Dettaglio scheda

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A - Attività

Codice 55.01.02
Nome Residenze turistiche alberghiere - RTA
Tipologia intervento Avvio/Apertura

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B - Descrizione

Descrizione Regionale

Sono aziende alberghiere le aziende organizzate per fornire al pubblico, con gestione unitaria, alloggio in almeno sette camere o appartamenti, con o senza servizio autonomo di cucina, ed altri servizi accessori per il soggiorno, compresi eventuali servizi di bar e ristorante. Le aziende alberghiere si distinguono in:
  1. "alberghi" quando offrono alloggio prevalentemente in camere;
  2. "residenze turistico - alberghiere" quando offrono alloggio prevalentemente in appartamenti costituiti da uno o più locali, dotati di servizio autonomo di cucina.
La classificazione come albergo o come residenza turistico - alberghiera viene determinata dalla prevalenza, nel computo della capacità ricettiva, tra camere e appartamenti.
Per cominciare l'attività si deve presentare al SUAP (Sportello unico attività produttive) competente territorialmente una “segnalazione certificata di inizio attività” , allegata alla presente scheda, corredata da tutti gli allegati elencati nel modello stesso e avrà efficacia immediata. Qualora si intenda svolgere attività di somministrazione di alimenti e bevande, occorre presentare la documentazione prevista dalle norme sanitarie vigenti.

FONTI NORMATIVE: l.r. 14 del 24/1/1995 e s.m.i. e l.r. 31 del 15/4/1985 e s.m.i.

Altri elementi informativi specifici relativi all'attività

In relazione alle caratteristiche strutturali ed ai servizi che offrono, gli alberghi possono distinguersi altresì nelle tipologie e assumere le denominazioni sotto indicate:
  • "motel": albergo che fornisce il servizio di autorimessa, con box o parcheggio per tanti posti macchina o imbarcazione quante sono le camere o unità abitative degli ospiti maggiorate del dieci per cento, nonché i servizi di primo intervento di assistenza ai turisti motorizzati, di rifornimento carburante, di ristorante o tavola calda o fredda e di bar;
  • "villaggio albergo": albergo caratterizzato dalla centralizzazione dei servizi in funzione di più stabili facenti parte di uno stesso complesso e inserito in area attrezzata per il soggiorno e lo svago degli ospiti;
  • "albergo meublé o garnì": albergo che fornisce solo il servizio di alloggio, normalmente con prima colazione, senza ristorante;
  • "albergo - dimora storica": albergo la cui attività si svolge in immobile di pregio storico o monumentale, con struttura e servizi minimi della classe 4 stelle;
  • "albergo - centro benessere": albergo dotato di impianti e attrezzature adeguate per fornire agli ospiti servizi specializzati per il relax, il benessere e la rigenerazione fisica, con strutture e servizi minimi della classe 3 stelle.
In alternativa all'indicazione albergo può essere usata l'indicazione "hotel" o, limitatamente agli alberghi contrassegnati con 4 e 5 stelle "grand hotel" o "grande albergo".
In alternativa all'indicazione residenza turistico - alberghiera possono essere utilizzate le denominazioni "hotel residence", "albergo residenziale" o "aparthotel".
E' vietato usare per le aziende alberghiere denominazioni e indicazioni diverse da quelle previste dalla legge regionale n. 14 del 24/01/1995 e s.m.i..

Descrizione Locale

Altre informazioni locali


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C - Requisiti

Requisiti Oggettivi

Destinazione d’uso turistico-ricettivo
  • SUPERFICI DELLE CAMERE/UNITA’ ABITATIVE, ALTEZZE E VOLUMI. Le camere da letto devono avere una superficie minima di 8 mq. se con un posto letto e di 14 mq. se con due posti letto. Per i dettagli leggere attentamente la l.r.14 luglio 1988, n°34 e s.m.i.: "Modifiche ed integrazioni alle norme igienico-sanitarie delle strutture ricettive alberghiere ed extra - alberghiere l.r.15.4.1985, n°31".
  • SERVIZI IGIENICI. I servizi igienico-sanitari privati o comuni delle unità abitative e delle camere da letto degli alberghi si intendono completi se dotati di w.c. con cacciata d'acqua, lavabo, specchio, vasca da bagno o piatto doccia, anche posti in vani separati. Le unità abitative devono essere dotate di un servizio igienico-sanitario ogni 8 posti letto o frazione di 8 superiore a 2.
  • CLASSIFICAZIONE. Gli alberghi sono classificati in base agli standard qualitativi obbligatori minimi indicati nell’Allegato A) - sezione I - alla legge regionale n°14/95. Gli alberghi sono classificati in cinque classi contrassegnate in ordine decrescente da 5,4,3,2 e 1 stella. Gli alberghi contrassegnati da 5 stelle assumono la denominazione aggiuntiva “lusso” quando sono in possesso di eccezionali standard qualitativi tipici degli esercizi di classe internazionale.  In caso di dipendenza, la stessa deve sempre essere classificata in classe inferiore rispetto alla “casa madre”.
  • PREVENZIONE INCENDI. requisiti previsti in materia di prevenzione incendi ai sensi del decreto del Ministro dell'Interno 9 aprile 1994 (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l'esercizio delle attività ricettive turistico - alberghiere), qualora richiesti. Per quanto concerne i procedimenti si fa riferimento al D.P.R. 1/8/2011, n.151 (Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi …..).

