Dettaglio scheda

Torna su 

A - Attività

Codice 55.02.03
Nome Case vacanze
Tipologia intervento Avvio/Apertura

Torna su 

B - Descrizione

Descrizione Regionale

Le associazioni e gli enti che, nell’ambito dei loro fini istituzionali e statutari, operano ai sensi della legge 29 marzo 2001, n°135 (Riforma della legislazione nazionale del turismo) e della legge regionale 3 aprile 1995, n°48 (Valorizzazione e promozione dell’associazionismo) possono organizzare e svolgere in case-vacanze attività educative, didattiche, culturali, sociali, religiose e di educazione ambientale. Le case-vacanze sono immobili attrezzati per il soggiorno temporaneo di gruppi autogestiti di persone, inclusi gli accompagnatori e devono essere di proprietà delle associazioni e degli enti di cui sopra, oppure in loro uso e gestione temporanea.
Per cominciare l’attività si deve presentare al SUAP (Sportello Unico attività produttive) competente territorialmente una “segnalazione certificata di inizio attività” , il cui modello è allegato alla scheda, corredata da tutti gli allegati elencati nel modello stesso e avrà efficacia immediata.
E’ possibile la sospensione temporanea dell’attività per sei mesi, prorogabili di altri sei per fondati motivi.

FONTI NORMATIVE: l.r.15 aprile 1985 n.31 e s.m.i.

Altri elementi informativi specifici relativi all'attività

Descrizione regionale: Le attività sono organizzate per periodi di durata non superiore a venti giorni. Le condizioni minime per l’utilizzo delle case-vacanze ai fini di cui al comma 1 sono:
  • accesso non interdetto per ragioni ambientali, naturalistiche, storiche ed artistiche;
  • approvvigionamento idrico di acqua potabile compatibile con la fruizione dichiarata;
  • dotazione di un’idonea cassetta di pronto soccorso ed annessi numeri telefonici utili in caso di emergenza;
  • conformità degli impianti antincendio alla normativa vigente;
  • manipolazione e conservazione degli alimenti analoga a quella dell’autoconsumo familiare;
  • stipula di idonea assicurazione per il pagamento di eventuali danni ed il ripristino dello stato dei luoghi.

Descrizione Locale

Altre informazioni locali


Torna su 

C - Requisiti

Requisiti Oggettivi

Destinazione urbanistica turistico-ricettiva
Il soggetto interessato deve essere in possesso dei requisiti igienico-sanitari relativi alla struttura, previsti dalla normativa vigente.
PREVENZIONE INCENDI: requisiti previsti in materia di prevenzione incendi ai sensi del decreto del Ministro dell’Interno 9 aprile 1994 (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l’esercizio delle attività ricettive turistico-alberghiere), qualora richiesti. Per quanto concerne i procedimenti si fa riferimento al D.P.R. 1/8/2011, n.151 (Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi …..).

FONTI NORMATIVE: l.r. n.31 del 15/04/1985 e s.m.i., DM 09/04/1994 e DPR 1/8/2011, n. 151

Normativa Requisiti Oggettivi

DPR 1/8/2011, n. 151


DM 09/04/1994


l.r. n. 31 del 15/04/1985


L.R. 14 luglio 1988, n.34 e s.m.i


l.r.56/77 e s.m.i.


Requisiti Soggettivi Morali

Il titolare, il legale rappresentante della società e tutti i soggetti con potere di rappresentanza:
  • devono possedere i requisiti morali previsti dagli artt.11 e 92 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza (T.U.L.P.S.) di cui al R.D.18/6/1931, n°773;
  • non devono essere sottoposti ad una delle cause di divieto, di decadenza o di sospensione indicate dall’art.67 del D.Lgs.159/2011 (requiisito antimafia).

Normativa Requisiti Soggettivi Morali

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (T.U.L.P.S.) di cui al R.D.18/6/1931, n°773


Requisiti Soggettivi Professionali

Non sono previsti particolari requisiti soggettivi professionali.

Normativa Requisiti Soggettivi Professionali

Requisiti per i Cittadini Extracomunitari

I cittadini extracomunitari devono essere in possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validità, che consenta l’esercizio di lavoro autonomo in Italia, secondo le vigenti normative. I permessi di soggiorno validi a tal fine sono i seguenti:

  1. permesso di soggiorno per lavoro autonomo;
  2. permesso di soggiorno per lavoro subordinato;
  3. permesso di soggiorno per inserimento nel mercato del lavoro;
  4. permesso di soggiorno per motivi familiari o ricongiungimento familiare;
  5. permesso di soggiorno per integrazione nei confronti dei minori che si trovino in particolari condizioni (art. 32, c.1 bis e 1 ter del T.U. in materia di immigrazione D. Lgs. 286/1998) con parere favorevole del Comitato dei minori stranieri;
  6. permesso di soggiorno per ingresso al seguito del lavoratore;
  7. permesso di soggiorno per motivi umanitari – permesso di soggiorno per attesa occupazione;
  8. permesso di soggiorno per motivi straordinari (art. 5, c.6 T.U. 286/1998).

