Dettaglio scheda

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A - Attività

Codice 96.02.01
Nome Servizio degli acconciatori
Tipologia intervento Avvio/Apertura

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B - Descrizione

Descrizione Regionale

L’attività professionale di acconciatore comprende tutti i trattamenti e i servizi volti a modificare, migliorare, mantenere e proteggere l’aspetto estetico dei capelli, ivi compresi i trattamenti tricologici complementari, che non implicano prestazioni di carattere medico, curativo o sanitario, nonché il taglio e il trattamento estetico della barba, o ogni altro servizio inerente o complementare.

La vendita di parrucche, con esclusione di qualsiasi intervento sul capello, non rientra nella disciplina della legge 174/2005, né pertanto è da assoggettarsi al regolamento comunale acconciatori. In questo caso occorre effettuare una SCIA relativa all’attività di commercio per prodotti non alimentari.
Nel caso in cui l’applicazione della parrucca, diversamente da quanto sopra indicato, richieda invece un intervento preparatore sul capello del soggetto o sulla cute dello stesso, l’attività deve essere ricondotta alla normativa specifica del settore acconciatura o estetico (Parere C.R.A. dell’8/11/2010).

L’attività di acconciatore può essere svolta anche presso il domicilio dell’esercente ovvero presso la sede designata dal cliente, nel rispetto dei criteri stabiliti dalle leggi e dai regolamenti regionali, in locali che rispondano ai requisiti previsti dal regolamento comunale.
Non è consentito l’esercizio in via esclusiva presso il domicilio del cliente o presso la sede da questi indicata: l’attività deve avvenire in via principale infatti in locali appositamente predisposti: i regolamenti comunali possono disporre delle deroghe a tale principio prevedendo delle ipotesi del tutto particolari ed eccezionali (malattia, matrimoni, preparazione di spettacoli teatrali ecc). (Parere C.R.A. del 30/06/2010)

È fatta salva la possibilità di esercitare l’attività di acconciatore nei luoghi di cura o di riabilitazione, di detenzione e nelle caserme o in altri luoghi per i quali siano stipulate convenzioni con pubbliche amministrazioni.

Non è ammesso lo svolgimento dell’attività di acconciatore in forma ambulante o di posteggio.
Lo svolgimento dell'attività di acconciatore, dovunque tale attività sia esercitata, in luogo pubblico o privato, anche a titolo gratuito, é subordinato al possesso della abilitazione professionale e alla disciplina dei regolamenti comunali.

I trattamenti e i servizi di acconciatura possono essere svolti anche con l’utilizzo di prodotti cosmetici.
Le attività di acconciatura possono vendere o cedere alla propria clientela prodotti cosmetici, parrucche e affini, o altri beni accessori, inerenti ai trattamenti e ai servizi effettuati (non si applicano le disposizioni contenute nel decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 114 e s.m.i.).

L’attività professionale di acconciatore può essere svolta unitamente a quella di estetista anche in forma di imprese esercitate nella medesima sede o mediante la costituzione di una società.
È in ogni caso necessario il possesso dei requisiti richiesti per lo svolgimento delle distinte attività.
Le imprese di acconciatura possono svolgere esclusivamente prestazioni semplici di manicure e pedicure estetico.

L'esercizio dell'attività di acconciatore é soggetta a Segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA) , da presentare allo sportello unico competente per territorio(SUAP) e può essere iniziata alla data di ricevimento della segnalazione.

