Dettaglio scheda

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A - Attività

Codice 55.05.01
Nome Campeggi stanziali
Tipologia intervento Avvio/Apertura

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B - Descrizione

Descrizione Regionale

Sono complessi ricettivi all’aria aperta sia  i campeggi che i villaggi turistici.
I campeggi figurano come complessi attrezzati per la sosta  e il soggiorno di turisti prevalentemente provvisti di tenda o altro mezzo di pernottamento mobile autonomo in cui la ricettività ad uso di turisti sprovvisti di mezzi propri non può superare il 10% della ricettività complessiva.
I villaggi turistici figurano, invece, come complessi sommariamente attrezzati per la sosta e il soggiorno di turisti con tende o allestimenti mobili o fissi di dimensioni non superiori a 45 mq in cui i mezzi di pernottamento fissi o mobili ad uso dei turisti sprovvisti di mezzi propri superano il 10% della ricettività complessiva.
L’insediamento di tali complessi è consentito unicamente nelle aree a tal fine destinate dai piani regolatori comunali in conformità alla l.r. 5/12/1977, n. 56 “Tutela ed uso del suolo” e per il quale occorre preventivamente una concessione rilasciata dal Sindaco del comune territorialmente competente. Conseguentemente, per cominciare l’attività si deve presentare al SUAP (Sportello unico attività produttive) competente territorialmente una “segnalazione certificata di inizio attività” , allegata alla presente scheda, corredata da tutti gli allegati elencati nel modello stesso e avrà efficacia immediata.
Qualora si intenda effettuare attività di somministrazione di alimenti e bevande, occorre presentare la documentazione prevista dalle norme sanitarie vigenti.
E’ possibile la sospensione temporanea per sei mesi, prorogabili per altri sei per fondati motivi, nonché la chiusura definitiva.

FONTI NORMATIVE L.r. 31 agosto 1979, n. 54 e s.m.i.  e l.r. 5/12/1977, n. 56

Altri elementi informativi specifici relativi all'attività

In relazione alle caratteristiche strutturali e ai servizi che offrono, i complessi in esame possono distinguersi in:
  1. campeggi di tipo A o temporanei: per sosta o soggiorno a durata limitata in cui l’occupazione degli allestimenti e delle piazzole è subordinata all’effettiva presenza degli ospiti;
  2. campeggi di tipo B o stanziali: per sosta e soggiorno a durata non limitata in cui l’occupazione degli allestimenti e delle piazzole prescinde dall’effettiva presenza degli ospiti;
  3. campeggi di tipo C o misti in cui coesistono per zone distinte le forme di occupazione di cui ai precedenti punti 1) e 2). In tali campeggi le piazzole destinate alla sosta e soggiorno a durata non limitata non possono superare il 50% del totale.

Descrizione Locale

Altre informazioni locali


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C - Requisiti

Requisiti Oggettivi

Destinazione d’uso turistico ricettivo.
SUPERFICI AREE, PIAZZOLE ED UNITA’ ABITATIVE: L’area sede dell’esercizio deve possedere i requisiti tecnici ed  igienico-sanitari previsti dal regolamento edilizio comunale e dalle norme urbanistiche vigenti. I complessi devono rispondere alle caratteristiche tecniche elencate nell’Allegato 1) della l.r. 54/1979.
Presso la struttura deve essere disponibile una cassetta di pronto soccorso con i medicamenti ed i materiali di cui al decreto del Ministro della Salute del 15/7/2003, n. 388;
CLASSIFICAZIONE: I complessi turistici all’aria aperta sono classificati nelle categorie e secondo i criteri di cui all’Allegato 2), tabelle A) e B). Per i campeggi , la classificazione va da una a quattro stelle mentre per i villaggi turistici la classificazione va da due a quattro stelle.
PREVENZIONE INCENDI: Tali complessi ricettivi sono sottoposti al controllo di una apposita commissione, della quale fa parte il comandante provinciale dei vigili del fuoco ai sensi dell’articolo 3 della legge 21/3/1958, n.326 “Disciplina dei complessi ricettivi complementari a carattere turistico-sociale” nonché ai requisiti di cui all’articolo 4, comma 2 del decreto del Presidente della Repubblica 20 giugno 1961, n. 869:”Norme di attuazione della legge 21/3/1958, n. 326 recante la disciplina dei complessi ricettivi complementari a carattere turistico-sociale. Valgono le regole previste nel D.M. 9/4/1994 e per quanto concerne i procedimenti si fa riferimento al D.P.R. 1/8/2011, n.151 (Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi …..).