Normativa Requisiti Oggettivi

l.r.14 del 24/01/1995 e s.m.i.


l.r.34 del 14 luglio 1988 e s.m.i.


DM 09/04/1994; DPR 1/8/2011, n. 151


D.P.R. 380/2001 e s.m.i.


L.r. 56/77 e s.m.i.


D.G.R.2 febbraio 2004, n.9-11616


D.Lgs.152/2006 e s.m.i.


D.M. 9/4/1994


L.447/1995


D.Lgs.152/2006 e s.m.i.


Requisiti Soggettivi Morali

Il titolare, il legale rappresentante della società e tutti i soggetti con potere di rappresentanza:
  • devono possedere i requisiti morali previsti dagli artt. 11 e 92 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (T.U.L.P.S.) di cui al R.D. 18/6/1931, n. 773;
  • non devono essere sottoposti ad una delle cause di divieto, di decadenza o di sospensione indicate dall’art. 67 del D.Lgs. 159/2011 (requisiti antimafia).

Normativa Requisiti Soggettivi Morali

Requisiti Soggettivi Professionali

Non sono previsti particolari requisiti soggettivi professionali.

Normativa Requisiti Soggettivi Professionali

Requisiti per i Cittadini Extracomunitari

I cittadini extracomunitari devono essere in possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validità, che consenta l’esercizio di lavoro autonomo in Italia, secondo le vigenti normative. I permessi di soggiorno validi a tal fine sono i seguenti:
  1. permesso di soggiorno per lavoro autonomo;
  2. permesso di soggiorno per lavoro subordinato;
  3. permesso di soggiorno per inserimento nel mercato del lavoro;
  4. permesso di soggiorno per motivi familiari o ricongiungimento familiare;
  5. permesso di soggiorno per integrazione nei confronti dei minori che si trovino in particolari condizioni (art. 32, c.1 bis e 1 ter del T.U. in materia di immigrazione D. Lgs. 286/1998) con parere favorevole del Comitato dei minori stranieri;
  6. permesso di soggiorno per ingresso al seguito del lavoratore;
  7. permesso di soggiorno per motivi umanitari – permesso di soggiorno per attesa occupazione;
  8. permesso di soggiorno per motivi straordinari (art. 5, c.6 T.U. 286/1998).
Per le modalità di rilascio del permesso di soggiorno si applicano le disposizioni del Regolamento di attuazione del D. Lgs. citato ossia gli artt. 9 e segg. del decreto del Presidente della Repubblica 31/8/1999, n. 394.

Normativa Requisiti per i Cittadini Extracomunitari

Altri requisiti


Normativa altri Requisiti

ATTENZIONE
PRIMA DI ESAMINARE IL QUADRO DEGLI ADEMPIMENTI EVENTUALMENTE PREVISTI PER L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' INDIVIDUATA NEL QUADRO A E' NECESSARIO VERIFICARE CHE SIANO STATI SVOLTI TUTTI GLI ADEMPIMENTI PREVISTI DALLA NORMATIVA PER REALIZZARE/MODIFICARE I FABBRICATI E GLI IMPIANTI CHE VERRANNO UTILIZZATI PER LO SVOLGIMENTO DELL'ATTIVITA'. IN VIA GENERALE PER LA REALIZZAZIONE/MODIFICA DEI FABBRICATI E DEGLI IMPIANTI RELATIVI ALL'ATTIVITA' INDIVIDUATA NEL QUADRO A E' NECESSARIA L'ATTIVAZIONE DEI SEGUENTI ENDOPROCEDIMENTI PRIMA DI QUELLI RELATIVI ALL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA':

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D - Procedimenti

Endoprocedimenti relativi alla verifica dei requisiti previsti per i fabbricati e gli impianti

NOTA BENE. GLI ENDOPROCEDIMENTI QUI INDICATI DEVONO ESSERE ATTIVATI ANCHE QUANDO NON E' RICHIESTA NESSUNA DOMANDA/DICHIARAZIONE/NOTIFICA PER L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA'.

