Dettaglio scheda

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A - Endoprocedimento

Codice VF 1
Nome VF - Richiesta Esame Progetto
Ambito PREVENZIONE INCENDI

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B - Interessati

Chi è interessato

Le attività riportate nell’Allegato I del DPR 151 del 1/08/2011 sono soggette ai controlli di prevenzione incendi.
Sono escluse dall’ambito di applicazione del DPR 151/2011 le attività industriali a rischio di incidente rilevante, soggette alla presentazione del rapporto di sicurezza di cui all’art. 8 del D.Lgs 334/1999 e ss. mm. ed ii.
  • Nell’ambito delle verifiche dei Comandi Provinciali Vigili del Fuoco finalizzate all’accertamento del rispetto delle prescrizioni della vigente normativa di prevenzione degli incendi, gli enti e privati titolari di attività soggette ai controlli vigilfuoco devono attuare le procedure amministrative  di prevenzione incendi prescritte dal DPR 151/2011 ed applicate secondo le modalità contenute nel DM 7/08/2012.  Gli edifici o impianti sono stati distinti nelle categorie A, B e C  in relazione al presunto grado di pericolosità in funzione del quale sono state stabilite le procedure amministrative da attuare, dalla valutazione di progetti all’effettuazione di visite tecniche.
  • Per le attività delle Categorie B e C (All. I DPR 151/2011) deve essere formulata istanza volta ad acquisire la preventiva valutazione  del progetto (art.3 DPR 151/2011).
  • Per tutte le attività di cui all’Allegato I del DPR 151/2011, l’istanza volta ad acquisire l’autorizzazione vigilfuoco di cui al comma 2, art.16 del D.Lgs. 8 marzo 2006, n.139, deve essere presentata al Comando Provinciale territorialmente competente prima dell’esercizio dell’attività, mediante Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A) (art.4 DPR 151/2011) corredata dalla documentazione prevista dal D.M. 7/08/2012.
  • Il Comando Provinciale, entro i termini prescritti, effettua i controlli volti ad accertare il rispetto delle prescrizioni della normativa di prevenzione degli incendi nonché la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio.  Per le attività delle Categorie A e B (All. I DPR 151/2011), i controlli sono disposti anche con metodo a campione o in base a programmi settoriali o nelle situazioni di potenziale pericolo comunque segnalate o rilevate.
  • In caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti per l’esercizio delle attività previsti dalla normativa di prevenzione incendi, il Comando Provinciale adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi dalla stessa prodotti, ad eccezione che, ove sia possibile, l’interessato provveda a conformare alla normativa antincendio e ai criteri tecnici di prevenzione incendi detta attività entro i termini prescritti.
  • Per le attività della categorie A e B (All. I DPR 151/2011),  il Comando, a richiesta dell’interessato, in caso di esito positivo, rilascia copia del verbale della visita tecnica.
  • Per le attività di categoria C (All. I DPR 151/2011), entro il termine prescritto dalla data di effettuazione delle visite tecniche effettuate, in caso di esito positivo, il Comando rilascia il Certificato di prevenzione incendi.

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C - Requisiti e caratteristiche

Che caratteristiche o requisiti deve avere il fabbricato o l'impianto

Il fabbricato o l’impianto deve essere rispondente alle vigenti norme di prevenzione incendi attraverso il rispetto puntuale delle prescrizioni contenute nelle specifiche norme tecniche, laddove emanate, ovvero, in assenza delle stesse, il possesso dei requisiti utili al perseguimento degli obiettivi di sicurezza della vita umana, di incolumità delle persone e di tutela dei beni e dell'ambiente, ai sensi  dell’art.13 del D.Lgs.139 del 8/03/2006.

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D - Cosa si deve fare

Cosa serve: Domanda

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E - Normativa Applicabile

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F - Presentazione della pratica

Cosa si deve fare per presentare la pratica

Quando si può iniziare l'intervento:
Tempi previsti per la conclusione dell'endoprocedimento:
A chi si presenta la domanda: Allo Sportello Unico Attività Produttive Associato di Pinerolo
Note sulla documentazione:

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G - Pagamenti

Quanto e come si deve pagare per gli esercizi delle attività

Marche da bollo: Una marca da bollo per la Domanda Unica e una marca da bollo per il Provvedimento Finale positivo. In SUAPPiemonte, in fase di presentazione della domanda, è richiesto di inserire il numero del codice a barre presente sulla marca da bollo. Il sistema controlla l'univocità del numero. In fase di rilascio del Provvedimento Finale positivo, è richiesto al Richiendente di fornire la scansione della seconda Marca da Bollo, firmata digitalmente. Il SUAP effettua la verifica nuovamente dell'univocità del numero della seconda Marca da Bollo.
Importo Marche da bollo:
Diritti di istruttoria Ente Terzo: Versamento a favore della Tesoreria provinciale dello Stato, ai sensi dell'articolo 23 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139 (http://www.vigilfuoco.it/aspx/AttivitaSoggetteElenco.aspx)
Importo diritti di istruttoria Ente Terzo:
Contributi/Oneri:
Importo Contributi/Oneri:
Diritti di segreteria:
Importo Diritti di segreteria:
Diritti di istruttoria SUAP:
Importo Diritti di istruttoria SUAP:
Note sul pagamento:

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H - Flusso

Flusso dell'endoprocedimento

Subprocedimento Ente

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I - Allegati

Elenco allegati da produrre e relativa spiegazione

Tipologia Spiegazioni Allegato Obbl. Azioni
Valutazione Progetto VVF Modello richiesta Valutazione progetto VVF PIN_1_2012ValutazioneProgetto.dot SI Scarica allegato
Versamento_VVF Attestato del versamento effettuato a favore della Tesoreria provinciale dello Stato, ai sensi dell'articolo 23 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139. (http://www.vigilfuoco.it/aspx/AttivitaSoggetteElenco.aspx) SI
Permesso di soggiorno Copia del permesso di soggiorno (obbligatorio nel caso l'esercizio dell'attività venga svolto da cittadini extracomunitari) NO
Procura speciale Procura speciale con firma autografa o digitale del Delegante (obbligatorio nel caso di presentazione da parte di un Delegato) NO
Documento riconoscimento "Copia documento di riconoscimento in corso di validità di: - Delegante e Delegato (obbligatorio nel caso di presentazione da parte di un Delegato) - Tutti i Soci amministratori (obbligatorio nel caso di società) - Titolare/i (obbligatorio nel caso in cui non coincida con il Delegante)" NO
Dichiarazione soci Dichiarazione soci (obbligatoria nel caso di società deve essere presentata l’autocertificazione relativa al possesso dei requisiti morali di tutti i soci amministratori secondo le indicazioni di cui al D.P.R. 252/98) NO

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L - Adempimenti successivi

Regionali

Locali

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M - Scadenze e rinnovi

Quando scade l'endoprocedimento relativo all'esercizio di attività

Data di scadenza
Modalità di rinnovo
Ente competente

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N - Note

INFORMATIVA GENERALE

INFORMATIVA LOCALE

Note: