Dettaglio scheda

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A - Attività

Codice 96.01.02
Nome Tintolavanderia
Tipologia intervento Avvio/Apertura

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B - Descrizione

Descrizione Regionale

Costituisce esercizio dell'attività professionale di Tintolavanderia l'attività dell'impresa costituita e operante ai sensi della legislazione vigente, che esegue i trattamenti di lavanderia, di pulitura chimica a secco e ad umido, di tintoria, di smacchiatura, di stireria, di follatura e affini, di indumenti, capi e accessori per l'abbigliamento, di capi in pelle e pelliccia, naturale e sintetica, di biancheria e tessuti per la casa, ad uso industriale e commerciale, nonché ad uso sanitario, di tappeti, tappezzeria e rivestimenti per arredamento, nonché di oggetti d'uso, articoli e prodotti tessili di ogni tipo di fibra.
Presso ogni sede dell'impresa dove viene esercitata l'attività di Tintolavanderia è designato, almeno, un responsabile tecnico in possesso dell'idoneità professionale che svolge prevalentemente e professionalmente la propria attività.
Non è ammesso lo svolgimento dell'attività professionale di Tintolavanderia in forma ambulante o di posteggio.

Le disposizioni della legge 84/2006 s.m.i., escluse quelle concernenti l’obbligo di designazione del responsabile tecnico, si applicano anche alle imprese di lavanderia dotate esclusivamente di lavatrici professionali ad acqua ed essiccatori destinati ad essere utilizzati direttamente dalla clientela previo acquisto di appositi gettoni.

L'esercizio della citata attività professionale è subordinato alla presentazione della Segnalazione certificata di inizio di attività SCIA da presentare al Comune tramite lo Sportello unico competente per territorio. Nella SCIA occorre indicare il responsabile tecnico in possesso dell’idoneità professionale che svolgerà l’attività prevalentemente e professionalmente nella sede dell’impresa. L’ampliamento dei locali, il trasferimento in altra sede o la designazione di un nuovo responsabile tecnico sono soggetti alla presentazione di una nuova SCIA.

NOTA BENE: Iscrizione al Registro Imprese e all’Albo delle Imprese Artigiane. [Con la qualifica di impresa artigiana sono annotate nella sezione speciale del registro imprese presso la Camera di commercio  competente per territorio le imprese artigiane in possesso dei requisiti dichiarati mediante la comunicazione unica per la nascita dell’impresa (art.23 Annotazione nel registro delle imprese della L.r. 1/2009 e  smi)].

L’attività di professionale di Tintolavanderia deve essere esercitata esclusivamente in forma di impresa costituita nelle forme previste dalla legge, e cioè sia in forma individuale, sia in forma societaria. L’attività in parola, se esercitata in forma non artigiana è sottoposta al regime di iscrizione al Registro delle Imprese,se svolta in forma artigiana è soggetta all’iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane.
Il soggetto che presenta la SCIA allo SUAP per l’attività in parola è tenuto ad adempiere, anche, a tutti gli obblighi relativi all’iscrizione al Registro Imprese o all’Albo delle Imprese Artigiane, attraverso la pratica Comunica. Nel caso in cui la SCIA sia contestuale all’inizio dell’attività si possono compiere attraverso l’invio di ComUnica anche tutti gli adempimenti connessi all’avvio dell’attività (art. 5, comma 2, del DPR 160/2010).

SCIA con inizio attività contestuale:
l’impresa (individuale o societaria) presenta la pratica ComUnica, indicando Registro imprese/Albo imprese artigiane, Agenzia delle entrate, Inps, Inail e SUAP del Comune. La SCIA inviata con la pratica ComUnica viene automaticamente inoltrata attraverso il sistema informatico allo SUAP, che invia telematicamente all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’impresa, idonea ricevuta. La Camera di Commercio, nel caso di invio contestuale della Scia alla Comunicazione Unica, svolge il ruolo di accettazione telematica della pratica: il soggetto competente, dal punto di vista amministrativo resta il SUAP, cui l’impresa dovrà continuare a rivolgersi per tutte le richieste relative alla pratica.

