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Sistema Informativo Forestale Regionale (Sifor) - Glossario

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Glossario

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A

Ambiti ecologici omogenei (Regioni di Provenienza)
Per una specie o sottospecie, il territorio o l'insieme di territori soggetti a condizioni ecologiche sufficientemente uniformi e sui quali si trovano soprassuoli o fonti di semi sufficientemente omogenei dal punto di vista fenotipico e, ove valutato, dal punto di vista genotipico, tenendo conto dei limiti altimetrici ove appropriato.
Gli Ambiti ecologici sono classificati come segue:
  • 100-Alta e bassa pianura
  • 200-Rilievi collinari interni
  • 300-Rilievi appenninici
  • 400-Settori endalpici delle Alpi Cozie
  • 500-Settori mesalpici delle Alpi Occidentali
Accesso
Riporta il tipo di viabilità, in funzione dei mezzi con cui si può raggiungere ed attraversare il popolamento candidato alla raccolta. Per le aree planiziali e collinari è auspicabile raggiungere i soggetti ove operare la raccolta, con mezzi motorizzati; per i boschi della fascia montana è auspicabile l’accesso tramite strade o piste, percorribili con mezzi normali o a trazione integrale, con percorsi a piedi il più possibilmente contenuti (non superiori ai 15 minuti), volti essenzialmente al camminamento necessario per raggiungere un congruo numero di soggetti portaseme. Distanze maggiori possono essere prese in considerazione solo per popolamenti o soggetti montani con ottimo fenotipo, o relitti con diffusione puntuale sul territorio regionale.
Adeguatezza
Breve descrizione del popolamento con particolare riferimento alla presenza o all’assenza di semenzali affermati, quale indice di adeguatezza della specie alla stazione, tenendo presente che le caratteristiche della rinnovazione possono essere influenzate dal tipo di struttura del bosco e dalla gestione antropica; si può inoltre valutare se la specie è adeguata alle condizioni stazionali, ovvero se non si trova ai limiti del suo areale o delle condizioni ecologiche tipiche per il suo sviluppo.
Agibilità

Agibilità e/o percorribilità interna del popolamento in funzione dell'accidentalità, della presenza di sottobosco e del tipo di accesso.

Sono ritenuti di facile accesso i popolamenti ove i portasemi si trovano a meno di 15’ a piedi (su sentiero o fuori sentiero) dal più vicino punto raggiungibile con una autovettura e di difficile accesso quelli raggiungibili con più di 1h di a piedi (su sentiero o fuori sentiero).
Area Forestale
Le Aree Forestali sono la base territoriale su cui è impostata la pianificazione operativa, estesa all'intera superficie forestale della Regione, a prescindere dai soggetti proprietari e dalle fasce altimetriche. Il Piemonte è stato suddiviso in 47 Aree Forestali, 34 di queste comprendono Comuni montani e i confini si identificano nella maggior parte dei casi con quelli di una o più Comunità Montane. I Comuni di pianura e di collina sono stati raggruppati in 13 Aree Forestali su base subprovinciale.
Arboreti da seme
Piantagioni di cloni o famiglie selezionati, isolate contro ogni impollinazione estranea o organizzate in modo da evitare o limitare tale impollinazione e gestite in modo da produrre raccolti frequenti, abbondanti e facili.
Attacchi Parassitari
Presenza o meno di attacchi parassitari che possono pregiudicare la produzione di seme o l’integrità dei portaseme.

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B

Braun-Blanquet
Metodo utlizzato per stimare la quantità relativa (coefficiente di abbondanza-dominanza) delle singole specie. Le classi di abbondanza-dominanza proposte Braun-Blanquet dipendono dalla copertura percentuale degli individui di una data specie su un’area minima considerata

