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Osservatorio del turismo - Glossario

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Glossario

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A

Arrivi
numero di clienti, italiani e stranieri, ospitati negli esercizi ricettivi nel periodo considerato.

E

Esercizi alberghieri
tale categoria include gli alberghi da 1 a 5 stelle, i villaggi albergo, le residenze turisticoalberghiere, le pensioni, i motel, le residenze d'epoca, gli alberghi meublé o garnì, le dimore storiche, i centri benessere (beauty farm) e tutte le altre tipologie di alloggio che in base alle normative regionali sono assimilabili agli alberghi.
Esercizi complementari
tale categoria include campeggi, villaggi turistici, forme miste di campeggi e villaggi turistici, alloggi in affitto gestiti in forma imprenditoriale, alloggi agro-turistici, case per ferie, ostelli per la gioventù, rifugi alpini e “Altri esercizi ricettivi” non altrove classificati.
Eurostat
l'ufficio statistico delle Comunità europee costituito nel 1953, con sede a Lussemburgo.

P

Paese di residenza
paese estero di residenza dal quale provengono i clienti stranieri che si recano negli esercizi ricettivi.
Permanenza media
rapporto tra il numero di notti trascorse (presenze) e il numero di clienti arrivati nella struttura ricettiva (arrivi).
Presenze
numero delle notti trascorse dai clienti, italiani e stranieri, negli esercizi ricettivi.

R

Regione di destinazione
regione dove si registra il movimento dei clienti nazionali e stranieri.
Regione di provenienza
regione di residenza dei clienti italiani che hanno alloggiato negli esercizi ricettivi.

S

Strutture ricettive turistiche
strutture che forniscono alloggio con pernottamento ai turisti: esercizi alberghieri ed esercizi complementari.

T

Turismo
le attività delle persone che viaggiano e alloggiano in luoghi diversi dall'ambiente abituale, per non più di un anno consecutivo e per motivi di vacanza, affari e altro.
I tre fattori fondamentali del turismo sono:
  • lo spostamento sul territorio deve avvenire verso luoghi diversi da quelli abitualmente frequentati (vengono esclusi pertanto gli itinerari percorsi verso i luoghi di residenza tra domicilio e luogo di lavoro e di studio, per recarsi a fare acquisti, per obblighi di famiglia...);
  • la durata dello spostamento non deve superare un certo limite oltre il quale il visitatore diventerebbe un residente del luogo: dal punto di vista statistico tale limite, fissato in sede Onu, è di un anno. La durata minima dello spostamento è di 24 ore o di un pernottamento e discrimina l'escursionismo (meno di 24 ore e nessun pernottamento) dal turismo;
  • il motivo principale dello spostamento deve essere diverso dal trasferimento di residenza (definitivo o temporaneo) e dall'esercizio di un'attività lavorativa retribuita a carico dei fattori residenti nel luogo visitato. Ciò esclude dal turismo i movimenti migratori, anche stagionali, legati al lavoro nonché i trasferimenti dei diplomatici e dei militari (e delle loro famiglie) in un paese diverso dal proprio, nonché i rifugiati, i nomadi ecc..
Turista
chi si reca in un luogo diverso da quelli solitamente frequentati (ambiente abituale) e trascorre almeno una notte nel luogo visitato.

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