Istituzione di appartenenza Regione Piemonte
La fusariosi della spiga è una delle più dannose malattie del frumento in tutti gli areali di coltivazione. Può colpire, oltre il frumento, diverse altre graminacee di interesse produttivo (orzo, avena, riso, segale, triticale). È una malattia complessa poichè causata da diverse specie di micromiceti che differiscono per morfologia, ecologia, epidemiologia e dannosità. Questo spiega la sua forte diffusione e la notevole variabilità.
Gli agenti della malattia sono diverse specie di Fusarium e generi affini. Il modello considera Fusariumgraminearum, Fusariumculmorum, Fusariumavenaceum e Microdochium nivale. I sintomi sulla spiga sono aspecifici: decolorazione della parte colpita della spiga, suo disseccamento parziale o totale, comparsa di cuscinetti di spore color arancio. Le cariossidi si presentano striminzite, grigiastre o rosate. Le infezioni tardive possono essere asintomatiche.
L’importanza della malattia è legata non solo alle perdite produttive, ma alla produzione di micotossine da parte degli agenti della malattia. Il ciclo infatti prevede che i funghi svernino nei residui colturali o nel terreno, e che in estate al momento della fioritura le spore infettino le spighe attraverso le antere. A tal punto il micelio si sviluppa nelle spighe e nelle cariossidi, provocando tossinogenesi e accumulo di tossine. La tossina più diffusa e pericolosa è il deoxinvalenol.
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Descrizione schematica delle fasi essenziali del ciclo dei patogeni agenti di "fusariosi della spiga" (rielaborato da "A. Schilder and G. Bergstrom" e "FAO")
Sintomi di attacco di fusariosi su spighe di frumento. Si vede la decolorazione nelle zone colpite.
Sintomi di attacco di fusariosi su cariossidi (le cariossidi rosate sono quelle infette). Infezioni più gravi portano a cariossidi grigie e striminzite.