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A dicembre si è chiusa a prima tappa della maratona digitale di Migrathon, iniziativa nata per realizzare un modello di app o piattaforma digitale che informi i migranti interni in Africa Occidentale sui rischi della migrazione e sui servizi di protezione sociale presenti sul territorio.

Hanno partecipato 4 gruppi per un totale di oltre 40 partecipanti tra sviluppatori, designer, associazioni e migranti provenienti da Senegal, Guinea e Camerun. A tutti è stato chiesto di lavorare a un modello in grado di individuare contenuti e soluzioni tecniche per implementarli.

A vincere è stato "Africa en Route", un progetto che si propone di raccogliere dati e informazioni a partire dall'esperienza dei migranti e dalle associazioni locali e di distribuirle attraverso un'app interattiva, in grado di fornire in modo semplice e immediato le informazioni necessarie a comprendere i rischi del viaggio e a diminuire la vulnerabilità in caso di partenza.

Il team di "Africa en Route" potrà ora inviare due dei suoi componenti a Dakar in occasione dell'hackathon di febbraio, che avrà il compito di proseguire il lavoro iniziato a Torino contestualizzando e migliorando il modello di concerto con gli sviluppatori locali.

Gli altri progetti presentati:

  • 2KKI", che ha scelto il canale della web radio e delle radio per veicolare musica e informazioni e raggiungere il pubblico più ampio possibile.
  • "Le Miroir", che punta invece a convertire le spese che i migranti sostengono per finanziare il viaggio in investimenti in progetti di impresa in loco, favorendo lo sviluppo economico del territorio e offrendo nuove opportunità a chi sceglie di restare.
  • "Totem", che ha proposto l'installazione di hot spot informativi multimediali dotati di connessione wi-fi in luoghi di aggregazione come mercati, moschee e posti di ritrovo.