Normativa Requisiti Oggettivi

D.P.R. 380/2001 e s.m.i


l.r. 56/1977 e s.m.i.


l.r. 54/1979 e s.m.i.


legge 326/1958


D.P.R. 869/1961


D.M. 9/4/1994


DPR 1/8/2011, n. 151


D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.


Legge n. 447/1995


D.G.R. del 2 febbraio 2004, n. 9-11616


Requisiti Soggettivi Morali

Il titolare, il legale rappresentante della società e tutti i soggetti con poteri di rappresentanza:

Normativa Requisiti Soggettivi Morali

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (T.U.L.P.S.) di cui al R.D. 18/6/1931, n. 773


D. Lgs. 159/2011


Requisiti Soggettivi Professionali

Non sono previsti particolari requisiti soggettivi professionali.

Normativa Requisiti Soggettivi Professionali

Requisiti per i Cittadini Extracomunitari

I cittadini extracomunitari devono essere in possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validità, che consenta l’esercizio di lavoro autonomo in Italia, secondo le vigenti normative. I permessi di soggiorno validi a tal fine sono i seguenti:
  1. permesso di soggiorno per lavoro autonomo;
  2. permesso di soggiorno per lavoro subordinato;
  3. permesso di soggiorno per inserimento nel mercato del lavoro;
  4. permesso di soggiorno per motivi familiari o ricongiungimento familiare;
  5. permesso di soggiorno per integrazione nei confronti dei minori che si trovino in particolari condizioni (art. 32, c.1 bis e 1 ter del T.U. in materia di immigrazione D. Lgs. 286/1998) con parere favorevole del Comitato dei minori stranieri;
  6. permesso di soggiorno per ingresso al seguito del lavoratore;
  7. permesso di soggiorno per motivi umanitari – permesso di soggiorno per attesa occupazione;
  8. permesso di soggiorno per motivi straordinari (art. 5, c.6 T.U. 286/1998).

Per le modalità di rilascio del permesso di soggiorno si applicano le disposizioni del Regolamento di attuazione del D. Lgs. citato ossia gli artt. 9 e segg. del Decreto del Presidente della Repubblica 31/8/1999, n. 394.

Normativa Requisiti per i Cittadini Extracomunitari

Decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 “Regolamento di attuazione del testo unico (…..) del d. lgs. 286/1998”


Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286 “Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero” ;


Altri requisiti


Normativa altri Requisiti

ATTENZIONE
PRIMA DI ESAMINARE IL QUADRO DEGLI ADEMPIMENTI EVENTUALMENTE PREVISTI PER L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' INDIVIDUATA NEL QUADRO A E' NECESSARIO VERIFICARE CHE SIANO STATI SVOLTI TUTTI GLI ADEMPIMENTI PREVISTI DALLA NORMATIVA PER REALIZZARE/MODIFICARE I FABBRICATI E GLI IMPIANTI CHE VERRANNO UTILIZZATI PER LO SVOLGIMENTO DELL'ATTIVITA'. IN VIA GENERALE PER LA REALIZZAZIONE/MODIFICA DEI FABBRICATI E DEGLI IMPIANTI RELATIVI ALL'ATTIVITA' INDIVIDUATA NEL QUADRO A E' NECESSARIA L'ATTIVAZIONE DEI SEGUENTI ENDOPROCEDIMENTI PRIMA DI QUELLI RELATIVI ALL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA':

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D - Procedimenti

Endoprocedimenti relativi alla verifica dei requisiti previsti per i fabbricati e gli impianti

NOTA BENE. GLI ENDOPROCEDIMENTI QUI INDICATI DEVONO ESSERE ATTIVATI ANCHE QUANDO NON E' RICHIESTA NESSUNA DOMANDA/DICHIARAZIONE/NOTIFICA PER L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA'.

ADEMPIMENTI DA EFFETTUARE PRIMA DELL'INIZIO DELL'INTERVENTO SUL FABBRICATO E/O SUGLI IMPIANTI

Adempimento Codice Nome endoprocedimento Obbl. Azioni
1 IGIENICO SANITARI IS 1.1 IG-SAN Parere per progetti edilizi NO Visualizza endoprocedimento
2 PREVENZIONE INCENDI VF 1 VF - Richiesta Esame Progetto NO Visualizza endoprocedimento
3 PREVENZIONE INCENDI VF 2 VF - Richiesta di deroga NO Visualizza endoprocedimento
4 AMBIENTE A 4.6 A4 Scarichi di acque reflue domestiche in pubblica fognatura NO Visualizza endoprocedimento
5 AMBIENTE A 7.1 A7 Inquinamento acustico NO Visualizza endoprocedimento
6 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.1 ED - SCIA NO Visualizza endoprocedimento
7 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.3 ED - CIL ordinaria NO Visualizza endoprocedimento
8 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.4 ED - CIL straordinaria NO Visualizza endoprocedimento
9 EDILIZIA/URBANISTICA ED 1 ED - Permesso di costruire NO Visualizza endoprocedimento
10 EDILIZIA/URBANISTICA ED 2 ED - DIA NO Visualizza endoprocedimento

