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Tutela dei funghi epigei spontanei - Regole e limitazioni

Regole e limitazioni

Quantità giornaliera e individuale

La raccolta dei funghi epigei spontanei è consentita per la quantità giornaliera ed individuale di tre chilogrammi complessivi.

Il proprietario, l'usufruttuario, l'avente titolo giuridico e il coltivatore del fondo, nonché i loro parenti e affini di primo grado, nelle attività di raccolta di funghi epigei spontanei sul fondo stesso, non sono tenuti al rispetto di tali limiti quantitativi e al possesso del titolo per la raccolta.

Se non ne deriva grave compromissione per l'equilibrio naturale o ambientale, e previo il possesso e l'esibizione della ricevuta di versamento valida per l'anno di richiesta, la provincia può rilasciare, a titolo oneroso, l'autorizzazione alla raccolta di funghi epigei spontanei in quantitativi superiori, qualora costituisca fonte di lavoro stagionale o di reddito, ai cittadini residenti che siano:

  •  coltivatori diretti o imprenditori agricoli, a qualunque titolo;
  •  gestori in proprio dell'uso del bosco, compresi gli utenti dei beni di uso civico e di proprietà collettive;
  •  soci di cooperative agricolo-forestali.

Limitazioni nelle aree protette

La raccolta dei funghi epigei è vietata nei casi e nelle aree, ricadenti all'interno delle aree protette istituite ai sensi della normativa regionale vigente e dei siti costituenti la rete Natura 2000 relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche.

Ulteriori informazioni relative alle aree protette ove la raccolta dei funghi è consentita previo possesso del titolo abilitativo sono riportate nel documento “Raccolta funghi in Aree protette”.

Ulteriori regole e limitazioni soggette a sanzione

La raccolta dei funghi spontanei deve avvenire cogliendo esemplari interi e completi di tutte le parti necessarie alla determinazione della specie, procedendo in luogo ad una sommaria pulizia dei funghi raccolti.

I funghi raccolti devono essere riposti e trasportati in contenitori idonei a consentire la diffusione delle spore. È vietato in ogni caso l'uso di contenitori di plastica.

È vietato nella raccolta di funghi epigei spontanei l'uso di rastrelli, uncini o altri mezzi che possono danneggiare lo strato umifero del suolo, il micelio fungino e l'apparato radicale.

Sono vietati la distruzione o il danneggiamento volontario dei carpofori di qualsiasi specie di fungo epigeo spontaneo, anche non commestibile o velenoso.

È vietata la raccolta di esemplari di Amanita cesarea allo stato di ovolo chiuso.

La raccolta dei funghi epigei è inoltre vietata:

  •  nei castagneti coltivati per la raccolta del frutto, pascolati o falciati e tenuti regolarmente sgombri da cespugli invadenti;
  •  nei giardini e nei terreni di pertinenza degli immobili ad uso abitativo adiacenti agli immobili medesimi;
  •  nelle aree specificamente interdette per motivi selvicolturali e in quelle di particolare pregio naturalistico e scientifico, qualora individuate dalla Regione o dagli enti locali;
  • dal tramonto alla levata del sole;
  •  nei terreni sui quali sia vietato l'accesso ai sensi dell'articolo 841 del codice civile.

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