Dettaglio scheda

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A - Attività

Codice 52.10
Nome Rimessa veicoli
Tipologia intervento Avvio/Apertura

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B - Descrizione

Descrizione Regionale

L'attività di rimessa di veicoli consiste nell'ospitare e custodire temporaneamente autoveicoli di proprietà di terzi in locali chiusi o in spazi a cielo aperto, debitamente attrezzati1, dietro il pagamento di un prezzo pattuito.
L'esercizio dell'attività è subordinato al possesso dei requisiti di cui all'articolo 11, del Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773.


NOTA BENE: Iscrizione al Registro Imprese.
L’attività in parola è esercitata in forma di impresa costituita nelle forme previste dalla legge, e cioè sia in forma individuale, sia in forma societaria. L’attività è sottoposta al regime di iscrizione al Registro delle Imprese.

Il soggetto che presenta la SCIA al SUAP per l’attività in parola è tenuto ad adempiere, anche, a tutti gli obblighi relativi all’iscrizione al Registro Imprese, attraverso la pratica Comunica. Nel caso in cui la SCIA sia contestuale all’inizio dell’attività si possono compiere attraverso l’invio di ComUnica anche tutti gli adempimenti connessi all’avvio dell’attività (art. 5, comma 2, del DPR 160/2010).

Altri elementi informativi specifici relativi all'attività


Descrizione Locale


Altre informazioni locali


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C - Requisiti

Requisiti Oggettivi

I locali devono essere conformi alle vigenti norme in materia: urbanistico  edilizia, di prevenzione incendi, di inquinamento acustico, di sicurezza dei luoghi di lavoro.

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 1 agosto 2011, n. 151

LEGGE 26 ottobre 1995, n. 447  Legge quadro sull'inquinamento acustico

Legge regionale n. 52 del 20 ottobre 2000  "Disposizioni per la tutela dell'ambiente in materia di inquinamento acustico"


DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81
Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro

Normativa Requisiti Oggettivi

Requisiti Soggettivi Morali

Inesistenza di cause di divieto, sospensione, decadenza di cui all’art. 67 del D.lgs. 6/09/2011, n. 159) (antimafia).
I soggetti nei cui confronti devono essere accertata tale condizione sono indicati nell’art. 2 del D.P.R. 252/1998:
-    per la ditta individuale: titolare.
-    Per le società: tutti i soci per le s.n.c., soci accomandatari per le s.a.s. e s.a.p.a., di tutti i componenti dell’organo di amministrazione per le s.r.l, le s.p.a. e le cooperative
-   
Di non trovarsi nelle condizioni previste dalla legge ( art. 11, del TULPS, Regio Decreto 18/06/1931, n. 773) e art. 67 D.lgs.159/2011

Normativa Requisiti Soggettivi Morali

DECRETO LEGISLATIVO 6 settembre 2011, n. 159


Requisiti Soggettivi Professionali


Normativa Requisiti Soggettivi Professionali

Requisiti per i Cittadini Extracomunitari

I cittadini extracomunitari devono essere in possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validità, che consenta l’esercizio di lavoro autonomo in Italia, secondo le vigenti normative. I permessi di soggiorno validi a tale fine sono i seguenti:
- permesso di soggiorno per lavoro autonomo
- permesso di soggiorno per lavoro subordinato
- permesso di soggiorno per inserimento nel mercato del lavoro
- permesso di soggiorno per motivi familiari o ricongiungimento familiare
- permesso di soggiorno per integrazione nei confronti dei minori che si trovino in particolari condizioni (art. 32 c. 1 bis e 1 ter del T.U. in materia di immigrazione, D.Lgs. n. 286/1998) con parere favorevole del Comitato dei minori stranieri
- permesso di soggiorno per ingresso al seguito del lavoratore
- permesso di soggiorno per motivi umanitari - permesso di soggiorno per attesa occupazione
- permesso di soggiorno per motivi straordinari (art. 5 c. 6 L. n. 40/1998) .

Normativa Requisiti per i Cittadini Extracomunitari
art. 32 comma 1 bis e 1 ter D.Lgs 25.07.98, n. 286 Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

Legge 6 marzo 1998, n. 40, art. 5

Normativa Requisiti per i Cittadini Extracomunitari

Altri requisiti


Normativa altri Requisiti

ATTENZIONE
PRIMA DI ESAMINARE IL QUADRO DEGLI ADEMPIMENTI EVENTUALMENTE PREVISTI PER L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' INDIVIDUATA NEL QUADRO A E' NECESSARIO VERIFICARE CHE SIANO STATI SVOLTI TUTTI GLI ADEMPIMENTI PREVISTI DALLA NORMATIVA PER REALIZZARE/MODIFICARE I FABBRICATI E GLI IMPIANTI CHE VERRANNO UTILIZZATI PER LO SVOLGIMENTO DELL'ATTIVITA'. IN VIA GENERALE PER LA REALIZZAZIONE/MODIFICA DEI FABBRICATI E DEGLI IMPIANTI RELATIVI ALL'ATTIVITA' INDIVIDUATA NEL QUADRO A E' NECESSARIA L'ATTIVAZIONE DEI SEGUENTI ENDOPROCEDIMENTI PRIMA DI QUELLI RELATIVI ALL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA':

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D - Procedimenti

Endoprocedimenti relativi alla verifica dei requisiti previsti per i fabbricati e gli impianti

NOTA BENE. GLI ENDOPROCEDIMENTI QUI INDICATI DEVONO ESSERE ATTIVATI ANCHE QUANDO NON E' RICHIESTA NESSUNA DOMANDA/DICHIARAZIONE/NOTIFICA PER L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA'.

ADEMPIMENTI DA EFFETTUARE PRIMA DELL'INIZIO DELL'INTERVENTO SUL FABBRICATO E/O SUGLI IMPIANTI

Adempimento Codice Nome endoprocedimento Obbl. Azioni

ADEMPIMENTI DA EFFETTUARE DOPO LA CONCLUSIONE DELL'INTERVENTO SUL FABBRICATO E/O SUGLI IMPIANTI

Adempimento Codice Nome endoprocedimento Obbl. Azioni

D1

NORMATIVA APPLICABILE AGLI ENDOPROCEDIMENTI INDICATI NEI QUADRI D

Adempimento Norme nazionali Norme regionali Regolamenti comunali

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E - Esercizio delle attività

COSA SERVE PER INIZIARE L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' (QUANDO SIANO GIA' STATI REALIZZATI/MODIFICATI I FABBRICATI E GLI IMPIANTI)


Cosa serve per iniziare l'esercizio dell'attività: Segnalazione certificata inizio attività

E1 - Normativa applicabile

Norme nazionali Norme regionali Regolamenti comunali

Cosa si deve fare per presentare la pratica

A chi si presenta la pratica: Allo Sportello Unico Attività Produttive di Pinerolo
Quando si può iniziare l'attività: A seguito della Segnalazione certificata di inizio di attività al SUAP
Precisare se sono necessarie altre comunicazioni prima di cominciare:
Tempi previsti per la conclusione del procedimento: 60 giorni (per la verifica e controllo rif. Art. 19 c. 3 della legge 241/90 s.m.i.)
Note sulla documentazione:

DOMANDA/SEGNALAZIONE DI INIZIO ATTIVITA'

Tipologia Modello Domanda/SCIA Scarica Modello
SCIA Modulo SCIA _autorimesse.odt Scarica allegato


Elenco allegati da produrre e relativa spiegazione

Tipologia Spiegazioni Allegato Obblig. Scarica Modello
Procura speciale Procura speciale con firma autografa o digitale del Delegante (obbligatorio nel caso di presentazione da parte di un Delegato) NO
Documento riconoscimento Copia documento di riconoscimento in corso di validità del Delegante (obbligatorio nel caso di presentazione da parte di un Delegato) NO
Dichiarazione soci Dichiarazione soci (obbligatoria nel caso di società deve essere presentata l’autocertificazione relativa al possesso dei requisiti morali di tutti i soci amministratori secondo le indicazioni di cui al D.P.R. 252/98) ALLEGATO - DICHIARAZIONE SOCI.odt NO Scarica allegato

Quanto e come si deve pagare per gli esercizi delle attività

Marche da bollo:
Importo Marche da bollo:
Contributi/Oneri:
Importo Contributi/Oneri:
Diritti di segreteria:
Importo Diritti di segreteria:
Diritti di istruttoria SUAP:
Importo Diritti di istruttoria SUAP:
Note sul pagamento:

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F - Adempimenti successivi

Regionali

Locali

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G - Scadenze e rinnovi

Quando scade l'endoprocedimento relativo all'esercizio di attività

Data di scadenza
Modalità di rinnovo
Ente competente

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H - Note

INFORMATIVA GENERALE

INFORMATIVA LOCALE