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C

Categoria commerciale
Indica, per ogni singola specie, la categoria commerciale di appartenenza (ai sensi del D.Lgs 386/03):
  • Identificato alla fonte
  • Selezionato
  • Qualificato
  • Controllato
Categoria Forestale
La categoria è un raggruppamento dei tipi forestali.E’ un’unità puramente fisionomica, in genere definita sulla base della dominanza delle specie arboree e che corrisponde alle unità vegetazionali comprensive normalmente utilizzate in selvicoltura (castagneti, faggete, lariceti, boschi pionieri, arbusteti ecc.).
Cenosi
In generale: insieme delle specie vegetali che vivono in una determinata zona, sottoposte a date condizioni ecologiche. (Piemonte Parchi)
Nell’ambito dei popolamenti forestali  sono definiti  quattro ambiti di raccolta (Bosco, Arbusteto, Siepe campestre, Altro) in funzione dei tipi di cenosi in cui più frequentemente si ritrovano le diverse specie e da cui è possibile la raccolta da un congruo numero di soggetti. Per quanto riguarda il bosco si considerano tali i popolamenti di specie forestali rientranti nei parametri della definizione dell’Inventario forestale nazionale (I.F.N.I., 1985), ovvero quelli che esercitano una copertura pari ad almeno il 20% della superficie e una larghezza minima di 20 m.
Cloni
Insieme di individui (ramet) derivati per via vegetativa da un unico individuo originale (ortet), per esempio per talea, micropropagazione, innesto, margotta, o divisione.
Confini ed Accesso
Breve descrizione dei confini (naturali o artificiali) del popolamento, della via principale di accesso, a partire dalla più vicina località individuabile sull’atlante stradale, sia all’intera superficie che ai principali nuclei di portaseme. In questo campo si possono indicare numeri di particella forestale o riferimenti catastali utili all’individuazione dei portaseme. Occorre, inoltre, fornire informazioni in merito alla percorribilità, alla pendenza ed all’accidentalità delle strade per raggiungere la stazione.
Controllato (Categoria commerciale)
Materiali di moltiplicazione provenienti da materiale di base prodotti da soprassuoli, arboreti da seme, genitori, cloni o miscuglio di doni. La superiorità di detti materiali deve essere stata dimostrata per mezzo di prove comparative o tramite una stima calcolata sulla base di una valutazione genetica dei componenti dei materiali di base.
Copertura del territorio
Tipo di copertura forestale del territorio del popolamento, espressa come Categoria forestale (es.:rimboschimento, alneto) e/o altro in caso non si tratti di copertura forestale praterie, vigneti e frutteti, acque, urbani) per unità di superficie (ha)
Copertira delle chiome
Riferita alle specie di un popolamento: intervallo che esprime l’abbondanza della specie sull’intero popolamento secondo la scala di Braun-Blanquet

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D

Danni al Soprassuolo
Alterazioni di entità non fisiologica in grado di pregiudicare lo sviluppo degli alberi e degli arbusti e che abbiano incidenza sulla stabilità e sulle funzioni del popolamento. I tipi di danno al soprassuolo possono classificati come meteorici, parassitari, da brucamento, antropici, da incendio, non identificato
Danni alla fruttificazione
Alterazioni in grado di pregiudicare lo sviluppo e la germinabilità del seme. I danni sono classificati in elevati (danni che colpiscono più del 30% dei frutti), moderati (danni che colpiscono una percentuale di frutti compresa fra il 10 e il 30%) e assenti (danni che colpiscono una percentuale di frutti inferiori al 10%).
Dati Stazionali
I dati stazionali si riferiscono alle condizioni ambientali (climatiche, pedologiche e vegetazionali) della stazione principale oggetto della scheda del popolamento.
Dendrometria
Insieme delle tecniche di rilievo di valori biometrici di un albero o di un bosco.  Nel popolamento forestale i dati dendrometrici permettono di stimare la fertilità quale parametro di valutazione sull’adattamento della specie oggetto di raccolta a determinate caratteristiche stazionali. I parametri rilevati (o desunti da biobliografia) sono i seguenti: numero di piante(n°/ha), area basimetrica media (m2/ha), volume medio ad ettaro (m3/ha), diametro medio di area basimetrica media, altezza dominante.
Distribuzione
Principale forma di distribuzione di ogni singola specie. Questa informazione è utile per valutare le reali possibilità e condizioni di raccolta; conoscere se una data specie ha copertura continua o sporadica, ovvero l’esatta collocazione dei portaseme è utile per massimizzare le operazioni di raccolta. Questo parametro assume molta importanza per specie accessorie o di particolare significato bioecologico (specie rare, minacciate, relitte).

