In questa pagina:

Richiedi le tue credenziali SPID il Sistema Pubblico di Connettività che ti permette di accedere a Sistema Piemonte (per i servizi già abilitati) e a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione Nazionale e Locale
Approfondisci

Censimenti generali dell'agricoltura - data warehouse - Glossario

Accedi al servizio

Il servizio è ad accesso libero

Glossario

A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z

A

Agrumi

Coltivazioni permanenti appartenenti al genere Citrus spp. Comprendono arancio, mandarino, clementina, limone e altri agrumi (arancio amaro o melangolo, bergamotto, cedro, chinotto, kumquat, limetta e pompelmo).

Agricoltura biologica

Agricoltura praticata in modo conforme agli standard e alle norme specificate nel Regolamento n. 834/2007/Ce relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici. La produzione biologica è un sistema globale di gestione dell’azienda agricola e di produzione agroalimentare basato sull’interazione tra le migliori pratiche ambientali, un alto livello di biodiversità, la salvaguardia delle risorse naturali, l’applicazione di criteri rigorosi in materia di benessere degli animali e una produzione confacente alle preferenze di taluni consumatori per prodotti ottenuti con sostanze e procedimenti naturali.
Nella pratica colturale, viene ristretto l’uso di prodotti fitosanitari e fatto divieto di utilizzo di concimi minerali azotati e della coltivazione di organismi geneticamente modificati. Sul piano degli allevamenti, la produzione biologica prevede l’applicazione di criteri rigorosi in materia di benessere degli animali e una produzione confacente alle preferenze di taluni consumatori per prodotti ottenuti con sostanze e procedimenti naturali.

Allevamenti per autoconsumo

Piccoli allevamenti a carattere familiare, costituiti da pochi capi di bestiame suino, ovino, caprino o di avicoli (polli, tacchini, oche, conigli, eccetera) utilizzati per il consumo familiare.

Altra forma di conduzione

Forma di conduzione non assimilabile a quella diretta del coltivatore o con salariati, tra cui soccida, conduzione a colonia parziaria appoderata (mezzadria), conduzione a colonia parziaria non appoderata. (Cfr. relative voci in glossario).

Altra Superficie

Aree occupate da fabbricati, cortili, strade poderali, fossi, canali, cave, terre sterili, rocce, parchi e giardini ornamentali. Sono comprese anche le superfici delle grotte, dei sotterranei e degli appositi edifici destinati alla coltivazione dei funghi.

Altri allevamenti avicoli

Sono comprese anatre, quaglie, fagiani, piccioni, ecc.; sono solo compresi gli animali allevati per la produzione di carne e non quelli allevati per scopi venatori o per autoconsumo o per compagnia.

Altri bufalini

Sono compresi bufali maschi di età superiore ad un anno e femmine di età superiore ad un anno che non abbiano ancora partorito.

Altri Caprini

Sono compresi capretti (maschi e femmine di età inferiore ad un anno), maschi di più di un anno (compresi i riproduttori) e femmine di età superiore ad un anno, che non abbiano mai partorito.

Altri equini

Sono compresi gli asini, i muli e i bardotti.

Altri ovini

Sono compresi gli agnelli (maschi e femmine di età inferiore ad un anno), gli agnelloni, i castrati ed i montoni e le femmine di età superiore ad un anno che non hanno mai partorito (non comprese tra le pecore ed agnelle montate).

Altre Scrofe

Suini femmine che non si trovino in stato di gravidanza o di presunta gravidanza.

Altre vacche

Bovine femmine che abbiano partorito almeno una volta ma che siano allevate per la produzione di vitelli o vengano destinate al lavoro o ad entrambe le funzioni economiche e il cui latte non sia prevalentemente destinato né al consumo umano diretto né alla trasformazione in prodotti lattiero-caseari. In questa categoria sono quindi comprese le vacche da lavoro e le vacche nutrici oltre anche alle vacche riformate o al termine della loro carriera economica.

Annata agraria

La stagione corrispondente al ciclo vegetativo annuale delle colture agrarie che va dal 1° Novembre al 31 Ottobre dell’anno successivo.

Annutoli

Vitelli bufalini maschi e femmine di età inferiore ad un anno.

Ara

Unità di misura di superficie, corrispondente a 100 mq e a 0,01 ettari.

Arboricoltura da legno

Superfici occupate temporaneamente da impianti di specie arboree destinate alla produzione di masse legnose a prevalente impiego industriale o da lavoro. Il ciclo produttivo, la cui lunghezza è dettata dalle esigenze aziendali e di mercato, si chiude a maturità commerciale col taglio di sgombero e la riconsegna del suolo in condizioni idonee a nuove colture.

Aspersione (a pioggia), irrigazione per

Metodo di irrigazione che prevede l’aspersione dell’acqua dall’alto con apparecchiature che simulano la pioggia naturale. L’impianto si compone di una pompa che imprime pressione all’acqua, di reti tubate e di uno o più irrigatori che distribuiscono l’acqua stessa. Gli impianti possono essere fissi, semifissi o mobili. La pressione idrica e la gittata degli irrigatori possono variare sensibilmente.

Attività connesse

Le attività connesse sono attività remunerative svolte in azienda e direttamente collegate ad essa che comportano l’utilizzo delle risorse dell’azienda (superficie, fabbricati, macchinari, lavoro) o dei prodotti dell’azienda. L’attività di trasformazione di uve od olive di produzione aziendale è considerata attività agricola e quindi non è da classificare tra le attività connesse.

Attività zootecnica

Attività di allevamento di animali.