Per ogni sede dell'impresa dove viene esercitata l'attività di acconciatore deve essere designato almeno un responsabile tecnico in possesso della abilitazione professionale. Il responsabile tecnico garantisce la propria presenza durante lo svolgimento delle attività di acconciatura

Nel caso di impresa (individuale o società) con più unità locali, deve essere nominato un responsabile tecnico per ogni unità. Lo stesso soggetto può essere nominato responsabile tecnico di più unità locali o più imprese. Dal punto di vista strettamente normativo non esiste infatti un divieto formale a che la stessa persona venga nominata responsabile tecnico di più imprese. E’ evidente tuttavia che esiste un impedimento sostanziale di fatto derivante dagli obblighi di presenza posti in capo al responsabile tecnico.
Nel caso pertanto in cui la stessa persona sia nominata responsabile tecnico di più imprese, occorre che il Comune verifichi che gli esercizi presso cui è nominata svolgano l’attività in orari diversi e tra loro complementari, con esclusione di ogni sovrapposizione.
Pertanto sul modulo relativo alla nomina del responsabile tecnico è necessario che siano indicati in modo chiaro, con dichiarazione resa dallo stesso interessato, ai sensi del DPR 445/2000:
  • i dati della persona che assume tale incarico
  • il possesso dell’abilitazione professionale richiesta
  • il rapporto che intercorre tra l’impresa e il responsabile tecnico (titolare, socio partecipante al lavoro, familiare coadiuvante, dipendente, associato in partecipazione)
  • l’impegno del responsabile tecnico di garantire la propria presenza nell’esercizio quando venga svolta l’attività relativa
  • la dichiarazione relativa alla inesistenza di altre nomine quale responsabile tecnico o l’indicazione precisa degli esercizi presso cui è già responsabile tecnico, con indicazione degli orari di apertura
Resta fermo la competenza dei Comuni di effettuare sopralluoghi e controlli al fine di accertare l’effettiva presenza presso l’esercizio del responsabile tecnico.

Altri elementi informativi specifici relativi all'attività

NOTA BENE: Iscrizione al Registro Imprese e all’Albo delle Imprese Artigiane. [Con la qualifica di impresa artigiana sono annotate nella sezione speciale del registro imprese presso la Camera di commercio  competente per territorio le imprese artigiane in possesso dei requisiti dichiarati mediante la comunicazione unica per la nascita dell’impresa (art.23 Annotazione nel registro delle imprese della L.r. 1/2009 e  smi)].

L’attività di acconciatore deve essere esercitata esclusivamente in forma di impresa costituita nelle forme previste dalla legge, e cioè sia in forma individuale, sia in forma societaria. Inoltre l’attività in esame può essere esercitata come attività di servizio resa in forma non artigianale (quando non sussistono i requisiti di cui alla legge 443/1985), sottoposta al regime di iscrizione al Registro delle Imprese, o in forma artigiana, soggetta all’iscrizione allo specifico Albo delle Imprese Artigiane.
Pertanto il soggetto che presenta la SCIA al Comune per tale tipo di attività è tenuto ad adempiere anche a tutti gli obblighi relativi all’iscrizione al Registro Imprese o all’Albo delle Imprese Artigiane, attraverso la pratica Comunica. Nel caso in cui la SCIA sia contestuale all’inizio dell’attività si possono compiere attraverso l’invio di un’unica pratica ComUnica anche tutti gli adempimenti connessi all’avvio dell’attività (art. 5 DPR 160/2010).
SCIA con inizio attività contestuale:
  • l’impresa (individuale o societaria) presenta un’unica pratica ComUnica, indicando, oltre al Registro imprese e Albo imprese artigiane, Agenzia delle entrate, Inps ed Inail , anche il SUAP del Comune. La SCIA inviata con la pratica ComUnica verrà automaticamente inoltrata attraverso il sistema informatico al Comune, che invia telematicamente all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’impresa, idonea ricevuta. (Art. 5 comma 2 .D.P.R. 160/2010). La Camera di Commercio, nel caso di invio contestuale della Scia alla Comunicazione Unica svolge il solo ruolo di accettazione telematica della pratica; il soggetto competente dal punto di vista amministrativo resta il SUAP, cui l’impresa dovrà continuare a rivolgersi per tutte le richieste relative alla pratica.
Attualmente alcuni Comuni ricevono ancora le pratiche presentate direttamente al SUAP e pertanto:
  • l’impresa (individuale o societaria) presenta la SCIA allo Sportello Unico e con pratica Comunica, chiede iscrizione al registro imprese con contestuale inizio attività, allegando copia della SCIA presentata. Se l’impresa ha i requisiti artigiani DEVE chiedere iscrizione all’ALBO delle imprese artigiane contestualmente all’avvio dell’attività, allegando copia della SCIA.

