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All'inizio del mese appena trascorso, con la partenza della ricetta elettronica specialistica, si è concluso un percorso di dematerializzazione avviato ormai nel 2014 e che nel 2015 aveva già portato alla produzione di 150.000 ricette elettroniche su 200.000 inviate ogni giorno in Piemonte

La ricetta elettronica era stata introdotta dal Ministero dell'Economia e delle Finanze a partire dal 2008, con l'obiettivo di raggiungere la piena dematerializzazione delle ricette cartacee, nell'ambito del Progetto Tessera Sanitaria, per arrivare a una semplificazione dei percorsi del paziente.

il 1° ottobre ha preso il via la fase di dematerializzazione delle ricette specialistiche ambulatoriali effettuate da Medici di Medicina Generale, Pediatri e specialisti ospedalieri.

A pochi giorni dall'avvio sono più di 105.000 le ricette specialistiche dematerializzate da parte di circa 750 fra medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, e da circa 2000 medici specialisti. A regime, le ricette che saranno inviate al sistema di accoglienza regionale saranno circa 60 milioni, di cui 20 di specialistica e 40 di farmaceutica.

La ricetta elettronica consente anche un significativo risparmio in termini economici: uno studio effettuato dalla Regione Lombardia rileva che il costo per la stampa e la gestione delle ricette "rosse", prodotte dalla Zecca dello Stato, sia di circa 1 euro a ricetta, con un considerevole impatto economico.