SCIA a data differita (cioè con data inizio attività successiva alla presentazione della SCIA):

l’impresa presenta la SCIA allo SUAP, successivamente, quando si darà avvio all’attività, con la pratica ComUnica, l’impresa dovrà adempiere agli altri obblighi relativi all’iscrizione al Registro imprese e/o Albo artigiani, INPS, Inail, Agenzia Entrate, allegando copia della SCIA già presentata.

Altri elementi informativi specifici relativi all'attività

La SCIA deve essere corredata dalle documentazioni relative ai requisiti di idoneità dei locali adibiti all'esercizio dell'attività di Tintolavanderia, nonché alle eventuali altre prescrizioni contenute nelle specifiche disposizioni di legge (in materia ambientale e sanitaria) e dalla dichiarazione della direzione dell'impresa da parte di persona in possesso della abilitazione professionale.

Descrizione Locale


Altre informazioni locali


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C - Requisiti

Requisiti Oggettivi

I locali dove si esercita l’attività di Tintolavanderia devono essere conformi alle vigenti norme regolamentari in materia urbanistica, edilizia e di destinazione d’uso.
Gli impianti installati nei locali devono essere realizzati secondo la regola d’arte e in conformità alla normativa vigente.

Inoltre, circa:
emissioni in atmosfera
le emissioni in atmosfera prodotte possono essere considerate “emissioni scarsamente rilevanti agli effetti dell’inquinamento atmosferico” ai sensi dell’articolo 272, comma1 e 5 del D.Lgs 152/2006: in tal caso deve essere fatta comunicazione;
le emissioni in atmosfera prodotte possono essere considerate “emissioni a ridotto inquinamento atmosferico” ai sensi dell’articolo 272, comma 2 del D.Lgs 152/2006: in tal caso l’attività deve essere autorizzata;

impatto acustico
non deve essere presentata la documentazione di impatto acustico (e la relativa documentazione tecnica) se non viene fatto uso di macchinari e attrezzature rumorose, diversamente deve essere fatta apposita comunicazione come previsto all’articolo 8, commi 4,5,6 della Legge 447/1995;

scarichi in pubblica fognatura
se le acque reflue originate hanno le caratteristiche qualitative di acque reflue industriali ai sensi dell’art. 74, comma 1, lettera h) del D.Lgs. 152/2006 occorre autorizzazione allo scarico;
gli scarichi di acque reflue domestiche o assimilate [art. 74, comma 1, lettera g) e art. 101 comma 7 del d.lgs. 152/2006; artt. 1, 2 e 3 del d.p.r. 227/2011]  in reti fognarie sono sempre ammessi nell'osservanza dei regolamenti fissati dal gestore del servizio idrico integrato;

scarichi fuori fognatura

per gli scarichi recapitanti fuori fognatura occorre apposita autorizzazione allo scarico;

prevenzione incendi
La tintolavanderia in quanto tale non si configura attività soggetta ai procedimenti di prevenzione incendi di cui al  D.P.R. 151/2011 in quanto non ricompresa nell’Allegato I al citato D.P.R. 151/2011. Sarà cura del titolare dell’attività valutare l’assoggettabilità al D.P.R. 151/2011 di eventuali attività accessorie, quali ad esempio impianti termici di potenzialità superiore a 116 kW. Ricadono sotto la diretta responsabilità del titolare dell’attività gli adempimenti relativi alla sicurezza antincendi nei luoghi di lavoro previsti dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i e dal D.M. 10.03.1998.

Normativa Requisiti Oggettivi

LEGGE 22 febbraio 2006, n. 84


DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81


DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152


LEGGE 26 ottobre 1995, n. 447


art. 79 DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2010, n. 59


Requisiti Soggettivi Morali

Inesistenza di cause di divieto, sospensione, decadenza di cui all’art. 67 del D.lgs. 6/09/2011, n. 159) (antimafia).
I soggetti nei cui confronti devono essere accertata tale condizione sono indicati nell’art. 2 del D.P.R. 252/1998:
  • per la ditta individuale: titolare
  • per le società: tutti i soci per le s.n.c., soci accomandatari per le s.a.s. e s.a.p.a., di tutti i componenti dell’organo di amministrazione per le s.r.l, le s.p.a. e le cooperative
Con l’entrata in vigore dell’art. 85 del D.lgs 159/2011,  tale requisito dovrà essere verificato anche in capo al direttore tecnico se diverso dal titolare o da un socio.

Normativa Requisiti Soggettivi Morali

DECRETO LEGISLATIVO 6 settembre 2011, n. 159, art. 67


Requisiti Soggettivi Professionali

Presso ogni sede dell'impresa dove viene esercitata l'attività professionale di Tintolavanderia è designato, nella persona del titolare, di un socio partecipante al lavoro, di un collaboratore familiare, di un dipendente o di un addetto dell'impresa, almeno, un responsabile tecnico in possesso dell'idoneità professionale che svolga prevalentemente e professionalmente la propria attività nella sede indicata.
L’ apposita idoneità professionale è comprovata dal possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
a) corsi di qualificazione tecnico-professionale della durata di almeno 450 ore complessive;
b) attestato di qualifica in materia attinente l'attività conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, integrato da un periodo di inserimento della durata di almeno un anno presso imprese del settore, da effettuare nell'arco di tre anni dal conseguimento dell'attestato;
c) diploma di maturità tecnica o professionale o di livello post-secondario superiore o universitario, in materie inerenti l'attività;
d) periodo di inserimento presso imprese del settore non inferiore a:
  1. un anno, se preceduto dallo svolgimento di un rapporto di apprendistato della durata prevista dalla contrattazione collettiva;
  2. due anni in qualità di titolare, di socio partecipante al lavoro o di collaboratore familiare degli stessi;
  3. tre anni, anche non consecutivi ma comunque nell'arco di cinque anni, nei casi di attività lavorativa subordinata.
Il periodo di inserimento di cui alle lettere b) e d) 2 consiste nello svolgimento di attività qualificata di collaborazione tecnica continuativa nell'ambito di imprese abilitate del settore.

Normativa Requisiti Soggettivi Professionali

LEGGE 22 febbraio 2006, n. 84 art. 2


art. 79 DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2010, n. 59


Requisiti per i Cittadini Extracomunitari

I cittadini extracomunitari devono essere in possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validità, che consenta l’esercizio di lavoro autonomo in Italia, secondo le vigenti normative. I permessi di soggiorno validi a tale fine sono i seguenti:
  1. permesso di soggiorno per lavoro autonomo
  2. permesso di soggiorno per lavoro subordinato
  3. permesso di soggiorno per inserimento nel mercato del lavoro
  4. permesso di soggiorno per motivi familiari o ricongiungimento familiare
  5. permesso di soggiorno per integrazione nei confronti dei minori che si trovino in particolari condizioni (art. 32 c. 1 bis e 1 ter del T.U. in materia di immigrazione, D.Lgs. n. 286/1998) con parere favorevole del Comitato dei minori stranieri
  6. permesso di soggiorno per ingresso al seguito del lavoratore
  7. permesso di soggiorno per motivi umanitari - permesso di soggiorno per attesa occupazione
  8. permesso di soggiorno per motivi straordinari (art. 5 c. 6 L. n. 40/1998)

Normativa Requisiti per i Cittadini Extracomunitari

LEGGE 6 marzo 1998, n. 40 art. 5, comma 6


DECRETO LEGISLATIVO 25 luglio 1998, n. 286, art 5 c. 6 e art. 32 c. 1 bis e 1 ter


Altri requisiti


Normativa altri Requisiti

articolo 67 del D.Lgs 81/2008


articolo 272, comma 1, 2 e 5 del D.Lgs 152/2006


articolo 8, commi 4,5,6 della Legge 447/1995


articolo 74, comma 1, lettere h) e g) del d.lgs. 152/2006


articolo 124 del d.lgs. 152/2006


art. 101, comma 7 del d.lgs. 152/2006


articoli 1, 2 e 3 del d.p.r. 227/2011


ATTENZIONE
PRIMA DI ESAMINARE IL QUADRO DEGLI ADEMPIMENTI EVENTUALMENTE PREVISTI PER L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' INDIVIDUATA NEL QUADRO A E' NECESSARIO VERIFICARE CHE SIANO STATI SVOLTI TUTTI GLI ADEMPIMENTI PREVISTI DALLA NORMATIVA PER REALIZZARE/MODIFICARE I FABBRICATI E GLI IMPIANTI CHE VERRANNO UTILIZZATI PER LO SVOLGIMENTO DELL'ATTIVITA'. IN VIA GENERALE PER LA REALIZZAZIONE/MODIFICA DEI FABBRICATI E DEGLI IMPIANTI RELATIVI ALL'ATTIVITA' INDIVIDUATA NEL QUADRO A E' NECESSARIA L'ATTIVAZIONE DEI SEGUENTI ENDOPROCEDIMENTI PRIMA DI QUELLI RELATIVI ALL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA':

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D - Procedimenti

Endoprocedimenti relativi alla verifica dei requisiti previsti per i fabbricati e gli impianti

NOTA BENE. GLI ENDOPROCEDIMENTI QUI INDICATI DEVONO ESSERE ATTIVATI ANCHE QUANDO NON E' RICHIESTA NESSUNA DOMANDA/DICHIARAZIONE/NOTIFICA PER L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA'.

ADEMPIMENTI DA EFFETTUARE PRIMA DELL'INIZIO DELL'INTERVENTO SUL FABBRICATO E/O SUGLI IMPIANTI

Adempimento Codice Nome endoprocedimento Obbl. Azioni
1 IGIENICO SANITARI IS 1.1 IG-SAN Parere per progetti edilizi NO Visualizza endoprocedimento
2 PREVENZIONE INCENDI VF 1 VF - Richiesta Esame Progetto NO Visualizza endoprocedimento
3 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.3 ED - CIL ordinaria NO Visualizza endoprocedimento
4 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.4 ED - CIL straordinaria NO Visualizza endoprocedimento
5 EDILIZIA/URBANISTICA ED 2 ED - DIA NO Visualizza endoprocedimento
6 EDILIZIA/URBANISTICA ED 1 ED - Permesso di costruire NO Visualizza endoprocedimento
7 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.1 ED - SCIA NO Visualizza endoprocedimento
8 AMBIENTE A 7.1 A7 Inquinamento acustico NO Visualizza endoprocedimento
9 AMBIENTE A 4.3 A4 Scarico acque reflue in pubblica fognatura. Reflui urbani e industriali NO Visualizza endoprocedimento
10 AMBIENTE A 4.1 A4 Scarico acque reflue non in pubblica fognature. Reflui industriali, urbani e misto NO Visualizza endoprocedimento

ADEMPIMENTI DA EFFETTUARE DOPO LA CONCLUSIONE DELL'INTERVENTO SUL FABBRICATO E/O SUGLI IMPIANTI

Adempimento Codice Nome endoprocedimento Obbl. Azioni
1 PREVENZIONE INCENDI VF 4 VF - SCIA ai fini della sicurezza antincendio NO Visualizza endoprocedimento
2 SICUREZZA ISPESL 3 ISPESL - Impianti elettrici di messa a terra, di protezione contro le scariche elettriche e impianti posti in luoghi con pericolo di esplosioni NO Visualizza endoprocedimento

D1

NORMATIVA APPLICABILE AGLI ENDOPROCEDIMENTI INDICATI NEI QUADRI D

Adempimento Norme nazionali Norme regionali Regolamenti comunali
PREVENZIONE INCENDI D.P.R. 151/2011 - Regole tecniche applicabili alle eventuali attività accessorie, quali ad esempio il D.M. 12.04.1996 per impianti termici a gas aventi potenzialità superiore a 35 kW o il D.M. 28.04.2005 per impianti termici alimentati a combustibile liquido aventi potenzialità superiore a 35 kW

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E - Esercizio delle attività

COSA SERVE PER INIZIARE L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' (QUANDO SIANO GIA' STATI REALIZZATI/MODIFICATI I FABBRICATI E GLI IMPIANTI)


Cosa serve per iniziare l'esercizio dell'attività: Segnalazione certificata inizio attività

