Dettaglio scheda

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A - Attività

Codice 96.02.02
Nome Trattamenti estetici
Tipologia intervento Avvio/Apertura

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B - Descrizione

Descrizione Regionale

L'attività di estetista comprende tutte le prestazioni ed i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l'aspetto estetico, modificandolo attraverso l'eliminazione o l'attenuazione degli inestetismi presenti.

Tale attività può essere svolta con l'attuazione di tecniche manuali, con l'utilizzazione degli apparecchi elettromeccanici per uso estetico, di cui all'allegato "A" alla legge 1/90 e l.r. 54/ e con l'applicazione dei prodotti cosmetici definiti tali dalla legge 11 -10- 1986, n. 713.
L'elenco degli apparecchi elettromeccanici per uso estetico é aggiornato, con decreto del Presidente della Giunta regionale, a seguito degli eventuali aggiornamenti introdotti con decreto del Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato, ai sensi della legge 1/1990, art. 10. Da ultimo vedi Decreto 12 maggio 2011, n. 110: regolamento di attuazione dell’art. 10, comma1, della legge 4 gennaio 1990, n. 1, relativo agli apparecchi elettromeccanici utilizzati per l’attività di estetista. (G.U. n. 163 del 15/07/2011)

L'attività di estetista non comprende le prestazioni dirette a finalità specificamente ed esclusivamente di carattere terapeutico.

L'attività professionale di estetista è esercitata in forma di impresa nel rispetto delle norme vigenti.
Lo svolgimento dell'attività di estetista, dovunque tale attività sia esercitata, in luogo pubblico o privato, anche a titolo gratuito, é subordinato al possesso della qualificazione professionale.

L'attività di estetista può essere svolta presso il domicilio dell'esercente o presso apposita sede designata dal committente in locali che rispondano ai requisiti previsti dal regolamento comunale.

Non é ammesso lo svolgimento dell'attività di estetista in forma ambulante o di posteggio.

Tutte le imprese che esercitano l'attività di estetista, siano esse in forma individuale o in forma societaria, sono soggette alla disciplina dei regolamenti comunali.
I regolamenti comunali si applicano anche alle attività di estetista svolte, anche in modo parziale, nell'ambito di palestre, imprese di vendita di cosmetici, di studi medici specializzati, centri di abbronzature e saune od in altre imprese che comunque effettuino prestazioni o trattamenti compresi tra quelli previsti nell'attività di estetista.

L'esercizio dell'attività di estetista é soggetta a Segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA) , da presentare allo sportello unico competente per territorio(SUAP) e può essere iniziata alla data di ricevimento della segnalazione.

Per ogni sede dell'impresa dove viene esercitata l'attività di estetista deve essere designato almeno un responsabile tecnico in possesso della qualificazione professionale. Il responsabile tecnico garantisce la propria presenza durante lo svolgimento delle attività di estetica.
Nel caso di impresa (individuale o società) con più unità locali, deve essere nominato un responsabile tecnico per ogni unità. Lo stesso soggetto può essere nominato responsabile tecnico di più unità locali o più imprese. Dal punto di vista strettamente normativo non esiste infatti un divieto formale a che la stessa persona venga nominata responsabile tecnico di più imprese. E’ evidente tuttavia che esiste un impedimento sostanziale di fatto derivante dagli obblighi di presenza posti in capo al responsabile tecnico.
Nel caso pertanto in cui la stessa persona sia nominata responsabile tecnico di più imprese, occorre che il Comune verifichi che gli esercizi presso cui è nominata svolgano l’attività in orari diversi e tra loro complementari, con esclusione di ogni sovrapposizione.
Pertanto sul modulo relativo alla nomina del responsabile tecnico è necessario che siano indicati in modo chiaro, con dichiarazione resa dallo stesso interessato, ai sensi del DPR 445/2000:
-    i dati della persona che assume tale incarico
-    il possesso dell’abilitazione professionale richiesta
-    il rapporto che intercorre tra l’impresa e il responsabile tecnico (titolare, socio partecipante al lavoro, familiare coadiuvante, dipendente, associato in partecipazione)
-    l’impegno del responsabile tecnico di garantire la propria presenza nell’esercizio quando venga svolta l’attività relativa
-    la dichiarazione relativa alla inesistenza di altre nomine quale responsabile tecnico o l’indicazione precisa degli esercizi presso cui è già responsabile tecnico, con indicazione degli orari di apertura.