SCIA a data differita (cioè con data inizio attività successiva alla presentazione della SCIA):

  • L’impresa (individuale o societaria) presenta la SCIA allo Sportello Unico del Comune. Successivamente, quando darà avvio all’attività, con una pratica Comunica adempierà agli altri obblighi relativi all’iscrizione al Registro imprese e/o Albo artigiani, INPS, Inail, Agenzia Entrate, allegando copia della SCIA già presentata.

Quando l’attività è artigiana?

L’attività di acconciatore può essere esercitata in forma artigianale o non.
E’ artigiana quando ricorrono tutti i requisiti soggettivi e oggettivi previsti dalla legge 443/1985 (vedi http://artigianato.sistemapiemonte.it/creareimpresa/amministrativo.shtml ).

Fermi restando questi requisiti, dal punto di vista del possesso della abilitazione professionale, l’impresa è artigiana:

  • per le imprese individuali quando il requisito professionale è posseduto dal titolare della ditta stessa
  • per le società: quando almeno un socio prestatore d’opera è in possesso del requisito professionale

Non è artigiana l’impresa (individuale o societaria) il cui responsabile tecnico sia diverso dal titolare o da un socio prestatore d’opera. L’impresa in questione NON è iscritta all’albo delle imprese artigiane, ma è iscritta al registro imprese.

L'attività di acconciatore può essere svolta anche unitamente all'attività estetista, in forma di imprese esercitate nella medesima sede. In tal caso, è necessario procedere alla designazione di almeno un responsabile tecnico in possesso dell’abilitazione per le distinte attività.

http://www.regione.piemonte.it/artigianato/dwd/legislazione/2005_174.pdf
http://www.regione.piemonte.it/artigianato/dwd/CRA/acconciatore_estetista_laloggia.pdf
http://www.regione.piemonte.it/artigianato/commissione_regionale.htm (vedi sezione Pareri per materia -  Estetisti e acconciatori)

Le imprese di acconciatura possono svolgere esclusivamente prestazioni semplici di manicure e pedicure estetico.

Descrizione Locale

Altre informazioni locali


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C - Requisiti

Requisiti Oggettivi

La sede dell’esercizio deve possedere i requisiti previsti:
  • dal Regolamento Comunale per l’attività di acconciatura, anche dal punto di vista dei requisiti igienico sanitari
  • dal regolamento comunale di Polizia urbana
  • dal regolamento di igiene
  • dal regolamento Edilizio
  • dalle norme urbanistiche e quelle relative alla destinazione d’uso
L'attività di acconciatore può essere svolta presso il domicilio dell'esercente ovvero presso apposita sede designata dal committente in locali che rispondano ai requisiti previsti dal regolamento comunale.
Non é ammesso lo svolgimento dell'attività di acconciatore in forma ambulante o di posteggio.

Normativa Requisiti Oggettivi

L. 17 agosto 2005 n.174


D.L. 7/2007


art. 10 comma 2, D.lgs. 59/2010


art. 13 , L.R. 38/2009


Requisiti Soggettivi Morali

Inesistenza di cause di divieto, sospensione, decadenza di cui all’art. 67 del D.lgs. 6/09/2011, n. 159) (antimafia).
I soggetti nei cui confronti devono essere accertata tale condizione sono indicati nell’art. 2 del D.P.R. 252/1998:
  • per la ditta individuale: titolare.
  • per le società: tutti i soci per le s.n.c., soci accomandatari per le s.a.s. e s.a.p.a., di tutti i componenti dell’organo di amministrazione per le s.r.l, le s.p.a. e le cooperative
Con l’entrata in vigore dell’art. 85 del D.lgs 159/2011,  tale requisito dovrà essere verificato anche in capo al direttore tecnico se diverso dal titolare o da un socio.

