro effetto diretto sull’equilibrio energetico della Terra e quelli "chimicamente attivi" che influenzano il clima indirettamente, reagendo chimicamente con altri componenti dell’atmosfera e producendo gas radiativamente attivi.
Al primo gruppo appartengono l’anidride carbonica, l’ozono, il metano, il protossido d’azoto, i fluoroclorocarburi.
Al secondo gruppo appartengono il monossido di carbonio, gli ossidi di azoto, i composti organici volatili (COV) ed il biossido di zolfo.
I COV sono sostanze organiche che, esposte all’aria, abbandonano lo stato liquido o solido in cui si trovano e passano allo stato gassoso. Esempi di COV sono l’acetone, l’alcol etilico e metilico, il benzene. I COV concorrono alla produzione dello smog fotochimico e all’assottigliamento della fascia d’ozono.
Con il termine "effetto serra" si intende l’aumento del riscaldamento della superficie della terra e degli strati bassi dell’atmosfera, derivante dall’aumento delle concentrazioni di "gas serra" i quali, agendo come i pannelli di vetro di una serra, consentono l’ingresso del calore ma ne impediscono l’uscita