Resta ferma la competenza dei Comuni di effettuare sopralluoghi e controlli al fine di accertare l’effettiva presenza presso l’esercizio del responsabile tecnico.

NOTA BENE: Iscrizione al Registro Imprese e all’Albo delle Imprese Artigiane. [Con la qualifica di impresa artigiana sono annotate nella sezione speciale del registro imprese presso la Camera di commercio  competente per territorio le imprese artigiane in possesso dei requisiti dichiarati mediante la comunicazione unica per la nascita dell’impresa (art.23 Annotazione nel registro delle imprese della L.r. 1/2009 e  smi)].

L’attività di estetista deve essere esercitata esclusivamente in forma di impresa costituita nelle forme previste dalla legge, e cioè sia in forma individuale, sia in forma societaria. Inoltre l’attività in esame può essere esercitata come attività di servizio resa in forma non artigianale (quando non sussistono i requisiti di cui alla legge 443/1985), sottoposta al regime di iscrizione al Registro delle Imprese, o in forma artigiana, soggetta all’iscrizione allo specifico Albo delle Imprese Artigiane.
Pertanto il soggetto che presenta la SCIA al Comune per tale tipo di attività è tenuto ad adempiere anche a tutti gli obblighi relativi all’iscrizione al Registro Imprese o all’Albo delle Imprese Artigiane, attraverso ComUnica. Nel caso in cui la SCIA sia contestuale all’inizio dell’attività si possono compiere attraverso l’invio di un’unica pratica con ComUnica anche tutti gli adempimenti connessi all’avvio dell’attività (art. 5 DPR 160/2010).

SCIA con inizio attività contestuale:
-    l’impresa (individuale o societaria) presenta un’unica pratica con ComUnica, indicando, oltre al Registro Imprese e Albo Imprese Artigiane, Agenzia delle Entrate, Inps ed Inail , anche il SUAP del Comune. La SCIA inviata con ComUnica verrà automaticamente inoltrata attraverso il sistema informatico al Comune, che invia telematicamente all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’impresa, idonea ricevuta. (Art. 5 comma 2 .D.P.R. 160/2010). La Camera di Commercio, nel caso di invio contestuale della SCIA alla Comunicazione Unica, svolge il solo ruolo di accettazione telematica della pratica; il soggetto competente dal punto di vista amministrativo resta il SUAP, cui l’impresa dovrà continuare a rivolgersi per tutte le richieste relativie alla pratica.

Attualmente alcuni Comuni ricevono ancora le pratiche presentate direttamente al SUAP e pertanto:
-    l’impresa (individuale o societaria) presenta la SCIA allo Sportello Unico e con ComUnica, chiede iscrizione al Registro Imprese con contestuale inizio attività, allegando copia della SCIA presentata. Se l’impresa ha i requisiti artigiani DEVE chiedere iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane contestualmente all’avvio dell’attività, allegando copia della SCIA.

SCIA a data differita (cioè con data inizio attività successiva alla presentazione della SCIA):
-    l’impresa (individuale o societaria) presenta la SCIA allo Sportello Unico del Comune. Successivamente, quando darà avvio all’attività, con ComUnica adempierà agli altri obblighi relativi all’iscrizione al Registro Imprese e/o Albo artigiani, INPS, Inail, Agenzia Entrate, allegando copia della SCIA già presentata.

