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Lo scorso 17 novembre, nell’ambito delle iniziative di avvicinamento alla Settimana europea della Formazione professionale, sono stati presentati i risultati di un rapporto predisposto da Ires:

ne è risultato che i percorsi di istruzione e formazione professionale in Piemonte stanno fornendo un contributo importante per aumentare i tassi di scolarizzazione e, dal punto di vista della qualità degli apprendimenti, ridurre la quota di studenti con livelli di competenze insufficienti.

I numeri parlano chiaro: nel 2015 i livelli di scolarizzazione degli adolescenti 14-18enni hanno raggiunto il 95%, effetto a cui hanno contribuito per il 7,4% i percorsi di istruzione e formazione professionale, che hanno anche favorito la diminuzione del gap tra ragazzi e ragazze e la partecipazione ai corsi degli allievi con cittadinanza straniera. Inoltre, la dispersione scolastica è scesa dal 22,4% del 2004 al 12,6% del 2015, avvicinandosi molto all’obiettivo europeo del 10% entro il 2020.

Il rapporto Ires fotografa anche le difficoltà di inserimento dei diplomati nel mondo del lavoro e alla formazione degli adulti. Obiettivo dell’alternanza scuola-lavoro e della sperimentazione del sistema duale è contribuire a creare un collegamento più stretto tra i due mondi. Inoltre l’apprendistato vuole diventare sempre più uno strumento per facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

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