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e-Government

Il Piemonte e la Digital Agenda europea

Il documento strategico Europa 2020 individua traiettorie e obiettivi per rilanciare nell’Europa martoriata dalla crisi economica una prospettiva di sviluppo che sia sostenibile, inclusiva e intelligente (la cosiddetta smarth growth). L’Agenda Digitale è, con l’Unione dell’Innovazione e Youth on the Move, l’iniziativa specificatamente rivolta a promuovere la crescita intelligente, facendo leva in particolare sulla diffusione sull’utilizzo delle ICT, e specificatamente della banda larga e dei servizi disponibili sul web.

Con riferimento all’ Agenda Digitale, la Commissione Europea ha poi identificato una batteria di indicatori di misura finalizzati a monitorarne il percorso di realizzazione nei diversi Stati e per alcuni (14 in tutto), ha anche individuato dei target specifici da raggiungere entro scadenze prefissate. In coerenza con l’iniziativa europea. In questa direzione il grafico seguente presenta gli indicatori target e per ciascuno di essi i valori del Piemonte, dell’Italia e dell’Europa a 27 membri.

Per quanto riguarda la copertura con banda larga, a fine 2010 il Piemonte presenta una situazione soddisfacente per i servizi mentre risulta molto più arretrato per i servizi di connessione con velocità uguale o superiore a 10 Mbps.

In termini di adozione ancora poche sono le imprese piemontesi che hanno connessioni con velocità superiore a 20Mbps e lo sviluppo di questi servizi richiederà di porre attenzione sia alla qualità dell’accesso sia alle opportunità offerte dalle reti di nuova generazione.

Sul fronte del mercato unico digitale, i dati sul commercio elettronico evidenziano aspetti contrastanti: se i cittadini piemontesi si mostrano relativamente arretrati rispetto all’Europa, le imprese si attestano su posizioni in linea con la media comunitaria e nettamente migliori di quella italiana.

Dal punto di vista dell’inclusione, il Piemonte appare sulla buona strada per il raggiungimento dei target previsti sia in termini di utenti totali che con riguardo agli utenti svantaggiati (anziani o disoccupati).

La PA piemontese negli ultimi anni ha mostrato un apprezzabile avanzamento nell’offerta dei servizi on-line di base e questo trova riscontro nel buon numero di cittadini (1 su 2) che visita il sito del proprio Comune. Ancora modesto rimane però, nel confronto con l’Europa e con i target dell’Agenda Digitale, l’utilizzo dei servizi di e-gov con funzionalità avanzate (invio di moduli compilati).

L'Agenda Digitale italiana

Il ‘Progetto strategico Agenda digitale italiana’ è una delle novità principali del decreto ‘Semplifica Italia’.
L’Agenda Digitale si propone di utilizzare appieno tutte le opportunità che l’innovazione e le nuove tecnologie mettono a disposizione.

Sono stati recepiti nel nostro ordinamento i princìpi dell'Agenda Digitale Europea. L'Italia si dota in questo modo di uno strumento normativo che costituirà una efficace leva per la crescita. Ogni anno, il Governo presenterà al Parlamento una relazione aggiornata sull’attuazione dell’agenda digitale italiana.

Tra i temi recepiti:

  • Identità digitale e servizi innovativi per i cittadini: documento digitale unificato (sostituirà carta di identità elettronica e tesserino sanitario ); realizzazione dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) che sostituirà l’Indice Nazionale delle Anagrafi (INA) e l’ all’Anagrafe della popolazione italiana residente all’estero (AIRE) con possibilità, per l’ISTAT di realizzare censimenti generali annuali e di creare l’ l’Archivio nazionale delle strade e dei numeri civici; domicilio digitale del cittadino e obbligo di PEC per le imprese (artt. 4,5): ogni cittadino avrà facoltà (obbligo, per le imprese) di disporre di un indirizzo PEC che rappresenterà il suo domicilio digitale iscritto nell’anagrafe.
  • Amministrazione digitale: pubblicazione dati e informazioni in formato aperto (art. 9), secondo cui i dati e le informazioni forniti dalla pubblica amministrazione dovranno essere obbligatoriamente pubblicati in formato aperto (cd. open data); biglietti di viaggio elettronici e sistemi di trasporto intelligente (art. 8) disposizione secondo cui le amministrazioni titolari di servizi di Trasporto Pubblico Locale promuovono l’adozione di sistemi di bigliettazione elettronica interoperabili. Sul fronte della mobilità sostenibile, viene dato un forte impulso ai sistemi di trasporto intelligenti (ITS) per consentire la diffusione di nuovi servizi informativi; procedure digitali per acquisto di beni e servizi (art. 6) secondo cui tutte le procedure per l’acquisto di beni e servizi da parte delle PA dovranno essere svolte esclusivamente per via telematica. Viene inoltre fortemente incentivato il riuso dei programmi informatici da parte delle amministrazioni, consentendo significativi risparmi di spesa; trasmissione obbligatoria di documenti per via telematica (artt. 6,7) tra diverse amministrazioni pubbliche, così come tra PA e privati; pubblicizzazione dei dati della PA (art. 9) il patrimonio informativo pubblico che diventa accessibile e utilizzabile dai cittadini e dalle imprese per promuovere la crescita economica, la partecipazione e la trasparenza amministrativa.
  • Servizi e innovazioni per favorire l’Istruzione digitale: fascicolo elettronico per gli studenti universitari e semplificazione di procedure in materia di università (art. 10): dall’anno accademico 2013-2014, verrà introdotto il fascicolo elettronico dello studente, uno strumento che, raccogliendo tutti i documenti, gli atti e i dati relativi al percorso di studi, consentirà la gestione informatizzata dell’intera carriera universitaria; libri e centri scolastici digitali (art. 11), a partire dall’anno scolastico 2013-2014, nelle scuole sarà progressivamente possibile adottare libri di testo in versione esclusivamente digitale, oppure abbinata alla versione cartacea. Dall’anno scolastico 2012-2013, in ambiti territoriali particolarmente isolati (ad esempio piccole isole e comuni montani dove è presente un numero di alunni insufficiente per la formazione di classi) sarà possibile istituire centri scolastici digitali tramite apposite convenzioni con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che consentano il collegamento multimediale e da remoto degli studenti alle classi scolastiche;
  • Misure per la Sanità digitale: fascicolo sanitario elettronico, cartella e prescrizione medica digitali (artt. 12,13), il fascicolo sanitario elettronico (FSE) conterrà tutti i dati digitali di tipo sanitario e sociosanitario del cittadino, raccogliendone di fatto l’intera storia clinica.
  • Forte impulso per la banda larga e ultralarga: azzeramento del divario digitale, interventi per la diffusione delle tecnologie digitali (art. 14): Viene confermato l’obbiettivo di azzerare il divario digitale, portando la connessione a almeno 2 mbps nelle zone non ancora coperte e nelle aree a fallimento d’impresa. Alle risorse rese già disponibili per il Mezzogiorno (circa 600 milioni) si aggiungono ora ulteriori 150 milioni di euro per finanziare gli interventi nelle aree del centro-nord. Vengono fortemente semplificate alcune procedure e adempimenti autorizzatori per favorire la diffusione della banda ultralarga, anche tramite wireless, e delle nuove tecnologie di connessione. Per quanto riguarda gli scavi per la posa della fibra ottica, è prevista l’esenzione della tassa per l’occupazione del suolo e del sottosuolo. Gli operatori di tlc avranno assicurato l’accesso alle parti comuni degli edifici per le operazioni di posa della fibra.
  • Moneta e fatturazione elettronica: pagamenti elettronici alle pubbliche amministrazioni (art. 15): e’ introdotto l’obbligo per le amministrazioni pubbliche, così come per gli operatori che erogano o gestiscono servizi pubblici, di accettare pagamenti in formato elettronico, a prescindere dall’importo della singola transazione. Le stesse amministrazioni sono tenute a pubblicare nei propri siti istituzionali e nelle richieste di pagamento i codici IBAN identificativi del conto di pagamento;
  • Utilizzo della moneta elettronica (art. 15)-i soggetti che effettuano attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, saranno tenuti, dal 1 gennaio 2014, ad accettare pagamenti con carta di debito (ad esempio, bancomat). I pagamenti elettronici potranno essere eventualmente effettuati anche tramite tecnologie mobili.
  • Giustizia digitale: biglietto di cancelleria, comunicazioni e notificazioni per via telematica (art. 16), nei procedimenti civili e penali tutte le comunicazioni e notificazioni a cura delle cancellerie o delle segreterie degli uffici giudiziari verranno effettuate esclusivamente per via telematica, quando il destinatario è munito di un indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi ovvero quando la parte costituita in giudizio personalmente abbia indicato l’indirizzo di posta elettronica certificata al quale ricevere le comunicazioni e notificazioni relative al procedimento;
  • Modifiche alla legge fallimentare (art. 17)- attraverso l’uso della posta elettronica certificata e di tecnologie online, le comunicazioni dei momenti essenziali della procedura fallimentare avverranno per via telematica.

Il piano strategico ICT

Il Piano strategico per il comparto ICT è stato presentato il 18 aprile 2011 dalla Regione Piemonte a sindacati, enti locali e associazioni di categoria. Il Piano Strategico si articola su due assi: uno relativo alla Pubblica Amministrazione, l'altro destinato a città e territori. Il primo è dedicato al programma di eHealth (che sarà attivato per progetti quali la piattaforma sanitaria elettronica, la telemedicina, il sistema di immagini in rete, la ricetta elettronica, la rete dei medici di medicina generale, la tessera sanitaria e il sistema informativo e amministrativo contabile) e ai Sistemi Informativi degli enti, per i quali sarà realizzato un modello di Sistema informativo comunale federato dotato di un'apposita piattaforma. Il principale strumento di attuazione del documento sarà il “procurement pubblico dell'ICT”, che consentirà di generare un mercato locale di imprese in grado di proporre la stessa soluzione sul mercato nazionale e internazionale. Il secondo asse si focalizza, invece, sulle attività produttive e individua quattro piattaforme: automotive, produzione ecosostenibile, nanotecnologie e aerospazio. Sono previste azioni di formazione per i giovani e iniziative di ricollocazione di lavoratori espulsi dal mercato a seguito della crisi che ha colpito i diversi comparti.

Scarica il documento del Piano strategico ICT sul sito Regione Piemonte