Quando l’attività è artigiana?
L’attività di estetista può essere esercitata in forma artigianale o non.
E’ artigiana quando ricorrono tutti i requisiti soggettivi e oggettivi previsti dalla legge 443/1985 (vedi http://artigianato.sistemapiemonte.it/creareimpresa/amministrativo.shtml ).
Fermi restando questi requisiti, dal punto di vista del possesso della qualificazione professionale, l’impresa è artigiana:
-    per le imprese individuali quando il requisito professionale è posseduto dal titolare della ditta stessa
-    per le società: quando almeno un socio prestatore d’opera è in possesso del requisito professionale
Non è artigiana l’impresa (individuale o societaria) il cui responsabile tecnico sia diverso dal titolare o da un socio prestatore d’opera. L’impresa in questione NON è iscritta all’Albo delle Imprese Artigiane, ma è iscritta al Registro Imprese.

Altri elementi informativi specifici relativi all'attività

L'attività di estetista può essere svolta anche unitamente all'attività di barbiere o di parrucchiere, in forma di imprese esercitate nella medesima sede. In tal caso, è necessario procedere alla designazione di almeno un responsabile tecnico in possesso dell’abilitazione per le distinte attività. I barbieri ed i parrucchieri nell'esercizio della loro attività possono avvalersi direttamente di collaboratori familiari e di personale dipendente, per l'esclusivo svolgimento di prestazioni semplici di manicure e pedicure estetico.

Rientra nell’attività di estetista l’attività di bagno turco e sauna (Parere C.R.A 26/05/2009 prot. 6209/DB1600/03), solarium (Sentenza Cass. III Sez. Civ. n. 4012 del 4/04/2000), ricostruzione e applicazione unghie artificiali – onicotecnico (Parere Commissione Regionale per l'Artigianato 19/05/2008 prot. 6671/da 1600/06) massaggi non terapeutici (parere Direzione Attività Produttive e Sanità 12/07/2011 prot. 7341/db1603).

 

COMMISSIONE REGIONALE PER L’ARTIGIANATO (CRA) – PARERI PER MATERIA – ESTETISTI E ACCONCIATORI

http://www.regione.piemonte.it/artigianato/commissione_regionale.htm (vedi sezione Pareri per materia - Estetisti e acconciatori)



Descrizione Locale

Altre informazioni locali


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C - Requisiti

Requisiti Oggettivi

La sede dell’esercizio deve possedere i requisiti previsti:
  • dal Regolamento Comunale per l’attività di estetica, anche dal punto di vista dei requisiti igienico sanitari
  • dal regolamento comunale di Polizia urbana
  • dal regolamento di igiene
  • dal regolamento Edilizio
  • dalle norme urbanistiche e quelle relative alla destinazione d’uso
L'attività di estetista può essere svolta presso il domicilio dell'esercente ovvero presso apposita sede designata dal committente in locali che rispondano ai requisiti previsti dal regolamento comunale.
Non é ammesso lo svolgimento dell'attività di estetista in forma ambulante o di posteggio.

Normativa Requisiti Oggettivi

L. 1/1990


L.R. 54/1992


Requisiti Soggettivi Morali

Inesistenza di cause di divieto, sospensione, decadenza di cui all’art. 10 della Legge 575/1965 (ora art. 67 del D.lgs. 6/09/2011, n. 159) (antimafia).
I soggetti nei cui confronti devono essere accertata tale condizione sono indicati nell’art. 2 del D.P.R. 252/1998:
  • per la ditta individuale: titolare
  • Per le società: tutti i soci per le s.n.c., soci accomandatari per le s.a.s. e s.a.p.a., di tutti i componenti dell’organo di amministrazione per le s.r.l, le s.p.a. e le cooperative
Con l’entrata in vigore dell’art. 85 del D.lgs 159/2011,  tale requisito dovrà essere verificato anche in capo al responsabile tecnico se diverso dal titolare o da un socio.

Normativa Requisiti Soggettivi Morali

art. 10 legge n. 575 del 31/05/1965


art. 67 D.lgs. 06/09/2011, n. 159


Requisiti Soggettivi Professionali

Per ogni sede dell'impresa dove viene esercitata l'attività di estetista deve essere designato almeno un responsabile tecnico in possesso della qualificazione professionale.
La qualificazione professionale deve essere posseduta da un soggetto che dimostri un vincolo stabile con l’impresa (titolare, socio o soggetto nominato responsabile tecnico) e deve garantire la propria presenza durante lo svolgimento delle attività di estetica.
La qualificazione professionale di estetista si consegue ai sensi dell’art. 3 della legge regionale 54/1992 dopo l'adempimento dell'obbligo scolastico, mediante il superamento di un apposito esame teorico pratico preceduto dallo svolgimento:
  • a) di un apposito corso riconosciuto dalla Provincia presso ente accreditato dalla Regione della durata di due anni, con un minimo di novecento ore annue. Tale periodo deve essere seguito da un corso di specializzazione espressamente autorizzato dalla Regione, della durata di novecento ore oppure da un anno di inserimento presso una impresa di estetista, anche con contratto di formazione;
  • b) oppure da un anno di attività lavorativa qualificata in qualità di dipendente, a tempo pieno, presso uno studio medico specializzato legittimato all'esercizio dell'attività di estetista, oppure una impresa di estetista, successivo allo svolgimento di un rapporto di apprendistato presso un'impresa di estetista, come disciplinato dalla legge 19 -01- 1955, n. 25 e successive modificazioni ed integrazioni, della durata prevista dalla contrattazione collettiva di categoria e seguita da appositi corsi istituiti e/o autorizzati dalla Regione, di formazione teorica, integrativi delle cognizioni pratiche acquisite presso le imprese, della durata di trecento ore;
  • c) oppure da un periodo non inferiore a tre anni di attività lavorativa qualificata, a tempo pieno, in qualità di dipendente o collaboratore familiare presso una impresa di estetista, accertata attraverso l'esibizione del libretto di lavoro indicante le mansioni svolte o di documentazione equipollente, seguita da corsi di formazione teorica di cui alla lettera b). Tale periodo di lavoro deve essere svolto nel corso del quinquennio antecedente l'iscrizione ai corsi di cui alla lettera b).
E’ considerata valida anche l’attività lavorativa qualificata, a tempo pieno, svolta in qualità di titolare, socio prestatore d’opera e associato in partecipazione (parere C.R.A. del 14/07/2011, prot. 7431/16.03).

Ai cittadini ed alle società di stati appartenenti all'Unione europea costituite in conformità alla legislazione di uno stato membro dell'Unione europea ed aventi la sede sociale, l'amministrazione centrale o il centro di attività principale all'interno dell'Unione Europea si applica la normativa nazionale in materia di riconoscimento delle qualifiche.

Ai cittadini ed alle società di stati non appartenenti all'Unione Europea si applicano le normative nazionali e internazionali in materia di riconoscimento di titoli di studio.
Il riconoscimento dei titoli professionali esteri è di competenza del Ministero del Lavoro

Normativa Requisiti Soggettivi Professionali

Riconoscimento qualifica estetista Ministero del Lavoro


art. 3 legge 1/1990


art. 3 L.R. 54/1992


Requisiti per i Cittadini Extracomunitari

I cittadini extracomunitari devono essere in possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validità, che consenta l’esercizio di lavoro autonomo in Italia, secondo le vigenti normative. I permessi di soggiorno validi a tale fine sono i seguenti:
  • permesso di soggiorno per lavoro autonomo
  • permesso di soggiorno per lavoro subordinato
  • permesso di soggiorno per inserimento nel mercato del lavoro
  • permesso di soggiorno per motivi familiari o ricongiungimento familiare
  • permesso di soggiorno per integrazione nei confronti dei minori che si trovino in particolari condizioni (art. 32 c. 1 bis e 1 ter del T.U. in materia di immigrazione, D.Lgs. n. 286/1998) con parere favorevole del Comitato dei minori stranieri
  • permesso di soggiorno per ingresso al seguito del lavoratore
  • permesso di soggiorno per motivi umanitari - permesso di soggiorno per attesa occupazione
  • permesso di soggiorno per motivi straordinari (art. 5 c. 6 L. n. 40/1998).


Normativa Requisiti per i Cittadini Extracomunitari

art. 32 comma 1 bis e 1 ter D.Lgs 25.07.98, n. 286


art. 5 comma 6 L. 06.03.98, n. 40


Altri requisiti


Normativa altri Requisiti

ATTENZIONE
PRIMA DI ESAMINARE IL QUADRO DEGLI ADEMPIMENTI EVENTUALMENTE PREVISTI PER L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' INDIVIDUATA NEL QUADRO A E' NECESSARIO VERIFICARE CHE SIANO STATI SVOLTI TUTTI GLI ADEMPIMENTI PREVISTI DALLA NORMATIVA PER REALIZZARE/MODIFICARE I FABBRICATI E GLI IMPIANTI CHE VERRANNO UTILIZZATI PER LO SVOLGIMENTO DELL'ATTIVITA'. IN VIA GENERALE PER LA REALIZZAZIONE/MODIFICA DEI FABBRICATI E DEGLI IMPIANTI RELATIVI ALL'ATTIVITA' INDIVIDUATA NEL QUADRO A E' NECESSARIA L'ATTIVAZIONE DEI SEGUENTI ENDOPROCEDIMENTI PRIMA DI QUELLI RELATIVI ALL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA':

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D - Procedimenti

Endoprocedimenti relativi alla verifica dei requisiti previsti per i fabbricati e gli impianti

NOTA BENE. GLI ENDOPROCEDIMENTI QUI INDICATI DEVONO ESSERE ATTIVATI ANCHE QUANDO NON E' RICHIESTA NESSUNA DOMANDA/DICHIARAZIONE/NOTIFICA PER L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA'.

ADEMPIMENTI DA EFFETTUARE PRIMA DELL'INIZIO DELL'INTERVENTO SUL FABBRICATO E/O SUGLI IMPIANTI

Adempimento Codice Nome endoprocedimento Obbl. Azioni
1 IGIENICO SANITARI IS 1.1 IG-SAN Parere per progetti edilizi NO Visualizza endoprocedimento
2 AMBIENTE A 4.6 A4 Scarichi di acque reflue domestiche in pubblica fognatura NO Visualizza endoprocedimento
3 AMBIENTE A 7.1 A7 Inquinamento acustico NO Visualizza endoprocedimento
4 PREVENZIONE INCENDI VF 1 VF - Richiesta Esame Progetto NO Visualizza endoprocedimento
5 PREVENZIONE INCENDI VF 2 VF - Richiesta di deroga NO Visualizza endoprocedimento
6 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.1 ED - SCIA NO Visualizza endoprocedimento
7 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.3 ED - CIL ordinaria NO Visualizza endoprocedimento
8 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.4 ED - CIL straordinaria NO Visualizza endoprocedimento
9 EDILIZIA/URBANISTICA ED 1 ED - Permesso di costruire NO Visualizza endoprocedimento
10 EDILIZIA/URBANISTICA ED 2 ED - DIA NO Visualizza endoprocedimento

ADEMPIMENTI DA EFFETTUARE DOPO LA CONCLUSIONE DELL'INTERVENTO SUL FABBRICATO E/O SUGLI IMPIANTI

Adempimento Codice Nome endoprocedimento Obbl. Azioni
1 SICUREZZA ISPESL 3 ISPESL - Impianti elettrici di messa a terra, di protezione contro le scariche elettriche e impianti posti in luoghi con pericolo di esplosioni NO Visualizza endoprocedimento
2 PREVENZIONE INCENDI VF 3 VF - Richiesta CPI NO Visualizza endoprocedimento
3 PREVENZIONE INCENDI VF 4 VF - SCIA ai fini della sicurezza antincendio NO Visualizza endoprocedimento
4 IGIENICO SANITARI IS 79 IG-SAN Acconciatori e trattamenti estetici SI Visualizza endoprocedimento

D1

NORMATIVA APPLICABILE AGLI ENDOPROCEDIMENTI INDICATI NEI QUADRI D

Adempimento Norme nazionali Norme regionali Regolamenti comunali

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E - Esercizio delle attività

COSA SERVE PER INIZIARE L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' (QUANDO SIANO GIA' STATI REALIZZATI/MODIFICATI I FABBRICATI E GLI IMPIANTI)