Autoconsumo

Si intende l’utilizzo, parziale o totale, nell’annata agraria 2009-2010 dei prodotti aziendali, agricoli e/o zootecnici, per il consumo familiare.

Avicoli

Sono compresi polli, galline, galli, tacchini, faraone, anatre, oche, quaglie, fagiani, piccioni, ecc.

Avvicendamento libero

Tecnica di avvicendamento che si realizza decidendo annualmente la successione di colture diverse su uno stesso terreno.

Azienda agricola e zootecnica

Unità tecnico-economica, costituita da terreni, anche in appezzamenti non contigui, ed eventualmente da impianti e attrezzature varie, in cui si attua, in via principale o secondaria, l’attività agricola e zootecnica ad opera di un conduttore – persona fisica, società, ente - che ne sopporta il rischio sia da solo, come conduttore coltivatore o conduttore con salariati e/o compartecipanti, sia in forma associata.

Aziende zootecniche prive di terreno agrario

Aziende esclusivamente zootecniche che:

  • praticano allevamenti intensivi (ad esempio di suini o di avicunicoli) o allevamenti annessi a caseifici industriali
  • allevano il bestiame utilizzando terreni pascolativi appartenenti a Comuni, ad altri Enti pubblici od a privati, senza che i terreni possano configurarsi come elementi costitutivi di dette aziende.
Aziende esclusivamente forestali

Aziende che praticano in via esclusiva arboricoltura da legno e boschi. Sono escluse dal campo di osservazione censuario.

torna su

B

Barbabietola da zucchero

Comprende le superfici la cui produzione è destinata all’industria saccarifera e alla produzione di alcol.

Barbatelle

Sono le giovani piante di vite, innestate e non, prima del loro impianto definitivo.

Bardotto

Animale ibrido, non fecondo, risultante dall’incrocio di un cavallo con un’asina.

Boschi

Formazioni, naturali o piantate dall’uomo, di alberi e di arbusti forestali in grado di produrre legno od altri prodotti definiti comunemente come forestali e di esercitare un’influenza sul clima, sul suolo e sul regime idrico.

Bovini

Capi della specie Bos Taurus comprendenti torelli, tori, vitelli, vitelloni, manzetti, manzi, manze e vacche.

Bufale

Bufalini femmine destinate alla riproduzione che abbiano già partorito.

Bufalini

Capi della specie Bubalus bubalis comprendenti bufali da macello o da riproduzione, bufale e annutoli.

torna su

C

Capo azienda

La persona fisica che assicura la gestione corrente e quotidiana dell’azienda. Per ciascuna azienda si considera capo azienda esclusivamente una persona. Nel caso di azienda familiare, il capo azienda è in genere il conduttore stesso; in caso di mezzadria è da considerarsi come capo azienda il mezzadro.

Capre

Caprini femmine che abbiano già figliato almeno una volta, femmine da riforma al termine della loro carriera economica e le femmine montate per la prima volta, vale a dire femmine (caprette) di meno di un anno che non abbiano ancora figliato.

Caprini

Capi della specie Capra hircus comprendenti capre e capretti.

Catasto fondiario o tavolare (ex austro-ungarico)

Tipo di catasto in cui le particelle catastali possono trovarsi a cavallo di due o più fogli di mappa che pertanto sono detti a perimetro aperto.

Catasto ordinario

Tipo di catasto in cui la particella catastale è l’unità territoriale più piccola cui ci si riferisce ed è disegnata e inclusa completamente nel foglio di mappa, che rappresenta un territorio di maggiori dimensioni e che è costituito da un raggruppamento di particelle. In questo caso il foglio di mappa è detto a perimetro chiuso.

Catasto terreni

Inventario dei terreni, costituito dall’insieme di documenti, mappe ed atti che elencano e descrivono i beni, con l’indicazione del luogo e del confine, con il nome dei loro possessori e le relative rendite, sulle quali debbano calcolarsi tasse e imposte. Si distinguono principalmente due tipi di catasto terreni: quello ordinario e quello fondiario o tavolare (ex austro-ungarico).

Cavalli

Capi della specie Equus caballus comprendenti i cavalli da corsa e da sella appartenenti ad azienda agricole nonché i cavalli utilizzati esclusivamente dalla famiglia del conduttore a scopi ricreativi.

Centro aziendale

Fabbricato, o il complesso dei fabbricati, connesso all’attività aziendale e situato entro il perimetro dei terreni aziendali. In assenza di fabbricati, il centro aziendale si identifica con la porzione più estesa dei terreni aziendali.

Cereali per la produzione di granella

Frumento tenero e spelta, frumento duro, segale, orzo, avena, mais, riso, sorgo ed altri cereali (farro, grano saraceno, miglio, panico, scagliola, triticale, eccetera) coltivati per la produzione di granella.

Codice fiscale (Cf)

Il Codice fiscale è il codice attribuito dal Ministero delle Finanze a tutti i soggetti individuati dal DPR n. 605 del 29 settembre 1973 e successive modificazioni obbligati all’iscrizione all’Anagrafe Tributaria (persone fisiche, persone giuridiche e società, associazioni ed altre organizzazioni di persone o di beni prive di personalità giuridica). Secondo i sistemi di codificazione adottati il numero di codice fiscale è costituito, per le persone fisiche, da una espressione alfanumerica di sedici caratteri e per i soggetti diversi dalle persone fisiche da una espressione numerica di undici cifre.

Codice unico di azienda agricola (Cuaa)

Il CUAA è il Codice fiscale del soggetto pubblico o privato che esercita attività agricola (azienda) e intrattiene rapporti con la P.A. (DPR n. 503/99).