Per le modalità di rilascio del permesso di soggiorno si applicano le disposizioni del Regolamento di attuazione del D. Lgs. citato ossia gli artt. 9 e segg. del decreto del Presidente della Repubblica 31/8/1999, n. 394.

Normativa Requisiti per i Cittadini Extracomunitari

Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286 “Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero”


Decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 “Regolamento di attuazione del testo unico (…..) del d. lgs. 286/1998”


Altri requisiti


Normativa altri Requisiti

ATTENZIONE
PRIMA DI ESAMINARE IL QUADRO DEGLI ADEMPIMENTI EVENTUALMENTE PREVISTI PER L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' INDIVIDUATA NEL QUADRO A E' NECESSARIO VERIFICARE CHE SIANO STATI SVOLTI TUTTI GLI ADEMPIMENTI PREVISTI DALLA NORMATIVA PER REALIZZARE/MODIFICARE I FABBRICATI E GLI IMPIANTI CHE VERRANNO UTILIZZATI PER LO SVOLGIMENTO DELL'ATTIVITA'. IN VIA GENERALE PER LA REALIZZAZIONE/MODIFICA DEI FABBRICATI E DEGLI IMPIANTI RELATIVI ALL'ATTIVITA' INDIVIDUATA NEL QUADRO A E' NECESSARIA L'ATTIVAZIONE DEI SEGUENTI ENDOPROCEDIMENTI PRIMA DI QUELLI RELATIVI ALL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA':

Torna su 

D - Procedimenti

Endoprocedimenti relativi alla verifica dei requisiti previsti per i fabbricati e gli impianti

NOTA BENE. GLI ENDOPROCEDIMENTI QUI INDICATI DEVONO ESSERE ATTIVATI ANCHE QUANDO NON E' RICHIESTA NESSUNA DOMANDA/DICHIARAZIONE/NOTIFICA PER L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA'.

ADEMPIMENTI DA EFFETTUARE PRIMA DELL'INIZIO DELL'INTERVENTO SUL FABBRICATO E/O SUGLI IMPIANTI

Adempimento Codice Nome endoprocedimento Obbl. Azioni
1 IGIENICO SANITARI IS 11.1 IG-SAN Notifica sanitaria (igiene alimenti) - Regolamento (CE) 852/2004 per attivita' con locali NO Visualizza endoprocedimento
2 AMBIENTE A 4.6 A4 Scarichi di acque reflue domestiche in pubblica fognatura NO Visualizza endoprocedimento
3 AMBIENTE A 7.1 A7 Inquinamento acustico NO Visualizza endoprocedimento
4 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.1 ED - SCIA NO Visualizza endoprocedimento
5 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.3 ED - CIL ordinaria NO Visualizza endoprocedimento
6 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.4 ED - CIL straordinaria NO Visualizza endoprocedimento
7 EDILIZIA/URBANISTICA ED 1 ED - Permesso di costruire NO Visualizza endoprocedimento
8 EDILIZIA/URBANISTICA ED 2 ED - DIA NO Visualizza endoprocedimento
9 PREVENZIONE INCENDI VF 1 VF - Richiesta Esame Progetto NO Visualizza endoprocedimento
10 PREVENZIONE INCENDI VF 2 VF - Richiesta di deroga NO Visualizza endoprocedimento

ADEMPIMENTI DA EFFETTUARE DOPO LA CONCLUSIONE DELL'INTERVENTO SUL FABBRICATO E/O SUGLI IMPIANTI

Adempimento Codice Nome endoprocedimento Obbl. Azioni
1 IGIENICO SANITARI IS 11.1 IG-SAN Notifica sanitaria (igiene alimenti) - Regolamento (CE) 852/2004 per attivita' con locali NO Visualizza endoprocedimento
2 PREVENZIONE INCENDI VF 2 VF - Richiesta di deroga NO Visualizza endoprocedimento
3 AMBIENTE A 4.6 A4 Scarichi di acque reflue domestiche in pubblica fognatura NO Visualizza endoprocedimento

D1

NORMATIVA APPLICABILE AGLI ENDOPROCEDIMENTI INDICATI NEI QUADRI D

Adempimento Norme nazionali Norme regionali Regolamenti comunali
PREVENZIONE INCENDI DM 9/4/1994
PREVENZIONE INCENDI DPR 151/2011
EDILIZIA/URBANISTICA DPR 380/01 e s.m.i. l.r.56/77 e s.m.i.
AMBIENTE D.Lgs. 152/2006 l.r.48/93
AMBIENTE L.447/1995 l.r.13/90

Torna su 

E - Esercizio delle attività

COSA SERVE PER INIZIARE L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' (QUANDO SIANO GIA' STATI REALIZZATI/MODIFICATI I FABBRICATI E GLI IMPIANTI)


Cosa serve per iniziare l'esercizio dell'attività: Segnalazione certificata inizio attività