Normativa Requisiti Soggettivi Morali

art. 85 D.lgs 159/2011


Requisiti Soggettivi Professionali

Per ogni sede dell'impresa dove viene esercitata l'attività di acconciatore deve essere designato almeno un responsabile tecnico in possesso della abilitazione professionale.
L’abilitazione professionale deve essere posseduta da un soggetto che dimostri un vincolo stabile con l’impresa (titolare, socio prestatore d’opera o soggetto nominato responsabile tecnico) e deve garantire la propria presenza durante lo svolgimento delle attività di acconciatore.
L’abilitazione professionale di acconciatore si consegue ai sensi dell’art. 3 della legge 174/2005 dopo l'adempimento dell'obbligo scolastico, mediante il superamento di un apposito esame tecnico- pratico preceduto dallo svolgimento:
a) di un apposito corso riconosciuto dalla Provincia presso ente accreditato dalla Regione della durata di due anni, seguito da un corso di specializzazione o da un anno di inserimento presso un’ impresa di acconciatura;
b) di un rapporto di apprendistato presso un'impresa di acconciatura seguito da un periodo di un anno di inserimento presso un’impresa di acconciatura e seguito da un apposito corso riconosciuto di formazione teorica;
c) oppure da un periodo non inferiore a tre anni di inserimento presso una impresa di acconciatore seguito dal corso di formazione teorica di cui alla lettera b). Tale periodo di lavoro deve essere svolto nel corso del quinquennio antecedente l'iscrizione ai corsi di cui alla lettera b).

Il periodo di inserimento consiste in un periodo di attività lavorativa qualificata svolto in qualità di titolare, socio partecipante al lavoro, dipendente, familiare coadiuvante o collaboratore coordinato e continuativo, equivalente come mansioni o monte ore a quella prevista dalla contrattazione collettiva.

E’ considerata valida anche l’attività lavorativa qualificata, a tempo pieno, svolta in qualità di associato in partecipazione (parere C.R.A. del 14/07/2011, prot. 7431/16.03).

Ai cittadini ed alle società di stati appartenenti all'Unione europea costituite in conformità alla legislazione di uno stato membro dell'Unione europea ed aventi la sede sociale, l'amministrazione centrale o il centro di attività principale all'interno dell'Unione Europea si applica la normativa nazionale in materia di riconoscimento delle qualifiche.

Ai cittadini ed alle società di stati non appartenenti all'Unione Europea si applicano le normative nazionali e internazionali in materia di riconoscimento di titoli di studio.
Il riconoscimento dei titoli professionali esteri è di competenza del Ministero dello Sviluppo Economico (titoliesteri@sviluppoeconomico.gov.it).

Normativa Requisiti Soggettivi Professionali

LEGGE 17 agosto 2005 n.174


Associazione in partecipazione - Attività Regolamentate - Maturazione dei requisiti professionali - Circolare Regione Piemonte


Requisiti per i Cittadini Extracomunitari

I cittadini extracomunitari devono essere in possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validità, che consenta l’esercizio di lavoro autonomo in Italia, secondo le vigenti normative. I permessi di soggiorno validi a tale fine sono i seguenti:
  • permesso di soggiorno per lavoro autonomo
  • permesso di soggiorno per lavoro subordinato
  • permesso di soggiorno per inserimento nel mercato del lavoro
  • permesso di soggiorno per motivi familiari o ricongiungimento familiare
  • permesso di soggiorno per integrazione nei confronti dei minori che si trovino in particolari condizioni (art. 32 c. 1 bis e 1 ter del T.U. in materia di immigrazione, D.Lgs. n. 286/1998) con parere favorevole del Comitato dei minori stranieri
  • permesso di soggiorno per ingresso al seguito del lavoratore
  • permesso di soggiorno per motivi umanitari - permesso di soggiorno per attesa occupazione
  • permesso di soggiorno per motivi straordinari (art. 5 c. 6 L. n. 40/1998) .