Colonia parziaria appoderata (mezzadria)

Quando una persona fisica o giuridica (concedente) affida un podere ad un capofamiglia (mezzadro) il quale si impegna ad eseguire, con l’aiuto dei familiari (famiglia colonica), tutti i lavori che il podere richiede, sostenendo parte delle spese necessarie alla conduzione e dividendone i frutti con il concedente in determinate proporzioni.

Colonia parziaria (migliorataria)

Forma di colonia parziaria non appoderata o impropria che si ha quando il concedente non conferisce un podere ma soltanto uno o più appezzamenti di terreno. Inoltre, il rapporto associativo non si estende ai familiari del colono, sebbene questo ultimo, di norma, si avvalga di familiari per i lavori richiesti dal fondo.

Coltivazioni energetiche

Coltivazioni agrarie e forestali soggette a contratto di coltivazione la cui destinazione è essenzialmente la produzione di biocarburanti, nonché di calore ed energia elettrica ricavata dalla biomassa. Vi rientrano le colture amidacee/zuccherine erbacee e annuali (mais, cereali autunno vernini, sorgo), le colture oleaginose erbacee annuali (girasole, colza, soia), le colture ligno-cellulosiche erbacee annuali (sorgo da fibra, kenaf, canapa), erbacee poliennali (canna comune, miscanto, panico, falaride, cardo) ed arboree (pioppo, salice, robinia, ecc.).

Coltivazione principale

 

  • la coltivazione unica, vale a dire la sola praticata su una data superficie nel corso dell’annata agraria di riferimento. Una coltivazione si considera unica anche quando è consociata con coltivazioni erbacee a carattere accessorio o marginale o con colture legnose agrarie o boschive presenti in numero trascurabile di piante;
  • le coltivazioni consociate, vale a dire coltivazioni che si trovano simultaneamentesullo stesso terreno e ciascuna delle quali fornisce un raccolto ben distinto nel corso dell’annata agraria. Le consociazioni possono interessare seminativi, coltivazioni legnose agrarie e coltivazioni forestali. Nel questionario va indicata la parte di superficie effettivamente occupata da ciascuna coltivazione consociata (pro-rata).
  • la coltivazione successiva od intercalare più importante dal punto di vista economico (valore della produzione annuale). Per coltivazioni successive od intercalari si intendono le coltivazioni praticate e raccolte l’una dopo l’altra su una determinata superficie nel corso dell’annata agraria. Le superfici delle coltivazioni secondarie successive (meno importanti economicamente) non vanno riportate nel questionario.
Coltivazioni legnose agrarie

Coltivazioni fuori avvicendamento, che occupano il terreno per più di cinque annate e forniscono raccolti ripetuti.

Colture invernali

Colture seminate in autunno e il cui ciclo colturale si realizza anche durante l’inverno, successivamente raccolte o utilizzate come pascolo.

Colture di copertura o intermedie

Pratica che prevede la coltivazione successiva o intercalare a rapido sviluppo e seminata a forte densità di specie leguminose, o meno, al fine di ridurre le perdite di terreno e di nutrienti (come l’azoto e altri elementi fertilizzanti). La coltura in genere non ha interesse economico e può essere interrata prima della semina di quella a interesse economico.

Commercializzazione

Si intende l’attività di vendita di prodotti aziendali primari o trasformati svolta verso il mercato sia nazionale sia estero (esportazioni). I prodotti commercializzati possono anche derivare dall’annata agraria precedente, è necessario però che la commercializzazione sia stata effettuata nell’annata agraria di riferimento 2009-2010.

Comune catastale

Ordinariamente, per ciascun comune, il confine territoriale individuato catastalmente è coincidente con il corrispondente confine amministrativo comunale e in generale si può far riferimento alla denominazione del comune amministrativo.

Conduttore

Responsabile giuridico ed economico che sopporta il rischio della gestione aziendale sia da solo (conduttore coltivatore e conduttore esclusivamente con salariati e/o compartecipanti), sia in associazione. Il conduttore può essere una persona fisica, una società o un ente.

Conduzione con salariati (in economia)

Si è in presenza di conduzione con salariati (in economia), quando il conduttore impiega per i lavori manuali dell’azienda esclusivamente manodopera fornita da operai a tempo indeterminato o a tempo determinato (salariati fissi ed assimilati, braccianti giornalieri e simili), mentre la sua opera e quella dei familiari è rivolta, in generale, alla direzione dell’unità agricola nei vari aspetti tecnico-organizzativi. Si ha la conduzione con salariati anche quando, per i lavori manuali dell’azienda, il conduttore impiega esclusivamente manodopera fornita da altre aziende agricole, cooperative agricole, imprese di esercizio e noleggio.

Conduzione diretta del coltivatore

Si è in presenza di conduzione diretta quando il conduttore presta egli stesso lavoro manuale nell’azienda, da solo o con l’aiuto di familiari e parenti, indipendentemente dalla presenza di lavoro fornito da altra manodopera aziendale.

Conigli

Sono comprese le fattrici e gli altri conigli.