ADEMPIMENTI DA EFFETTUARE DOPO LA CONCLUSIONE DELL'INTERVENTO SUL FABBRICATO E/O SUGLI IMPIANTI

Adempimento Codice Nome endoprocedimento Obbl. Azioni
1 IGIENICO SANITARI IS 11.1 IG-SAN Notifica sanitaria (igiene alimenti) - Regolamento (CE) 852/2004 per attivita' con locali NO Visualizza endoprocedimento
2 PREVENZIONE INCENDI VF 1 VF - Richiesta Esame Progetto NO Visualizza endoprocedimento
3 PREVENZIONE INCENDI VF 3 VF - Richiesta CPI NO Visualizza endoprocedimento
4 PREVENZIONE INCENDI VF 4 VF - SCIA ai fini della sicurezza antincendio NO Visualizza endoprocedimento
5 AMBIENTE A 4.2 A4 Scarico acque reflue domestiche non in pubblica fognatura NO Visualizza endoprocedimento
6 AMBIENTE A 4.3 A4 Scarico acque reflue in pubblica fognatura. Reflui urbani e industriali NO Visualizza endoprocedimento

D1

NORMATIVA APPLICABILE AGLI ENDOPROCEDIMENTI INDICATI NEI QUADRI D

Adempimento Norme nazionali Norme regionali Regolamenti comunali
PREVENZIONE INCENDI L.326/1958
PREVENZIONE INCENDI DPR 869/1961
PREVENZIONE INCENDI D.M. 9/4/1994
PREVENZIONE INCENDI DPR 151/2011
EDILIZIA/URBANISTICA DPR 380/2001 s.m.i. L.R. 56/1977 s.m.i.
AMBIENTE D.Lgs. 152/2006 L.R. 48/93
AMBIENTE L. 447/1995 L.R. 13/90

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E - Esercizio delle attività

COSA SERVE PER INIZIARE L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' (QUANDO SIANO GIA' STATI REALIZZATI/MODIFICATI I FABBRICATI E GLI IMPIANTI)


Cosa serve per iniziare l'esercizio dell'attività: Segnalazione certificata inizio attività

E1 - Normativa applicabile

Norme nazionali Norme regionali Regolamenti comunali
Art. 19 L.241/90 e s.m.i. L.r. 56/1977
L.R. 54/1979

Cosa si deve fare per presentare la pratica

A chi si presenta la pratica: Allo Sportello Unico Attività Produttive Associato di Pinerolo
Quando si può iniziare l'attività: Per cominciare l’attività si deve presentare al SUAP (Sportello Unico attività produttive) competente territorialmente una “segnalazione certificata di inizio attività” corredata da tutti gli allegati elencati. lA scia avrà efficacia immediata.
Precisare se sono necessarie altre comunicazioni prima di cominciare: Contestualmente alla presentazione della SCIA, e comunque entro trenta giorni dell’inizio dell’attività di impresa, l’imprenditore deve chiedere l’iscrizione all’ufficio del Registro delle imprese nella cui circoscrizione stabilisce la sede (art. 2196 Codice civile). Eventuale notifica di inizio attività ai sensi del Reg. CE/852/2004 in caso di somministrazione alimenti e bevande
Tempi previsti per la conclusione del procedimento: 60 giorni per le verifiche secondo quanto stabilito dall’art. 19 della L. 241/1990 e s.m.i.
Note sulla documentazione:

DOMANDA/SEGNALAZIONE DI INIZIO ATTIVITA'

Tipologia Modello Domanda/SCIA Scarica Modello
Segnalazione certificata di inizio attività SCIA_AVVIO_CampeggioFissoConStruttureMobili.odt Scarica allegato


