Oltre a moderare l’attività fisica, bisogna anche scegliere le ore giuste per muoversi. I momenti migliori della giornata sono le prime ore del mattino (preferibilmente non oltre le 10) e le ore più fresche della serata.
Per molti lo sforzo fisico è un aspetto irrinunciabile della propria attività. È il caso degli sportivi e di chi svolge lavori pesanti all’aperto. A queste persone si consiglia di evitare di intensificare gli sforzi durante le ore più calde.
È il caso di rinunciare a una passeggiata a piedi o in bicicletta nel parco per colpa dell’ozono? Tutt'altro! Occorre, tuttavia, prestare molta attenzione a questo tipo di attività. È meglio camminare che correre, pedalare lentamente in zone a bassa circolazione di traffico ed evitare in ogni caso inutili sforzi fisici. Piccoli accorgimenti utili a tutti, in particolare ai soggetti più a rischio.
Ai soggetti più sensibili (bambini, anziani, cardiopatici, asmatici o persone affette da malattie dell’apparato respiratorio) si raccomanda inoltre di evitare la permanenza all’aria aperta nei luoghi soleggiati.
Una corretta alimentazione può dare una mano al nostro organismo per sopportare meglio gli effetti dell’esposizione all’ozono. Quale menu seguire? Un menu ricco di sostanze antiossidanti come la vitamina C, la vitamina E e il Selenio che si trovano in una grande varietà di cibi. Possiamo difenderci dall’ozono anche a tavola in modo incisivo e gustoso. Ecco un esempio: prosciutto e melone, insalate con le verdure di stagione (pomodoro, peperoni, lattuga, ecc.) arricchite con uova e tonno e condite con olio di oliva, spaghetti alle vongole, pollo arrosto, trota in carpione, macedonie e succhi di frutta. Buon appetito!
La Regione Piemonte, nella sua attività di informazione ai cittadini, mette a disposizione una sezione del suo sito dedicata all’inquinamento da ozono per offrire un mezzo di facile consultazione per saperne di più su un problema che ci coinvolge tutti da vicino.