Contabilità

L’attività di contabilità agricola avente come scopo la produzione di un documentofinale derivato da elementi conoscitivi costituiti sia da documenti obbligatori (ad esempio, il registro IVA delle fatture) che da altri tipi di documenti, purché anche per questi ultimi sia effettuata regolare e sistematica registrazione (entrate e uscite). La contabilità forfetaria prevede la tenuta del registro IVA delle fatture emesse, in regime speciale o semplificato. La contabilità ordinaria prevede la tenuta di:

  • registro IVA delle fatture emesse;
  • registro IVA delle fatture acquisti;
  • registro dei movimenti finanziari;
  • registro beni ammortizzabili. Nessuna contabilità significa che l’azienda non registra in maniera sistematica e regolare le uscite e le entrate ad esempio se si trova in regime IVA di esonero.
Contoterzismo

Per contoterzismo attivo si intende l’attività svolta in altre aziende agricole con l’utilizzo di mezzi meccanici di proprietà o di comproprietà dell’azienda con propria manodopera aziendale. Per contoterzismo passivo si intende l’utilizzo in azienda di mezzi meccanici e relativa manodopera forniti da terzi, cioè da altre aziende agricole, da organismi associativi o da imprese di esercizio e di noleggio.

Conversione al biologico

Periodo che intercorre tra la data di prima notifica di attività biologica e, in caso di colture erbacee, la data di semina del prodotto che sarà certificato “da agricoltura biologica”, mentre per le colture perenni diverse dai prati, il riferimento è la data del primo raccolto; tale periodo è normalmente fissato in due anni per le colture erbacee ed in tre anni per le colture perenni diverse dal prato.

Corpo aziendale di terreno

Per corpo di terreno si intende una porzione continua di terreno facente parte di un’unica azienda non interrotto da fattori di discontinuità quali strade (comunali, provinciali, ecc.), ferrovie, fiumi, terreni di pertinenza di altri, ecc. Non costituiscono invece fattori di discontinuità, tali da configurare l’esistenza di due o più corpi, piccoli canali, sentieri poderali, muriccioli, siepi, nonché le aree di servizio delle coltivazioni.

torna su

E

Equini

Capi della famiglia equidae comprendenti cavalli, asini, muli e bardotti.

Ettaro

Unità di misura di superficie agraria che equivale a 100 are, cioè a 10.000 mq.

torna su

F

Famiglia

Ai fini del Censimento per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune. Nella famiglia vanno considerati anche persone conviventi in coppia senza essere legati da vincolo di matrimonio.

Fattrici

Femmine di coniglio destinate alla riproduzione, che hanno partorito almeno una volta.

Fertirrigazione

Pratica con la quale il liquame (filtrato) viene addizionato all’acqua di irrigazione e viene applicato con normali mezzi di irrigazione (aspersione, microirrigazione).

Fiori e piante ornamentali

Tutte le coltivazioni sia in piena aria che protette, di piante da fiore, da foglia e da fronda da recidere, di bulbi e tuberi da fiore, nonché di piante ornamentali non legnose da interni o destinate alla formazione di aiuole, bordure, tappeti erbosi.

Foglio di mappa catastale

Porzione di territorio che il catasto rappresenta nelle proprie mappe cartografiche.

Foraggere avvicendate

Coltivazioni erbacee seminative destinate all’alimentazione animale, in avvicendamento con altre colture e che occupano, quindi, la stessa superficie per meno di cinque anni. Includono i Prati avvicendati e gli Erbai. I Prati avvicendati sono coltivazioni foraggere che occupano il terreno per più annate agrarie consecutive fino ad un massimo di cinque anni. Sono costituiti generalmente da leguminose, pure o in miscuglio a condizione che le leguminose rappresentino almeno l’80% del miscuglio; in questo gruppo sono compresi l’erba medica, e altri prati avvicendati quali monofiti di lupinella, sulla, trifoglio ladino, trifoglio pratense, altri trifogli, vecce, trigonella o fieno greco.

Gli Erbai sono coltivazioni foraggere annuali costituiti generalmente da cereali puri o in miscuglio; in questo gruppo sono inclusi mais in erba ed a maturazione cerosa, altri erbai monofiti di cereali (avena, frumento, triticale, orzo, panico, sorgo) in erba e a maturazione cerosa, colza, polititi di graminacee, miscugli di graminacee e leguminose, altri miscugli.

Forma giuridica

Indica la tipologia di unità legale in cui si è costituita l’azienda e le norme ad essa conseguenti.

Fruttiferi

 

  • Frutta fresca di origine temperata: melo, pero, pesco, nettarina (pesca noce), albicocco, susino, ciliegio (ciliegia tenerina e duracina, ciliegia visciola ed amarena o marasca), cotogno, fico, gelso (bacca), giuggiolo, lampone, loto (kaki), melograno, mirtillo, mora di rovo, nespola comune, nespolo del Giappone, ribes comune, ribes nero, sorbo, uva spina;
  • Frutta fresca di origine sub-tropicale: actinidia (kiwi), ananas, annone, avocado, babaco, banano, dattero, fico d’India, mango, maracuja, papaja, passiflora;
  • Frutta a guscio: mandorlo, nocciolo, carrubo, noce, pistacchio.
Funghi

Tipo di coltivazione effettuata dall’azienda in sotterranei, grotte, o appositi edifici.

torna su

G

Galline da uova

Capi della specie gallus gallus comprendente le galline che abbiano già cominciato a deporre uova destinate sia al consumo che alla riproduzione, le pollastrelle che non abbiano ancora cominciato a deporre uova, le galline da riforma e i galli da riproduzione per galline da uova.