Cosa serve per iniziare l'esercizio dell'attività: Segnalazione certificata inizio attività

E1 - Normativa applicabile

Norme nazionali Norme regionali Regolamenti comunali
Legge 1/1990 LR 54/1992
art. 9 comme 7 del DL 31/01/2007, n. 7 convertito in L. 02/04/2007, n. 40 art. 23 LR 1/2009 (Testo Unico sull'Artigianato)
Notifica utilizzo apparecchiature Solarium (D.P.G.R. 07/04/2003, n. 6/r)

Cosa si deve fare per presentare la pratica

A chi si presenta la pratica: Allo Sportello Unico Attività Produttive Associato di Pinerolo
Quando si può iniziare l'attività: A seguito della Segnalazione certificata di inizio attività al SUAP competente
Precisare se sono necessarie altre comunicazioni prima di cominciare: Adempimenti relativi alla comunicazione di inizio attività al Registro Imprese o all'Albo delle Imprese Artigiane con Comunica (vedi NOTA BENE del quadro Descrzione)
Tempi previsti per la conclusione del procedimento: 60 giorni (per la verifica e controllo rif. Art. 19 comma 3 della Legge 241/1990
Note sulla documentazione:

DOMANDA/SEGNALAZIONE DI INIZIO ATTIVITA'

Tipologia Modello Domanda/SCIA Scarica Modello
SCIA per acconciatori, estetisti e solarium Modulo_SCIA__AcconcEstet.odt Scarica allegato


Elenco allegati da produrre e relativa spiegazione

Tipologia Spiegazioni Allegato Obblig. Scarica Modello
Documento riconoscimento del Titolare Copia documento di riconoscimento in corso di validità del Titolare, della persona professionalmente qualificata e di coloro che compilano gli allegati MOD A e MOD B SI
Procura speciale Procura speciale con firma autografa o digitale del Delegante (obbligatorio nel caso di presentazione da parte di un Delegato) NO
Certificato qualifica professionale Copia del certificato di qualifica professionale della persona che assume l'incarico di direttore tecnico e/o responsabile tecnico SI
Documento riconoscimento Copia documento di riconoscimento in corso di validità di: - Delegante e Delegato (obbligatorio nel caso di presentazione da parte di un Delegato) - Tutti i Soci amministratori (obbligatiorio nel caso di società) - Titolare/i (obbligatorio nel caso in cui non coincida con il Delegante) NO

Quanto e come si deve pagare per gli esercizi delle attività

Marche da bollo:
Importo Marche da bollo:
Contributi/Oneri:
Importo Contributi/Oneri:
Diritti di segreteria:
Importo Diritti di segreteria:
Diritti di istruttoria SUAP:
Importo Diritti di istruttoria SUAP:
Note sul pagamento:

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F - Adempimenti successivi

Regionali

Locali

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G - Scadenze e rinnovi

Quando scade l'endoprocedimento relativo all'esercizio di attività

Data di scadenza
Modalità di rinnovo
Ente competente

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H - Note

INFORMATIVA GENERALE

La SCIA deve essere corredata dalle documentazioni relative agli apparecchi elettro meccanici per uso estetico impiegati e ai requisiti di idoneità dei locali adibiti all'esercizio dell'attività di estetista, nonché alle eventuali altre prescrizioni contenute nel regolamento comunale e dalla dichiarazione della direzione dell'impresa stessa da parte di persona in possesso della qualificazione professionale. La documentazione sarà inviata agli Enti competenti per la verifica dei requisiti e dei presupposti per lo svolgimento dell'attività e/o l'esecuzione dell'intervento. In esito all'attività di controllo potrà essere comunicata l'esigenza di eventuali integrazioni ed entro 60 giorni dalla data di ricevimento della SCIA, potranno essere adottati motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'amministrazione, in ogni caso non inferiore a 30 giorni. E’ fatto comunque salvo il potere dell'amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies della legge 214/1990 e s.m.i..

INFORMATIVA LOCALE