E1 - Normativa applicabile

Norme nazionali Norme regionali Regolamenti comunali
Art.19 L.241/1990 e s.m.i. l.r.n°31 del 15 aprile 1985 e s.m.i.
l.r.n°22 del 23 febbraio 1995

Cosa si deve fare per presentare la pratica

A chi si presenta la pratica: Allo Sportello Unico Attiivtà Produttive Associato di Pinerolo
Quando si può iniziare l'attività: Immediatamente
Precisare se sono necessarie altre comunicazioni prima di cominciare: Eventuale notifica di inizio attività ai sensi del Regolamento CE/852/2004 nel caso di somministrazione di alimenti e bevande. Contestualmente alla presentazione della SCIA, e comunque entro trenta giorni dell’inizio dell’attività di impresa, l’imprenditore deve chiedere l’iscrizione all’ufficio del Registro delle imprese nella cui circoscrizione stabilisce la sede (art. 2196 Codice civile)
Tempi previsti per la conclusione del procedimento: 60 giorni per le verifiche secondo quanto stabilito dall’art.19 della L.241/90 e s.m.i.
Note sulla documentazione:

DOMANDA/SEGNALAZIONE DI INIZIO ATTIVITA'

Tipologia Modello Domanda/SCIA Scarica Modello
Segnalazione certificata di inizio attività SCIA_AVVIO_CasaVacanze.odt Scarica allegato


Elenco allegati da produrre e relativa spiegazione

Tipologia Spiegazioni Allegato Obblig. Scarica Modello
Denuncia delle attrezzature delle caratteristiche e dei prezzi Modello da allegare alla SCIA per inizio attività. Il modello fotografa la reale situazione della struttura: titolarità, dotazioni, capacità ricettiva, servizi, periodi di apertura e i prezzi praticati dall’inizio dell’apertura fino alla fine dell’anno solare in corso. Lo stesso modello deve essere presentato anche in caso di variazioni intervenute nel corso dell’esercizio per aggiornare quanto dichiarato con la precedente denuncia. In questo caso possono essere modificate tutte le caratteristiche e le attrezzature tranne i prezzi che possono essere modificati soltanto in caso di subentro. DENUNCIA_ATTREZZATURE.ods SI Scarica allegato
Comunicazione delle caratteristiche e dei prezzi Modello da presentare entro il 1 ottobre di ogni anno all’Agenzia turistica Locale competente territorialmente e per conoscenza al Comune così come disposto dalla legge regionale n. 22/1995. Il modello fotografa la reale situazione della struttura: titolarità, dotazioni, capacità ricettiva, servizi, periodi di apertura e i prezzi che saranno praticati a partire dal 1 gennaio dell’anno seguente. Per le strutture site in località montane sedi di sport invernali i prezzi comunicati entro il 1 ottobre possono già essere praticati a partire dal 1 dicembre dello stesso anno. Il titolare può eventualmente aggiornare i prezzi per il secondo semestre dell’anno, compilando lo stesso modello e consegnandolo entro il 1 marzo all’Agenzia Turistica Locale competente territorialmente e al Comune. COMUNICAZIONE_CARATTERISTICHE.ods NO Scarica allegato
Procura speciale Procura speciale con firma autografa o digitale del Delegante (obbligatorio nel caso di presentazione da parte di un Delegato) NO
Documento riconoscimento del delegante Copia documento di riconoscimento in corso di validità del Delegante (obbligatorio nel caso di presentazione da parte di un Delegato) NO
Permesso di soggiorno Copia del permesso di soggiorno (obbligatorio nel caso l'esercizio dell'attività venga svolto da cittadini extracomunitari) NO

Quanto e come si deve pagare per gli esercizi delle attività

Marche da bollo: Nessuna
Importo Marche da bollo:
Contributi/Oneri:
Importo Contributi/Oneri:
Diritti di segreteria:
Importo Diritti di segreteria:
Diritti di istruttoria SUAP:
Importo Diritti di istruttoria SUAP:
Note sul pagamento:

Torna su 

F - Adempimenti successivi

Regionali

1. Giornalmente: comunicazione all’Autorità di Pubblica Sicurezza delle generalità delle persone alloggiate su apposite schede di notificazione; 2. Mensilmente: rilevazione dei clienti ai fini ISTAT (arrivati, partiti e presenti italiani e stranieri) da trasmettere alla Provincia competente territorialmente;3. Annualmente: non necessario l’adempimento delle caratteristiche e dei prezzi in quanto attività minimali e di durata temporanea.

Locali

Torna su 

G - Scadenze e rinnovi

Quando scade l'endoprocedimento relativo all'esercizio di attività

Data di scadenza Non sono previste scadenze
Modalità di rinnovo
Ente competente

Torna su 

H - Note

INFORMATIVA GENERALE

Per gli approfondimenti si rinvia al sito regionale dedicato all’indirizzo: http://www.regione.piemonte.it/turismo/lavorare/index.htm

INFORMATIVA LOCALE