Giornate di lavoro

Sono le giornate di lavoro svolte in azienda, per l’esercizio delle attività agricole o delle attività connesse, nel corso dell’annata agrari 2009-2010, con riguardo a:

  • numero di giorni;
  • media ore giornaliera;
  • percentuale del tempo aziendale dedicato ad attività connesse.
Per numero di giorni si intendono tutte le giornate effettivamente lavorate presso l’azienda nell’annata agraria, indipendentemente dalle ore giornaliere prestate; la media ore giornaliere è il numero delle ore mediamente lavorate nelle giornate. Se il numero di ore giornaliere lavorate non è costante nel tempo il calcolo della media dovrà essere stimato.
Giovenche (manze)

Da allevamento: bovine femmine maggiori di due anni che non abbiano mai partorito anche se gravide alla data del Censimento o che siano allevate per la riproduzione; Da macello: bovine femmine maggiori di due anni allevate per essere macellate.

torna su

I

Indicazione geografica protetta

L’acronimo è IGP ed è un marchio di origine che viene attribuito a quegli alimenti la cui peculiare caratteristica qualitativa dipende essenzialmente dal territorio in cui sono prodotti. La fasi produttiva relativa a quella caratteristica peculiare deve avvenire nella zona stabilita.

Inerbimento controllato

Tale pratica consiste nel mantenere una copertura erbosa, spontanea o seminata, sul suolo al fine di controllare la presenza di erbe infestanti e di assicurarne la protezione da processi erosivi (come quelli provocati dalle piogge su suolo nudo, privo di copertura vegetativa) e la riduzione delle perdite di azoto per dilavamento.

Irrigazione

Tecnica finalizzata a soddisfare il fabbisogno idrico delle colture.

Irrigazione di soccorso

Irrigazione che si pratica quando si verificano determinate condizioni climatiche non previste, tali da pregiudicare la rendita unitaria della coltura in atto.

torna su

L

Lavoratori non assunti direttamente dall’azienda

Persone assunte da terzi, ad esempio da imprese appaltatrici di manodopera, che svolgono lavori agricoli o attività connesse, o da gruppi di aziende. È escluso il contoterzismo passivo.

Legumi secchi

Colture seminate e raccolte essenzialmente per il contenuto proteico; comprendono pisello, fagiolo secco, fava, lupino dolce, altri legumi secchi quali lenticchia, cece, veccia.

torna su

M

Manodopera aziendale in forma continuativa

Comprende le persone di 16 anni e più che nell’annata agraria 2009-2010 hanno lavorato continuativamente nell’azienda, indipendentemente dalla durata settimanale del contratto. Vi rientrano anche le persone che hanno regolarmente lavorato per parte dell’annata agraria ma non per l’intero periodo per una delle seguenti ragioni:

  • condizioni particolari del ciclo di produzione dell’azienda;
  • assenza dal lavoro per congedo, servizio militare, ferie, malattia, infortunio, morte, ecc.;
  • inizio attività o licenziamento nel corso dell’annata agraria;
  • sospensione totale del lavoro nell’azienda, per motivi di forza maggiore (inondazione, incendio, ecc.).
Manodopera aziendale in forma saltuaria

Comprende le persone che nell’annata agraria 2009-2010 non hanno lavorato continuativamente nell’azienda, in quanto assunti, ad esempio, per svolgere lavori di breve durata, lavori stagionali, oppure singole fasi lavorative.

Microirrigazione

Forma particolare di irrigazione per aspersione, in cui si fa ricorso ad aspersori di piccola gittata ad alta pressione, con una minimizzazione dei consumi d’acqua. È compresa in questa categoria l’irrigazione a goccia: metodo che si basa sull’impiego di tubi ove l’acqua raggiunge esigue pressioni (meno di 3 atmosfere) e gocciolatoi di modesta portata. I risultati desiderati si ottengono con tempi di distribuzione lunghi.

Monosuccessione

Tecnica di avvicendamento dei seminativi che si effettua ripetendo, su uno stesso appezzamento, la coltura di una singola specie nel tempo.

torna su

O

Olivo

Coltivazione per la produzione di olive da tavola e/o olive per olio.

Orti familiari

Piccole superfici utilizzate prevalentemente per la coltivazione consociata di ortaggi, legumi freschi, patate, frutta, ecc. la cui produzione è destinata ad essere consumata esclusivamente dal conduttore e dalla sua famiglia. Su tali superfici possono essere eventualmente presenti anche altre coltivazioni erbacee e/o qualche pianta legnosa agraria (generalmente, qualche pianta o filare di vite e/o qualche fruttifero e/o olivo). I caratteri distintivi di un orto familiare sono, pertanto: la limitata estensione di una superficie dove si presenta in forma di norma prevalente l’eterogeneità delle coltivazioni, per lo più consociate tra loro con qualche pianta legnosa agraria sparsa, e l’autoconsumo della totale produzione da parte della famiglia del conduttore.

Ortive

Le colture ortive sono distinte in piena aria e protette; le prime sono coltivazioni di legumi freschi e ortaggi praticate all’aperto sia in pieno campo che in orti stabili o industriali. Le seconde sono quelle praticate al coperto (in serra, tunnel o campane) per tutto o per la maggior parte del ciclo vegetativo. Tra le coltivazioni ortive sono compresi i seguenti ortaggi o legumi freschi: acetosella, aglio, asparago, barbabietola da orto, basilico, bietola, broccoletto di rapa, carciofo, cardo, carota, cavolfiore, cavolo a penna, cavolo broccolo, cavolo cappuccio, cavolo di Bruxelles, cavolo rapa, cavolo rosso, cavolo verza, cetriolo da mensa, cetriolini, cipolla, cocomero o anguria, crescione, fagiuolo da sgusciare e fagiolini o fagiuoli mangiatutto, finocchio, fragola, insalata (indivia, lattuga, radicchio e cicoria), mais dolce, melanzana, melone o popone o cantalupo, pastinaca, peperone, pisello, piselli mangiatutto o taccole, pomodoro da industria, pomodoro da mensa,porro, prezzemolo, rabarbaro, rapa, ravanello, scalogno, scorzonera, scorzonera bianca, sedano (da coste e da foglie), sedano rapa (da radice), spinacio, timo, zucca, zucchine.

