In questa pagina:

Stanziati 23 milioni per wireless e libri (anche) digitali.

La scuola digitale ha compiuto un altro passo dopo la conversione in legge del decreto scuola che il 7 novembre è passato in Senato. Da qui il pacchetto L’istruzione riparte, verso una scuola digitale che in Italia sembra ancora distante anni luce.

Il totale dell’investimento per la scuola digitale ammonta a 23 milioni, 15 per il wireless nelle classi e 8 per l’acquisto da parte degli istituti di libri anche digitali e, dal 2014, via libera al libro di testo “autoprodotto” dalle scuole.

Nel pacchetto scuola digitale, quindi, sono previsti 15 milioni spendibili subito per la connettività wireless nelle scuole secondarie, con priorità per quelle di secondo grado. Gli studenti potranno accedere a materiali didattici e contenuti digitali in modo rapido e senza costi. Il Miur, inoltre, a partire dal prossimo anno invierà agli studenti iscritti agli ultimi due anni delle secondarie di secondo grado, per via telematica e entro il mese di marzo di ciascun anno, un opuscolo con l’elenco delle borse di studio e dei criteri per ottenerle.

Otto milioni complessivi (2.7 per il 2013 e 5.3 per il 2014) vengono invece stanziati per finanziare l’acquisto da parte delle scuole di libri di testo ed e-book da dare in comodato d’uso agli alunni in situazioni economiche disagiate.

Una modalità prevista anche per i dispositivi necessari per la lettura di materiali didattici digitali da concedere agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, nell’ambito degli interventi di promozione dello sviluppo della cultura digitale.

L’adozione di libri di testo scolastici diventa FACOLTATIVA: il che significa che i docenti potranno decidere di sostituirli con altri materiali, tra i quali ovviamente anche gli e-book. Poi, a margine, a partire dall’anno scolastico 2014/2015, e sviluppato su arco triennale, le scuole potranno elaborare materiale didattico digitale da utilizzare come libri di testo.

Altri 10 milioni di euro, sempre dal 2014, sono infine previsti per la formazione del personale scolastico. In particolare, la norma punta ad un rafforzamento delle competenze digitali degli insegnanti, della formazione in materia di percorsi scuola-lavoro e a potenziare la preparazione degli studenti nelle aree ad alto rischio socio-educativo.