Normativa Requisiti per i Cittadini Extracomunitari

art. 32 comma 1 bis e 1 ter D.Lgs 25.07.98, n. 286


Legge 6 marzo 1998, n. 40.


Altri requisiti


Normativa altri Requisiti

ATTENZIONE
PRIMA DI ESAMINARE IL QUADRO DEGLI ADEMPIMENTI EVENTUALMENTE PREVISTI PER L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' INDIVIDUATA NEL QUADRO A E' NECESSARIO VERIFICARE CHE SIANO STATI SVOLTI TUTTI GLI ADEMPIMENTI PREVISTI DALLA NORMATIVA PER REALIZZARE/MODIFICARE I FABBRICATI E GLI IMPIANTI CHE VERRANNO UTILIZZATI PER LO SVOLGIMENTO DELL'ATTIVITA'. IN VIA GENERALE PER LA REALIZZAZIONE/MODIFICA DEI FABBRICATI E DEGLI IMPIANTI RELATIVI ALL'ATTIVITA' INDIVIDUATA NEL QUADRO A E' NECESSARIA L'ATTIVAZIONE DEI SEGUENTI ENDOPROCEDIMENTI PRIMA DI QUELLI RELATIVI ALL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA':

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D - Procedimenti

Endoprocedimenti relativi alla verifica dei requisiti previsti per i fabbricati e gli impianti

NOTA BENE. GLI ENDOPROCEDIMENTI QUI INDICATI DEVONO ESSERE ATTIVATI ANCHE QUANDO NON E' RICHIESTA NESSUNA DOMANDA/DICHIARAZIONE/NOTIFICA PER L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA'.

ADEMPIMENTI DA EFFETTUARE PRIMA DELL'INIZIO DELL'INTERVENTO SUL FABBRICATO E/O SUGLI IMPIANTI

Adempimento Codice Nome endoprocedimento Obbl. Azioni
1 IGIENICO SANITARI IS 1.1 IG-SAN Parere per progetti edilizi NO Visualizza endoprocedimento
2 AMBIENTE A 4.6 A4 Scarichi di acque reflue domestiche in pubblica fognatura NO Visualizza endoprocedimento
3 AMBIENTE A 7.1 A7 Inquinamento acustico NO Visualizza endoprocedimento
4 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.1 ED - SCIA NO Visualizza endoprocedimento
5 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.3 ED - CIL ordinaria NO Visualizza endoprocedimento
6 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.4 ED - CIL straordinaria NO Visualizza endoprocedimento
7 EDILIZIA/URBANISTICA ED 1 ED - Permesso di costruire NO Visualizza endoprocedimento
8 EDILIZIA/URBANISTICA ED 2 ED - DIA NO Visualizza endoprocedimento
9 PREVENZIONE INCENDI VF 1 VF - Richiesta Esame Progetto NO Visualizza endoprocedimento
10 PREVENZIONE INCENDI VF 2 VF - Richiesta di deroga NO Visualizza endoprocedimento

ADEMPIMENTI DA EFFETTUARE DOPO LA CONCLUSIONE DELL'INTERVENTO SUL FABBRICATO E/O SUGLI IMPIANTI

Adempimento Codice Nome endoprocedimento Obbl. Azioni
1 SICUREZZA ISPESL 3 ISPESL - Impianti elettrici di messa a terra, di protezione contro le scariche elettriche e impianti posti in luoghi con pericolo di esplosioni NO Visualizza endoprocedimento
2 PREVENZIONE INCENDI VF 3 VF - Richiesta CPI NO Visualizza endoprocedimento
3 PREVENZIONE INCENDI VF 4 VF - SCIA ai fini della sicurezza antincendio NO Visualizza endoprocedimento
4 IGIENICO SANITARI IS 79 IG-SAN Acconciatori e trattamenti estetici SI Visualizza endoprocedimento

D1

NORMATIVA APPLICABILE AGLI ENDOPROCEDIMENTI INDICATI NEI QUADRI D

Adempimento Norme nazionali Norme regionali Regolamenti comunali

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E - Esercizio delle attività