Ovini

Capi della specie Ovis aries comprendente pecore, agnelle montate, agnelloni, castrati, montoni.

torna su

P

Parenti del conduttore

Sono i discendenti, gli ascendenti ed altri parenti affini al conduttore (compresi i casi di parentela derivante da matrimonio o da adozione) che non coabitano con il conduttore.

Particella catastale

Detta anche mappale o numero di mappa, nel catasto ordinario rappresenta all’interno del foglio, una porzione di terreno, o il fabbricato e l’eventuale area di pertinenza, e viene contrassegnata, tranne rare eccezioni, da un numero.

Patata

Tipo di seminativo che comprende la patata comune, quella primaticcia e quella da semina.

Pecore

Ovini femmine incluse pecore da latte che hanno partorito almeno una volta anche se alla data del Censimento sono a riposo o stanno allattando e altre pecore che comprendono le pecore da riforma al termine della loro carriera economica e le agnelle montate, intendendo per esse le femmine di meno di un anno montate per la prima volta che non hanno ancora figliato.

Piano di rotazione (o avvicendamento a ciclo chiuso)

Tecnica di avvicendamento che si realizza quando la successione di colture diverse segue un piano prestabilito in base al quale esse tornano ciclicamente sugli stessi appezzamenti.

Piante industriali

Tabacco, Luppolo, Piante tessili (cotone, lino, canapa, ibisco, ginestra, iuta, raimè), Piante da semi oleosi, comprese le superfici per la produzione di sementi, (colza e ravizzone, girasole, soia, semi di lino senape, papavero da olio, sesamo, arachidi, ecc), Piante aromatiche, medicinali, spezie e da condimento (altea, aneto, angelica, anice, arnica, assenzio, bardana, belladonna, calendula, camomilla, cappero, cardo, cerfoglio, colchico, crescione, cumino, digitale, dragoncello, edera, gelsomino, genziana, hamamelis, iperico, iris, issopo, lavanda, liquirizia, maggiorana, malva, melissa o cedronella, menta, millefoglie, mughetto, origano, passiflora, piretro, rafano, rosmarino, ruchetta o rucola, salvia, sclarea, segale cornuta, valeriana, zafferano, ecc), Altre piante industriali non menzionate altrove (canapa da fibra, canna da zucchero, cicoria da caffè, giaggiolo (ireos), saggina da scopa, scopiglio, sorgo zuccherino).

Piante sarchiate da foraggio

Comprendono le piante coltivate essenzialmente per le radici da foraggio quali la barbabietola da foraggio e semizuccherina, il cardo da foraggio, la carota da foraggio,cavolo da foraggio, il navone o rutabaga, la rapa da foraggio, altre piante della famiglia Brassicae destinate a foraggio, il topinambur, la patata dolce o batata, la pastinaca da foraggio.

Piantine

Piantine non legnose ai primi stadi di sviluppo destinate alla vendita per essere trapiantate.

Polli da carne

Capi della specie gallus gallus di qualunque età destinati alla produzione di carne.

Prati permanenti e pascoli

Coltivazioni foraggere erbacee fuori avvicendamento che occupano il terreno per un periodo superiore a cinque anni. Comprendono Prati permanenti (quando il foraggio viene, di norma, raccolto mediante falciatura) e Pascoli (quando il foraggio viene utilizzato, di regola, soltanto dal bestiame pascolante).

Pascolo

L’insieme di attività che il bestiame, uscendo dalla stalla, può realizzare al fine di alimentarsi direttamente al campo.

Produzione di energia rinnovabile

Si intende quella derivata da processi naturali che vengono costantemente rinnovati. Con impianti per la produzione di energia rinnovabile si intendono le strutture utilizzate nell’annata agraria 2009-2010 per la produzione di energia per il mercato (con connessione alla rete) o per le attività dell’azienda agricola stessa. Sono esclusi impianti utilizzati solo per la casa del conduttore (es. pannelli solari per la produzione di acqua calda o sistemi di riscaldamento alimentati con ceppi di legna).

Produzione standard (euro)

La produzione standard è il valore della produzione lorda delle aziende agricole. Viene determinata per ciascuna regione e per ciascuna attività produttiva vegetale e animale ed è calcolata utilizzando dei valori di base medi. Per approfondimenti vedere Reg. (CE) N. 1242/2008.

torna su

R

Ricavi

Il valore delle vendite dei prodotti agricoli, delle attività connesse e i pagamenti diretti al reddito (aiuti accoppiati e disaccoppiati). Sono esclusi dai ricavi i redditi da lavoro, da capitale, da trasferimenti finanziari e i sussidi agli investimenti.

torna su

S

Scorrimento superficiale ed infiltrazione laterale, irrigazione per

Metodo di irrigazione in cui l’acqua viene fatta scorrere sul terreno sistemato a piani inclinati (è tipica delle marcite lombarde), oppure viene immessa in canaletti o in solchi e raggiunge lateralmente, per infiltrazione, le radici delle piante coltivate. È frequente nell’irrigazione delle piante sarchiate in genere e delle colture ortive del Mezzogiorno.

Scrofe montate

Suini femmine utilizzate o destinate alla riproduzione, in stato di gravidanza o di presunta gravidanza. Sono comprese le scrofe da riforma.