ADEMPIMENTI DA EFFETTUARE PRIMA DELL'INIZIO DELL'INTERVENTO SUL FABBRICATO E/O SUGLI IMPIANTI

Adempimento Codice Nome endoprocedimento Obbl. Azioni
1 PREVENZIONE INCENDI VF 1 VF - Richiesta Esame Progetto NO Visualizza endoprocedimento
2 PREVENZIONE INCENDI VF 2 VF - Richiesta di deroga NO Visualizza endoprocedimento
3 IGIENICO SANITARI IS 1.1 IG-SAN Parere per progetti edilizi NO Visualizza endoprocedimento
4 AMBIENTE A 4.6 A4 Scarichi di acque reflue domestiche in pubblica fognatura NO Visualizza endoprocedimento
5 AMBIENTE A 7.1 A7 Inquinamento acustico NO Visualizza endoprocedimento
6 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.1 ED - SCIA NO Visualizza endoprocedimento
7 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.3 ED - CIL ordinaria NO Visualizza endoprocedimento
8 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.4 ED - CIL straordinaria NO Visualizza endoprocedimento
9 EDILIZIA/URBANISTICA ED 1 ED - Permesso di costruire NO Visualizza endoprocedimento
10 EDILIZIA/URBANISTICA ED 2 ED - DIA NO Visualizza endoprocedimento

ADEMPIMENTI DA EFFETTUARE DOPO LA CONCLUSIONE DELL'INTERVENTO SUL FABBRICATO E/O SUGLI IMPIANTI

Adempimento Codice Nome endoprocedimento Obbl. Azioni
1 IGIENICO SANITARI IS 11.1 IG-SAN Notifica sanitaria (igiene alimenti) - Regolamento (CE) 852/2004 per attivita' con locali NO Visualizza endoprocedimento
2 PREVENZIONE INCENDI VF 4 VF - SCIA ai fini della sicurezza antincendio NO Visualizza endoprocedimento
3 AMBIENTE A 4.2 A4 Scarico acque reflue domestiche non in pubblica fognatura NO Visualizza endoprocedimento
4 AMBIENTE A 4.3 A4 Scarico acque reflue in pubblica fognatura. Reflui urbani e industriali NO Visualizza endoprocedimento

D1

NORMATIVA APPLICABILE AGLI ENDOPROCEDIMENTI INDICATI NEI QUADRI D

Adempimento Norme nazionali Norme regionali Regolamenti comunali
IGIENICO SANITARI R.D.27/07/1934, n.1265 DGR n.21-1278 del 23.12.2010
PREVENZIONE INCENDI DM 9/4/1994
PREVENZIONE INCENDI DPR 151/2011
EDILIZIA/URBANISTICA DPR 380/01 e s.m.i LR. 56/77 e s.m.i.
AMBIENTE D.Lgs. 152/2006 LR. 48/93
AMBIENTE L.447/1995 LR. 13/90

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E - Esercizio delle attività

COSA SERVE PER INIZIARE L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' (QUANDO SIANO GIA' STATI REALIZZATI/MODIFICATI I FABBRICATI E GLI IMPIANTI)


Cosa serve per iniziare l'esercizio dell'attività: Segnalazione certificata inizio attività

E1 - Normativa applicabile

Norme nazionali Norme regionali Regolamenti comunali
Art.19 L. 241/1990 e s.m.i. Lr. N. 14/1995 e s.m.i.
Lr. N. 22/1995

Cosa si deve fare per presentare la pratica

A chi si presenta la pratica: Allo Sportello Unico Attività Produttive Associato di Pinerolo
Quando si può iniziare l'attività: Immediatamente
Precisare se sono necessarie altre comunicazioni prima di cominciare: Contestualmente alla presentazione della SCIA, e comunque entro trenta giorni dell’inizio dell’attività di impresa, l’imprenditore deve chiedere l’iscrizione all’ufficio del Registro delle imprese nella cui circoscrizione stabilisce la sede (art. 2196 Codice civile).
Tempi previsti per la conclusione del procedimento: 60 giorni per le verifiche secondo quanto stabilito dall’art. 19 della L. 241/90 e s.m.i.
Note sulla documentazione:

DOMANDA/SEGNALAZIONE DI INIZIO ATTIVITA'

Tipologia Modello Domanda/SCIA Scarica Modello
Segnalazione certificata di inizio attività SCIA_AVVIO.odt Scarica allegato