Elenco allegati da produrre e relativa spiegazione

Tipologia Spiegazioni Allegato Obblig. Scarica Modello
Denuncia delle attrezzature delle caratteristiche e dei prezzi Modello da allegare alla SCIA per inizio attività. Il modello fotografa la reale situazione della struttura: titolarità, dotazioni, capacità ricettiva, servizi, periodi di apertura e i prezzi praticati dall’inizio dell’apertura fino alla fine dell’anno solare in corso. Lo stesso modello deve essere presentato anche in caso di variazioni intervenute nel corso dell’esercizio per aggiornare quanto dichiarato con la precedente denuncia. In questo caso possono essere modificate tutte le caratteristiche e le attrezzature tranne i prezzi che possono essere modificati soltanto in caso di subentro. DENUNCIA_ATTREZZATURE_CARATTERISTICHE.ods SI Scarica allegato
Comunicazione delle caratteristiche e dei prezzi Modello da presentare entro il 1 ottobre di ogni anno all’Agenzia turistica Locale competente territorialmente e per conoscenza al Comune così come disposto dalla legge regionale n. 22/1995. Il modello fotografa la reale situazione della struttura: titolarità, dotazioni, capacità ricettiva, servizi, periodi di apertura e i prezzi che saranno praticati a partire dal 1 gennaio dell’anno seguente. Per le strutture site in località montane sedi di sport invernali i prezzi comunicati entro il 1 ottobre possono già essere praticati a partire dal 1 dicembre dello stesso anno. Il titolare può eventualmente aggiornare i prezzi per il secondo semestre dell’anno, compilando lo stesso modello e consegnandolo entro il 1 marzo all’Agenzia Turistica Locale competente territorialmente e al Comune. COMUNICAZIONE_CARATTERISTICHE_PREZZI.ods NO Scarica allegato
Tabella prezzi Modello da esporre alla reception. I prezzi esposti devono corrispondere a quanto comunicato nella denuncia delle attrezzature, caratteristiche e prezzi per inizio o variazione attività e a quanto comunicato nella comunicazione annuale caratteristiche e prezzi. Tabella_prezzi.odt NO Scarica allegato
Cartellino prezzi Modello da esporre dietro alla porta di ciascuna camera. I prezzi esposti devono corrispondere a quanto comunicato nella denuncia delle attrezzature, caratteristiche e prezzi per inizio o variazione attività e a quanto comunicato nella comunicazione annuale caratteristiche e prezzi. Cartellino_prezzi.odt NO Scarica allegato
Procura speciale Procura speciale con firma autografa o digitale del Delegante (obbligatorio nel caso di presentazione da parte di un Delegato) NO
Documento riconoscimento del delegante Copia documento di riconoscimento in corso di validità del Delegante (obbligatorio nel caso di presentazione da parte di un Delegato) NO
Permesso di soggiorno Copia del permesso di soggiorno (obbligatorio nel caso l'esercizio dell'attività venga svolto da cittadini extracomunitari) NO

Quanto e come si deve pagare per gli esercizi delle attività

Marche da bollo: Nessuna
Importo Marche da bollo:
Contributi/Oneri:
Importo Contributi/Oneri:
Diritti di segreteria:
Importo Diritti di segreteria:
Diritti di istruttoria SUAP:
Importo Diritti di istruttoria SUAP:
Note sul pagamento:

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F - Adempimenti successivi

Regionali

1. Giornalmente: comunicazione all’Autorità di Pubblica Sicurezza delle generalità delle persone alloggiate su apposite schede di notificazione; 2. Mensilmente: rilevazione dei clienti ai fini ISTAT (arrivati, partiti e presenti italiani e stranieri) da trasmettere alla Provincia competente territorialmente; possibilità di trasmissione dati on line accedendo alla piattaforma informatica TUAP (Turismo arrivi e presenze). Per informazioni: 011/4324010. 3. Annualmente: entro il 1° ottobre di ogni anno, comunicazione all’A.T.L. locale e per conoscenza al Comune delle caratteristiche e dei prezzi che si intendono applicare dal 1° gennaio dell’anno seguente, con possibilità di effettuare una comunicazione di variazione dei soli prezzi entro il 1° marzo di ogni anno ai sensi della l.r.22/1995 Contestualmente alla presentazione della SCIA, e comunque entro trenta giorni dell’inizio dell’attività di impresa, l’imprenditore deve chiedere l’iscrizione all’ufficio del Registro delle imprese nella cui circoscrizione stabilisce la sede (art. 2196 Codice civile)

Locali

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G - Scadenze e rinnovi

Quando scade l'endoprocedimento relativo all'esercizio di attività

Data di scadenza Non sono previste scadenze
Modalità di rinnovo
Ente competente

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H - Note

INFORMATIVA GENERALE

Per gli approfondimenti si rinvia al sito regionale dedicato all’indirizzo: http://www.regione.piemonte.it/turismo/lavorare/index.htm

INFORMATIVA LOCALE