COSA SERVE PER INIZIARE L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' (QUANDO SIANO GIA' STATI REALIZZATI/MODIFICATI I FABBRICATI E GLI IMPIANTI)


Cosa serve per iniziare l'esercizio dell'attività: Segnalazione certificata inizio attività

E1 - Normativa applicabile

Norme nazionali Norme regionali Regolamenti comunali
Legge 174/2005 L.R. 38/2009
D.L. 7/2007 L.r. 1/2009 art. 23 (Testo Unico sull’artigianato)
Legge 2 aprile 2007, n. 40

Cosa si deve fare per presentare la pratica

A chi si presenta la pratica: Allo Sportello Unico Attività Produttive Associato di Pinerolo
Quando si può iniziare l'attività: A seguito della Segnalazione certificata di inizio di attività al SUAP
Precisare se sono necessarie altre comunicazioni prima di cominciare: Autocertificazione sui requisiti igienico-sanitari per l'apertura di esercizi di acconciatore o estetista e Adempimenti relativi alla comunicazione di inizio attività al registro Imprese o all’Albo delle imprese artigiane con Comunica (vedi Nota Bene del quadro B)
Tempi previsti per la conclusione del procedimento: 60 giorni (per la verifica e controllo rif. Art. . 19 c. 3 della legge 241/90)
Note sulla documentazione:

DOMANDA/SEGNALAZIONE DI INIZIO ATTIVITA'

Tipologia Modello Domanda/SCIA Scarica Modello
SCIA_Acconciatori Modulo_SCIA__AcconcEstet.odt Scarica allegato


Elenco allegati da produrre e relativa spiegazione

Tipologia Spiegazioni Allegato Obblig. Scarica Modello
Documento riconoscimento del Titolare Copia documento di riconoscimento in corso di validità del Titolare, della persona professionalmente qualificata e di coloro che compilano gli allegati MOD A e MOD B SI
Procura speciale Procura speciale con firma autografa o digitale del Delegante (obbligatorio nel caso di presentazione da parte di un Delegato) NO
Certificato qualifica professionale Copia del certificato di qualifica professionale della persona che assume l'incarico di direttore tecnico e/o responsabile tecnico SI
Documento riconoscimento Copia documento di riconoscimento in corso di validità di: - Delegante e Delegato (obbligatorio nel caso di presentazione da parte di un Delegato) - Tutti i Soci amministratori (obbligatiorio nel caso di società) - Titolare/i (obbligatorio nel caso in cui non coincida con il Delegante) NO

Quanto e come si deve pagare per gli esercizi delle attività

Marche da bollo: NESSUNA
Importo Marche da bollo:
Contributi/Oneri:
Importo Contributi/Oneri:
Diritti di segreteria:
Importo Diritti di segreteria:
Diritti di istruttoria SUAP:
Importo Diritti di istruttoria SUAP:
Note sul pagamento:

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F - Adempimenti successivi

Regionali

Locali

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G - Scadenze e rinnovi

Quando scade l'endoprocedimento relativo all'esercizio di attività

Data di scadenza
Modalità di rinnovo
Ente competente

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H - Note

INFORMATIVA GENERALE

La SCIA deve essere corredata dalle documentazioni relative ai requisiti di idoneità dei locali adibiti all'esercizio dell'attività di acconciatore, nonché alle eventuali altre prescrizioni contenute nel regolamento comunale e dalla dichiarazione della direzione dell'impresa stessa da parte di persona in possesso della abilitazione professionale. La documentazione sarà inviata agli Enti competenti per la verifica dei requisiti e dei presupposti per lo svolgimento dell'attività e/o l'esecuzione dell'intervento. In esito all'attività di controllo potrà essere comunicata l'esigenza di eventuali integrazioni ed entro 60 giorni dalla data di ricevimento della SCIA, potranno essere adottati motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'amministrazione, in ogni caso non inferiore a 30 giorni. E’ fatto comunque salvo il potere dell'amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies della legge 214/1990 e s.m.i..

INFORMATIVA LOCALE