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E

Entità
Numero, riferito all’ettaro, dei soggetti adulti o subadulti in grado di produrre seme in modo quali-quantitativamente significativo, tenendo anche in considerazione quelli di bordo o isolati, la cui chioma in piena luce permette un’abbondante fruttificazione. Possono essere impiegati dati derivanti dalle elaborazioni dell’inventario forestale regionale, da intendersi come valori di massima (da verificare in campagna). La valutazione di questo parametro si concretizza nell’indicare il numero di portaseme ad ettaro, tenuto conto dei seguenti parametri:
  • specie arboree principali: non meno di 100/ha
  • altre specie e arbusti: non meno di 10/ha
Età
Indica un intervallo di età, espressa in anni e riferita all’età media dei portaseme.
ETP
Evapotraspirazione media annua rilevata nella stazione del popolamento.

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F

Fase di Sviluppo
Stadio di sviluppo prevalente tra piante coetanee distinto per fustaie (novelleto, spessina, perticaia, fustaia giovane/adulta, fustaia senescente, fustaia disetanea) e cedui (semplici, matricinati e composti).
Finalità
Possibilità di impiego di una data specie in base alle caratteristiche ed attitudini naturali del sito, nonché a quelle dei soggetti che edificano in soprassuolo. Le possibili finalità sono: Arboricoltura da legno, Biodiversità, Ingegneria Naturalistica e Recupero ambientale
Fonti di semi
Alberi o arbusti di una determinata zona dove si raccolgono i semi
Forma (e Portamento)

Valutazione sintetica del fenotipo, in funzione delle le condizioni medie dei soggetti presenti. Vengono attribuiti i valori: scadente, buono, medio. I valori vengono attribuiti secondo i parametri di lunghezza del fusto privo di difetti, forma del fusto, ramosità e caratteristiche dei giovani individui.

Gli alberi nei soprassuoli devono presentare caratteri morfologici particolarmente favorevoli, in particolare la dirittezza e la circolarità del fusto, la disposizione favorevole e la finezza dei rami e la potatura naturale. Inoltre, la frequenza di fusti biforcati e di fibra torta deve essere ridotta al minimo.
Forma di Governo
Caratteristiche delle cenosi spontanee, ovvero le caratteristiche delle cenosi spontanee in evoluzione naturale, non soggette a gestione. Le forme di governo sono le seguenti:
  • fustaia
  • fustaia sopra ceduo/ceduo sopra fustaia
  • ceduo semplice
  • ceduo a sterzo
  • ceduo in conversione
  • rimboschimento
  • bosco di neoformazione
  • bosco senza gestione per condizionamenti stazionali
Fruttificazione
Valutazione quali-quantitativa sull’abbondanza della fruttificazione, intesa come dato annuale, rilevato al momento della compilazione della scheda del popolamento: Assente ( 30%).

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G

Genitori
Alberi utilizzati per ottenere discendenti tramite impollinazione controllata o libera di una pianta madre identificata, utilizzata come femmina, con il polline di un'altra pianta (fratelli biparentali) o di un certo numero di altre piante identificate o no (fratelli monoparentali)

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I

Idoneità
Caratteristica propria dei materiali di base, non modificabile in modo significativo e permanente da interventi antropici diretti. Un popolamento non può essere inserito all'interno dell'elenco ufficiale dei Popolamenti o Boschi da seme come materiale forestale di moltiplicazione, se non sono garantiti i seguenti minimi requisiti di idoneità, vale a dire l’origine ed una buona rappresentatività delle stazioni. L’origine del popolamento deve essere spontanea, al fine di privilegiare le provenienze locali, ovvero quelle con la massima adattabilità ambientale e resistenza alle avversità climatiche e biotiche, a prescindere dall'accrescimento, valorizzando al meglio gli ecotipi o razze locali. I soprassuoli, inoltre, devono presentare sufficiente isolamento da altri soprassuoli non autoctoni/indigeni della stessa specie. La rappresentatività è intesa nell'ambito degli ambienti di diffusione della specie e del potenziale impiego del materiale vivaistico.
Identificato alla fonte (Categoria commerciale)
Materiali di moltiplicazione provenienti da materiali di base prodotti da una fonte di semi, o da un  soprassuolo, ubicati in una singola regione di provenienza e che soddisfano i requisiti di cui all'allegato II (ai sensi del D.Lgs 386/03)
Inclinazione
Pendenza media dei versanti su cui insiste il popolamento da seme, con un intervallo di validità variabile da 0 a 50 gradi.
Indice di continentalità igrica di Gams
Angolo che ha per cotangente il rapporto tra le precipitazioni in mm (P) e l’altitudine in m (A): cotgx=P/A. Quando l’indice è su valori di 10-15° si tratta di zone supramediterranee, fino a valori di 20-25° di settori montani mesalpici (fascia del faggio) e con valori oltre i 50° settori endalpici.
Indice di mediterraneità Rivaz – Martines
Questo indice è idoneo per individuare i settori mediterranei. Correla la media delle temperature del mese più caldo (M) e la media delle temperature del mese più caldo (m), la temperatura media annua (T). It= (T+m+M)*10.
Isolamento
Indica se il soprassuolo o la fonte di seme sono sufficientemente distanti da cattivi soprassuoli della stessa specie o soprassuoli di una specie o varietà suscettibile di dar origine ad ibridazioni.