Sede legale

La sede cui si fa riferimento negli atti legali dell’azienda.

Sementi

Superfici per la produzione di sementi destinate alla vendita per essere trapiantate. Sono escluse le superfici per la produzione di sementi di cereali, di legumi secchi, di patate, di piante da semi oleosi e di foraggere avvicendate. Le superfici utilizzate per la produzione di sementi per il fabbisogno aziendale rientrano nelle varie voci relative alle singole colture.

Seminativi

Le colture di piante erbacee, soggette all’avvicendamento colturale che prevede una durata delle coltivazioni non superiore a cinque anni.

Serre

Costruzioni per la protezione delle coltivazioni, di altezza sufficiente per potervi accedere ed eseguirvi le operazioni colturali e che realizzano un ambiente artificiale che permette di coltivare piante fuori stagione o piante che esigono speciali condizioni climatiche. Fra le serre sono comprese sia le installazioni di tipo tradizionale con struttura in muratura o metallica e con copertura di vetro, sia le costruzioni più semplici, generalmente costituite da intelaiatura di legno con copertura di materiale plastico rigido o flessibile estesa sia al tetto sia alle pareti. Non sono considerate serre le costruzioni la cui copertura è limitata al tetto e/o ad alcune pareti dato che non si realizza quella differenza tra condizioni ambientali interne ed esterne che è caratteristica delle serre vere e proprie.

Sezione censuaria

Suddivisione territoriale del comune catastale. È identificata da una lettera o da un numero e da una denominazione.

Sistema di conduzione

Il sistema di conduzione è caratterizzato, da una parte dalla forma di conduzione (Rapporto tra il condutture e le forze lavoro aziendali) e, dall’altra, dal titolo di possesso dei terreni, in base ai quali il conduttore dispone dei terreni.

Soccida

Contratto di natura associativa tra chi dispone di bestiame e di terreni a pascolo (soccidante) ed un allevatore (soccidario) che presta lavoro manuale e che può anche conferire parte del bestiame e di altre scorte. I due contraenti si associano per l’allevamento e per l’esercizio delle attività connesse al fine di ripartire i prodotti e gli utili che ne derivano. Nel questionario censuario va classificato nell’altra forma di conduzione.

Sommersione, irrigazione per

Metodo di irrigazione che prevede la sommersione del terreno con uno strato d’acqua per periodi variabili e con livelli variabili (tipico delle risaie). L’irrigazione “a conca” degli alberi da frutto nel Mezzogiorno è assimilata alla sommersione.

Spandimento di liquame o colaticcio

Caso generale di distribuzione sul terreno delle deiezioni liquide (liquame e colaticcio) del bestiame. Alcune modalità particolari sono le seguenti:

  • Spandimento di liquame o colaticcio con incorporazione immediata (entro 4 ore) o iniezione profonda: metodo in cui l’incorporazione avviene entro le prime 4 ore, mediante aratura, oppure è ottenuta mediante iniezione diretta del liquame in profondità (maggiore di 15 cm) in solchi verticali realizzati mediante macchinari specifici.
  • Spandimento di liquame o colaticcio con incorporazione (aratura) entro le 24 ore: metodo in cui lo spandimento è seguito a una distanza massima di 24 ore dall’aratura.
  • Spandimento di liquame o colaticcio a raso in bande o iniezione poco profonda o fertirrigazione: tecnica in cui lo spandimento si realizza
    • i)a bande (con apposite macchine distributrici che depositano, mediante tubi flessibili, il liquame sul suolo in fasce distanti circa 30 cm);
    • ii)con iniezione poco profonda o a solco aperto o (5-15 cm), (con macchine distributrici dotate di appositi attrezzi che tagliano il terreno depositando il liquame nel solco; data la ridotta profondità del solco possono essere utilizzate anche su prato);
    • iii)in bande al di sotto della copertura erbosa.
Spandimento di letame solido

Caso generale in cui deiezioni solide (letame o pollina) vengono distribuite sul terreno.

Spandimento di letame con incorporazione immediata (entro 4 ore)

Caso particolare in cui deiezioni solide vengono distribuite e incorporate nelle 4 ore successive mediante macchinari che compiono le due operazioni congiuntamente o macchinari separati. L’incorporazione può essere realizzata mediante lavorazioni meccaniche.

Stabulazione

Per tipologia di stabulazione si intende il sistema di allevamento adottato, che può prevedere l’utilizzo di una struttura fissa o mobile.

Suini

Capi della specie Sus domesticus comprendenti maiali, verri e scrofe.

Suini da ingrasso

Suini destinati alla produzione di carne.

Suini da riproduzione

Suini, maschi o femmine destinati alla riproduzione.

Superficie agricola utilizzata

Insieme dei terreni investiti a seminativi, coltivazioni legnose agrarie, orti familiari, prati permanenti e pascoli e castagneti da frutto. Essa costituisce la superficie investita ed effettivamente utilizzata in coltivazioni propriamente agricole. È esclusa la superficie investita a funghi in grotte, sotterranei ed appositi edifici.

Superficie agraria non utilizzata

Insieme dei terreni dell’azienda agricola non utilizzati a scopi agricoli per una qualsiasi ragione (di natura economica, sociale od altra), ma suscettibili di essere utilizzati a scopi agricoli mediante l’intervento di mezzi normalmente disponibili presso un’azienda agricola. Sono esclusi i terreni a riposo.

Superficie biologica

Superficie agricola utilizzata in cui si applicano metodi di produzione biologica certificati o in fase di conversione secondo le norme comunitarie o nazionali.