Elenco allegati da produrre e relativa spiegazione

Tipologia Spiegazioni Allegato Obblig. Scarica Modello
Denuncia delle attrezzature, delle caratteristiche e dei prezzi Modello da allegare alla SCIA per inizio attività. Il modello fotografa la situazione della struttura: titolarità, dotazioni, capacità ricettiva, servizi, periodi di apertura e i prezzi praticati dall’inizio dell’apertura fino alla fine dell’anno solare in corso. Lo stesso modello deve essere presentato anche in caso di variazioni intervenute nel corso dell’esercizio per aggiornare quanto dichiarato con la precedente denuncia. In questo caso possono essere modificate tutte le caratteristiche e le attrezzature tranne i prezzi che possono essere modificati soltanto in caso di subentro. DENUNCIA_ATTREZZATURE_CARATTERISTICHE.ods SI Scarica allegato
Comunicazione delle caratteristiche e dei prezzi Modello da presentare entro il 1 ottobre di ogni anno all’Agenzia turistica Locale competente territorialmente e per conoscenza al Comune così come disposto dalla legge regionale n. 22/1995. Il modello fotografa la reale situazione della struttura: titolarità, dotazioni, capacità ricettiva, servizi, periodi di apertura e i prezzi che saranno praticati a partire dal 1 gennaio dell’anno seguente. Per le strutture site in località montane sedi di sport invernali i prezzi comunicati entro il 1 ottobre possono già essere praticati a partire dal 1 dicembre dello stesso anno. Il titolare può eventualmente aggiornare i prezzi per il secondo semestre dell’anno, compilando lo stesso modello e consegnandolo entro il 1 marzo all’Agenzia Turistica Locale competente territorialmente e al Comune. COMUNICAZIONE_CARATTERISTICHE_PREZZI.ods NO Scarica allegato
Tabella prezzi Modello da esporre alla reception I prezzi esposti devono corrispondere a quanto comunicato nella denuncia delle attrezzature, caratteristiche e prezzi per inizio o variazione attività e a quanto comunicato nella comunicazione annuale caratteristiche e prezzi Tabella_Prezzi.odt NO Scarica allegato
Cartellino prezzi Modello da esporre dietro alla porta di ciascuna camera/unità abitativa. I prezzi esposti devono corrispondere a quanto comunicato nella denuncia delle attrezzature, caratteristiche e prezzi per inizio o variazione attività e a quanto comunicato nella comunicazione annuale caratteristiche e prezzi Cartellino_prezzi.odt NO Scarica allegato
Procura speciale Procura speciale con firma autografa o digitale del Delegante (obbligatorio nel caso di presentazione da parte di un Delegato) NO
Documento riconoscimento del delegante Copia documento di riconoscimento in corso di validità del Delegante (obbligatorio nel caso di presentazione da parte di un Delegato) NO
Permesso di soggiorno Copia del permesso di soggiorno (obbligatorio nel caso l'esercizio dell'attività venga svolto da cittadini extracomunitari) NO

Quanto e come si deve pagare per gli esercizi delle attività

Marche da bollo: Nessuna
Importo Marche da bollo:
Contributi/Oneri:
Importo Contributi/Oneri:
Diritti di segreteria:
Importo Diritti di segreteria:
Diritti di istruttoria SUAP:
Importo Diritti di istruttoria SUAP:
Note sul pagamento:

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F - Adempimenti successivi

Regionali

1. Giornalmente: comunicazione all’Autorità di Pubblica Sicurezza delle generalità delle persone alloggiate su apposite schede di notificazione; 2. Mensilmente: rilevazione dei clienti ai fini ISTAT (arrivati, partiti e presenti italiani e stranieri) da trasmettere alla Provincia competente territorialmente; possibilità di trasmissione dati on line accedendo alla piattaforma informatica TUAP (Turismo arrivi e presenze). Per informazioni: 011/4324010. 3. Annualmente: entro il 1° ottobre di ogni anno, comunicazione all’A.T.L. locale e per conoscenza al Comune delle caratteristiche e dei prezzi che si intendono applicare dal 1° gennaio dell’anno seguente – l.r. 22/1995 con possibilità di effettuare una comunicazione di variazione dei soli prezzi entro il 1° marzo di ogni anno ai sensi della l.r.22/1995.

Locali

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G - Scadenze e rinnovi

Quando scade l'endoprocedimento relativo all'esercizio di attività

Data di scadenza Non sono previste scadenze
Modalità di rinnovo
Ente competente

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H - Note

INFORMATIVA GENERALE

Per gli approfondimenti si rinvia al sito regionale dedicato all’indirizzo: http://www.regione.piemonte.it/turismo/lavorare/index.htm

INFORMATIVA LOCALE