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M

Materiali di Base
I materiali di base come da Decreto Legislativo 386/03, comprendono: fonti di semi, soprassuolo, arboreti da seme, genitori, cloni, miscuglio di cloni.
Materiali forestali di moltiplicazione
Materiali di moltiplicazione o propagazione delle specie e degli ibridi artificiali utilizzabili ai fini forestali. Per fini forestali si intendono tutte le attività relative all'imboschimento e al rimboschimento, all'arboricoltura da legno e ad eventuali ulteriori ambiti previsti.
Materiali di moltiplicazione
Comprendono le unità seminali (strobili, infruttescenze, frutti e semi destinati alla produzione di postime), parti di piante:(talee caulinari, fogliari e radicali, espianti o embrioni per la micropropagazione, gemme, margotte, radici, marze, piantoni ed ogni parte di pianta destinata alla produzione di postime), postime (piante derivate da unità seminali o da parti di piante)
Morfologia
Riporta le principali morfologie presenti nella stazione con riferimento a quelle codificate nella Carta dei Suoli della Regione Piemonte.

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O

Origine

Per un soprassuolo o una fonte di sementi autoctoni, l'origine è il luogo dove si trovano gli alberi. Per un soprassuolo o una fonte di semi non autoctoni, l'origine è il luogo da cui i semi o le piante sono state originariamente introdotti. L'origine di un soprassuolo o di una fonte di semi può essere sconosciuta.

Questo parametro serve per valutare l’idoneità alla raccolta di un dato materiale all’interno di un popolamento.

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P

Popolamento
Per Popolamento o Bosco da seme si intende una fonte di semi o soprassuoli identificati alla fonte o selezionati e ubicati in un ambito ecologico omogeneo (Regione di Provenienza), da cui è possibile effettuare la raccolta del seme. Essi sono caratterizzati da una sufficiente uniformità di composizione e soddisfano i requisiti di idoneità e validità alla raccolta.
Portaseme
Pianta utilizzata per la produzione di semi. Nella banca dati sono archiviate le coordinate riferite ai nuclei più rappresentativi del popolamento o, per le fonti di semi, all’esatta localizzazione dei portaseme; le coordinate sono rilevate direttamente con strumentazione G.P.S
Produzione quantitativa
Produzione quantitativa di legno che, in linea generale, deve essere superiore a quella che si considera come media in analoghe condizioni ecologiche e di gestione. In questo campo è possibile confrontare i valori provvigionali ed incrementali medi, derivanti dall’inventario forestale nazionale, con quelli del popolamento da seme, al fine di comprendere se questo si colloca al di sopra o al di sotto del valore medio.
Proprietà
Tipo di regime patrimoniale del territorio del popolamento. La proprietà è un requisito importante per definire la validità di un popolamento alla raccolta del seme.

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Q

Qualificato (Categoria commerciale)
Materiali di moltiplicazione provenienti da materiale di base prodotti da arboreti da seme, da genitori, cloni o miscuglio di cloni cui i componenti sono stati fenotipicamente selezionati a livello individuale e che soddisfano i requisiti di cui all'Allegato IV (ai sensi del D.Lgs 386/03). In relazione a tali materiali non devono essere stati necessariamente avviati o conclusi controlli.
Qualità del legno
Valutazione della qualità del legno, presa in considerazione al fine di certificare un materiale di moltiplicazione come selezionato.