Superficie dop e igp

Superfici delle coltivazioni certificate e realizzate secondo le norme contenute nei disciplinari di produzione definiti per le Denominazioni di origine protetta (Dop) e le Indicazioni geografiche protette (Igp), ossia quei prodotti agricoli e alimentari per i quali esiste un legame fra le caratteristiche del prodotto o dell’alimento e la propria origine geografica.

Superficie in produzione

Superficie agricola occupata dagli impianti in fase produttiva anche se, a seguito di avversità climatiche e/o attacchi parassitari, non ha dato luogo a produzione nell’annata agraria di riferimento.

Superficie totale

Area complessiva dei terreni dell’azienda agricola formata dalla superficie agricola utilizzata, da quella coperta da arboricoltura da legno, da boschi, dalla superficie agraria non utilizzata, nonché dall’altra superficie.

torna su

T

Terreno agrario

Superficie aziendale destinata alla pratica delle varie colture o che potrebbe essere ad esse destinata mediante l’impiego di mezzi normalmente disponibili presso l’unità agricola. Non è terreno agrario la superficie costituita da aree occupate da fabbricati, cortili, strade poderali, eccetera (“altra superficie”).

Terreni a riposo

Terreni inclusi nel sistema di avvicendamento delle colture, lavorati o meno che non forniscono alcun raccolto per tutta la durata dell’annata agraria di riferimento. I terreni a riposo possono essere, secondo quanto previsto, soggetti o meno ad un regime di aiuto finanziario, nazionale, regionale o comunitario.

torna su

U

UBA (n.)

Unità di bestiame adulto. Le UBA sono una modalità standard di conversione delle singole specie e categorie di bestiame, al fine di un loro confronto. I coefficienti di conversione da utilizzare per il 6° Censimento dell'agricoltura sono riportati nell'allegato I del regolamento (CE) n. 1000/2009 della Commissione.

Bovini di meno di 1 anno: 0,400
da 1 anno a meno di due anni:0,700
maschi di due anni e più: 1,000
giovenche di due anni e più: 0,800
vacche da latte: 1,000
altre vacche di due anni e più: 0,800
Ovini e caprini: 0,100
Equini: 0,800
Suini
lattonzoli di peso vivo inferiore a 20 kg: 0,027
scrofe da riproduzione di almeno 50 kg: 0,500
altri suini: 0,300
Pollame
polli da carne: 0,007
galline ovaiole: 0,014
struzzi: 0,350
altro pollame: 0,030
Coniglie fattrici: 0,020
Uso civico

Definito dalla Legge n.1766 del 16 giugno 1927 come il “diritto che gruppi di persone quali collettività di abitanti di un Comune o di una sua frazione o, anche, di una sola parte di essi e di una collettività di altro tipo (associazione agraria, università, comunanza, partecipanza, dominio collettivo, vicinia, regola, eccetera) esercitano su terreni appartenenti a privati, oppure ad Enti territoriali od associativi di vario genere”. Gli usi civici più frequenti sono quelli di legnatico (raccolta della legna), pascolatico od erratico (pascolo degli animali), fungatico (raccolta di funghi).

Uva da tavola

È l’uva prodotta da viti appartenenti a vitigni di uva da tavola, anche se essa viene destinata del tutto o in parte alla vinificazione.

Uva per la produzione di vini a denominazione di origine controllata (vini DOC) e controllata e garantita (vini DOCG)

Uva per la produzione di vini DOC in cui la zona di origine della raccolta delle uve per la produzione del medesimo vino è delimitata da disciplinari di produzione ed è iscritta all’”Albo dei vigneti”. Uva per la produzione di vini D.O.C.G. che si attribuisce a quei vini aventi già la D.O.C, e che oltre ad avere speciali pregi organolettici, abbiano acquisito una particolare fama.

Uva per la produzione di altri vini

È l’uva prodotta da viti appartenenti a vitigni di uva da vino le cui superfici non sono iscritte all’”Albo dei vigneti”. Rientrano in questa categoria i vini IGP e quelli con indicazione della varietà secondo la classificazione introdotta dalla nuova OCM vini.

torna su

V

Vacche da latte

Bovine femmine che abbiano partorito almeno una volta e che, per razza o per qualità, siano adibite esclusivamente o prevalentemente alla produzione del latte destinato al consumo umano o alla trasformazione in prodotti lattiero caseari.

Vacche da carne

Bovine femmine che abbiano già partorito almeno una volta, ma che siano allevate esclusivamente o principalmente per la produzione di vitelli. Nel questionario censuario vanno classificate tra le altre vacche.

Verri

Suini maschi utilizzati per la funzione riproduttiva o ad essa destinati, compresi i verri da riforma.

Vivai

Superfici investite a piantine legnose (agrarie e forestali commerciali), in piena aria, destinate ad essere trapiantate. Sono compresi i vivai di alberi da frutto e piante ornamentali, le viti madri di portinnesto e le barbatelle.

Vite

Comprende la vite per uva da vino e la vite per uva da tavola, anche se non ancora in produzione (recenti impianti o recenti reinnesti), e la vite non innestata.

Viti madri di portinnesto

Sono le piante di vite appartenente a varietà coltivate per la produzione di materiale per la moltiplicazione della vite (tralci).

Viti non innestate

Sono le giovani piante di vite messe a dimora e non ancora innestate, ma destinate ad esserlo.

Vitigni

Tutte le varietà di una stessa specie di vite, compresi i loro incroci e reincroci, nonché gli incroci tra diverse specie di vite, coltivate per la produzione di uva da vino, uva da tavola o materiale per la moltiplicazione vegetative della vite.

Torna su