E1 - Normativa applicabile

Norme nazionali Norme regionali Regolamenti comunali
Legge 22 febbraio 2006, n. 84 L.R. n. 8 del 7 maggio 2013 Legge finanziaria per l'anno 2013. (art. 39 Disposizioni transitorie, c.4)
DLgs 26.03.10 n. 59
L. 241/90 e s.m.i.
Art. 9, comma 7, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n.7. convertito in legge 2 aprile 2007, n. 40 L.r. 1/2009 art. 23 (Testo Unico sull’artigianato)

Cosa si deve fare per presentare la pratica

A chi si presenta la pratica: Allo Sportello Unico Attività Produttive Associato di Pinerolo
Quando si può iniziare l'attività: Immediatamente a seguito della Segnalazione certificata di inizio di attività al SUAP
Precisare se sono necessarie altre comunicazioni prima di cominciare: Adempimenti relativi alla Comunicazione di inizio attività al Registro Imprese con Comunica, eventuali autorizzazioni, comunque denominate, necessarie in base alla normativa in materia di ambiente e sanità
Tempi previsti per la conclusione del procedimento: 60 giorni (per la verifica e controllo rif. Art. 19 c. 3 della legge 241/90 s.m.i.)
Note sulla documentazione:

DOMANDA/SEGNALAZIONE DI INIZIO ATTIVITA'

Tipologia Modello Domanda/SCIA Scarica Modello
Segnalazione certificata di inizio attività ModuloSCIA_tintolavanderie.odt Scarica allegato


Elenco allegati da produrre e relativa spiegazione

Tipologia Spiegazioni Allegato Obblig. Scarica Modello
TINTOLAVANDERIA (ART. 39 Legge regionale n. 8 del 7 maggio 2013 “Le tintolavanderie già in esercizio alla data di entrata in vigore della presente legge, che non hanno ancora individuato il responsabile tecnico, ai sensi dell' articolo 13 bis, comma 2 della l.r. 38/2009, come inserito dall'articolo 34 della presente legge, provvedono alla sua designazione entro il 30 settembre 2015 mediante una comunicazione al SUAP territorialmente competente. In caso contrario non possono proseguire nell'attività.”). designazione responsabile tecnico tintolavanderia.doc SI Scarica allegato
Certificato qualifica professionale Copia del certificato di qualifica professionale della persona che assume l'incarico di direttore tecnico e/o responsabile tecnico SI
Accettazione incarico responsabile tecnico Accettazione incarico responsabile tecnico SI
Dichiarazione soci Dichiarazione soci (obbligatoria nel caso di società deve essere presentata l’autocertificazione relativa al possesso dei requisiti morali di tutti i soci amministratori secondo le indicazioni di cui al D.P.R. 252/98) NO
Procura speciale Procura speciale con firma autografa o digitale del Delegante (obbligatorio nel caso di presentazione da parte di un Delegato) NO
Documento riconoscimento del delegante Copia documento di riconoscimento in corso di validità del Delegante (obbligatorio nel caso di presentazione da parte di un Delegato) NO

Quanto e come si deve pagare per gli esercizi delle attività

Marche da bollo:
Importo Marche da bollo:
Contributi/Oneri:
Importo Contributi/Oneri:
Diritti di segreteria:
Importo Diritti di segreteria:
Diritti di istruttoria SUAP:
Importo Diritti di istruttoria SUAP:
Note sul pagamento:

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F - Adempimenti successivi

Regionali

Nessuno

Locali

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G - Scadenze e rinnovi

Quando scade l'endoprocedimento relativo all'esercizio di attività

Data di scadenza
Modalità di rinnovo
Ente competente

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H - Note

INFORMATIVA GENERALE

La documentazione sarà inviata agli Enti competenti per la verifica dei requisiti e dei presupposti per lo svolgimento dell'attività e/o l'esecuzione dell'intervento. In esito all'attività di controllo potrà essere comunicata l'esigenza di eventuali integrazioni ed entro 60 giorni dalla data di ricevimento della SCIA, potranno essere adottati motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'amministrazione, in ogni caso non inferiore a 30 giorni.E’ fatto comunque salvo il potere dell'amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies della legge 214/1990 e s.m.i..

INFORMATIVA LOCALE