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R

Regime di temperatura e di umidità
I dati sono stati ricavati dagli annali meteorologici pubblicati dalla Regione o da altri Enti pubblici, facendo riferimento alla stazione termopluviometrica più vicina all’area di rilevamento nonché dalle interpolazioni elaborate dalla Regione Piemonte per tutti i comuni. In quest’ultimo caso, se sono presenti più Comuni all’interno di un Popolamento o Bosco da seme, è stato scelto quello più rappresentativo. Le informazioni sul clima permettono, assieme a quelle relative al suolo ed alla vegetazione forestale, di definire l’ambito ecologico omogeneo e ed i limiti di utilizzo di ogni popolamento.
Registro dei materiali di base
Un registro dei materiali di base delle specie arboree e di ibridi artificiali presenti nel proprio territorio. In detto registro, sono inseriti i dati specifici relativi a ciascuna unità di ammissione unitamente al riferimento unico del registro.
Rinnovazione
Tale parametro si può valutare attraverso una stima della percentuale di individui giovani affermati ed in grado di rinnovare il soprassuolo fino allo stadio di passaggio tra la perticaia e la fustaia (diametro > 17,5 cm). Per gli arbusti in assenza di specifico novellame si indica la potenzialità di conservazione in relazione alle caratteristiche della stazione ed evolutivo-colturali del soprassuolo. La presenza della rinnovazione, oltre a garantire il mantenimento della provenienza, è untile per valutare la vitalità del seme e, infine, la necessità di realizzare interventi selvicolturali di miglioramento.

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S

Scheda Popolamento
Chiave univoca del Popolamento all’interno della banca dati. La chiave è un progressivo numerico unico e non sostituibile.
Selezionato (Categoria commerciale)
Materiali di moltiplicazione provenienti da materiali di base prodotti da un soprassuolo ubicato in una singola regione di provenienza, fenotipicamente selezionati a livello di popolazione e che soddisfano i requisiti di cui all'Allegato III (ai sensi del D.Lgs 386/03)
Sicurezza di mantenimento
Indica la stabilità del popolamento e la sicurezza di mantenimento dei portaseme in relazione alle attività antropiche. La presenza di gestione forestale pianificata e/o di aree protette devono essere considerati tra i criteri discriminanti, senza i quali non è pensabile la programmazione della raccolta dei semi. Viene assegnata una classe di stabilità che varia tra elevata e scarsa.
Situazione evolutiva-colturale
Breve descrizione della situazione evolutivo-colturale, dei trattamenti passati e di come essi hanno influenzato le caratteristiche fenotipiche delle specie arboree principali; può anche riassumere le tendenze evolutive che possono influire sulla diffusione delle specie oggetto di valutazione, anche in relazione al loro possibile impiego in imboschimenti volti alla costituzione di cenosi seminaturali.
Soggetti referenti
I soggetti referenti sono rappresentati da persone giuridiche (Enti di gestione delle Aree protette, Servizi decentrati regionali, Vivai pubblici, Comunità montane e Comuni) a cui fare riferimento per la raccolta o l’accesso al popolamento se vi sono limitazioni previste dalla normativa attualmente in vigore (per i popolamenti o boschi che non sono situati all’interno di Aree protette)
Soprassuolo
Popolazione di alberi ed arbusti identificata che presenta una sufficiente uniformità di composizione
Sottotipo
Sottotipi sono stati distinti nell'ambito dei tipi sulla base di variazioni floristiche ed ecologiche dovute a differenziazioni del substrato (acidofilo o calcifilo), di variazioni floristiche, di possibilità evolutive (es. primario o secondario), di stazione (montano, subalpino, ripario, d’impluvio ecc.); talvolta le differenze fisico-chimiche di quest'ultimo possono riflettersi sulle scelte delle tecniche selvicolturali (es. in relazione alle diverse possibilità di rinnovazione).
Specie
Specie arboree e arbustive identificate dal nome scientifico, volgare e codice pignatti.
Stato Fitosanitario
Indica, in funzione delle eventuali patologie riscontrate, la risposta della vegetazione in termini di vigore e vitalità.
(da ManualeProgramma.pdf)
Struttura
Struttura verticale riferita al numero di strati presenti per quanto riguarda i piani di vegetazione arborei ed arbustivi: monoplana, biplana, pluristratificata.
Substrato
Riporta il principale tipo di substrato litologico presente nel popolamento.
Suolo
Breve descrizione delle principali caratteristiche dei suoli rilevati all’interno di ogni stazione di popolamento, con riferimento a quelle codificate nella Carta dei Suoli del Piemonte o ad eventuali rilievi (profili e trivellate).

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T

Tipi forestali
E’ l'unità fondamentale della classificazione, omogenea sotto l'aspetto floristico e selvicolturale-gestionale che contiene nella sua denominazione qualche caratteristica ecologica e di localizzazione, talvolta, anche floristica, particolarmente importanti per la sua distinzione.
Nella cartografia i tipi all’interno di ciascuna categoria sono individuati da un codice letterale-numerico, che classifica anche eventuali sottotipi e varianti.
Tipo Popolamento

Indica se si tratta di materiali di base principali, di riserva a valenza locale o per la conservazione della biodiversità. Tale caratteristica, valutata in funzione dell’idoneità alla raccolta ed alla valenza territoriale del popolamento, è riferita al popolamento nel suo complesso, indipendentemente dal numero e dalla specie idonea alla raccolta.

I popolamenti principali sono iscritti al Libro Nazione dei Boschi da Seme e soddisfano pienamente i requisiti di idoneità, da cui à possibile l’immediata raccolta di seme di diverse specie, arboree principali, altre autoctone ed arbustive.

Il tipo "di Riserva" comprende i popolamenti schedati che, pur rispettando buona parte dei requisiti di idoneità, sono da ritenere per ora vicarianti dei principali in quanto non permettono una significativa raccolta di seme a breve termine perché poco fruttificanti, talora perché i portaseme sono giovani oppure perché sono necessari interventi di miglioramento selvicolturali o strutturali, in funzione dell’idoneità alla raccolta ed alla valenza territoriale del medesimo.

La classificazione dei popolamenti in funzione dell’idoneità alla raccolta individua inoltre la categoria per la conservazione della biodiversità, che comprende i popolamenti che si trovano ai limiti dall’areale di una specie o isolati al di fuori di questo, oppure relitti di boschi un tempo molto più ampi, il cui isolamento geografico può aver determinato la formazione di un patrimonio genetico diverso rispetto alle altre popolazioni della stessa specie, ovvero l’adattamento a condizioni stazionali locali. La raccolta del seme in tali ambiti è strettamente legata ad interventi di recupero o ricostituzione boschive nell’area d’origine.
Tipo Strutturale
Permette di descrivere in un’unica voce l’assetto strutturale e lo stadio di sviluppo, ovvero di descrivere con maggiore precisione le condizioni in cui si trovano i portaseme e, di conseguenza, le possibilità di produzione di semi.

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V

Validità alla raccolta
La validità alla raccolta si riferisce a caratteristiche non proprie dei materiali di base e modificabile attraverso il diretto intervento antropico. I requisiti di validità alla raccolta assumono una connotazione tipicamente gestionale, in grado di fare la differenza circa l’opportunità di utilizzare o meno una determinata fonte di semi o soprassuolo per la raccolta. Un soprassuolo o fonte di semi, infatti, può essere idoneo alla raccolta per requisiti di fenotipo, estensione ecc., ma se è localizzato in stazioni difficilmente raggiungibili i costi da sostenere potrebbero essere troppo elevati da non renderla conveniente, situazione analoga potrebbe verificarsi nel caso in cui venga individuato un popolamento fenotipicamente buono localizzato in proprietà privata recintata, in cui il proprietario non consenta la raccolta.
Valutazione finale di idoneità
Giudizio di sintesi sulla idoneità alla raccolta del seme in relazione ai parametri valutati in precedenza. Tale giudizio tiene anche in considerazione il numero di soggetti da cui è effettivamente possibile la raccolta, individui con chioma ampia, in luce e di altezza media, posti in condizioni in prossimità di strade o piste, nonché eventualmente di soggetti che garantiscono una produzione di semi quali-quantitativamente interessante. I soggetti idonei alla raccolta possono trovarsi anche nelle vicinanze dei popolamenti indagati purché vi sia certezza sulla provenienza. Le specie che pur autoctone non sono ritenute indigene, come ad esempio le conifere e gli aceri montani o riccio presenti nel piano collinare o montano derivanti da rimboschimenti e poi naturalizzati, non sono state inserite nell’elenco delle specie di ciascuna Area di raccolta; per queste specie infatti non è possibile la raccolta del seme, anche se i soggetti sono ottimi produttori e facilmente accessibili
Variante
È un'unità subordinata al Tipo fisionomico, caratterizzata da una composizione differente dello strato arboreo senza che il sottobosco e le caratteristiche ecologiche risultino diversificate in modo significativo. In taluni casi i concetti di variante e sottotipo possono coincidere, ad es. quando ad un cambiamento nello strato arboreo corrisponde una certa differenziazione della vegetazione subordinata e allora prevale il concetto legato alla seconda unità subordinata.

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