|
Documentazione di approfondimento
Oltre
all'elenco ragionato
di siti per bambini e ragazzi, ma anche genitori ed
educatori prodotto per questa occasione, proponiamo
qui una serie di documenti, italiani,
della Comunità europea
e di altre iniziative internazionali,
inerenti i problemi di sicurezza e di protezione dei
minori dai rischi della navigazione in rete non protetta
o guidata.
Non abbiamo raccolto materiale inerente questioni di
e-commerce, di firma elettronica, di transazioni economiche,
di antivirus, di crittografia né dal punto di
vista tecnico né dal punto di vista giuridico,
ma solo di strumenti che servono a evitare incontri
(anche casuali) tra persone con strumenti di difesa
limitati e proposte troppo forti sul piano emotivo.
Non affrontiamo, infine, il problema della peofilia
o degli adescamenti, in senso stretto. Ci riferiamo
solo alla pornografia e, più in generale, all'offerta
di comportamenti criminali, occultismo, appuntamenti
e incontri, droghe, estremo/oscenità/violenza,
giochi d’azzardo, sesso a pagamento nelle sue molteplici
forme.
I
materiali italiani
Una
ricerca condotta dall’Eurispes (1 marzo 2001), per
conto del ministero delle Comunicazioni dal tema "I
providers e i diritti dei minori". Dal rapporto (e
dalle tabelle allegate)
risulta che circa il 75 per cento dei genitori si è
detto preoccupato dei pericoli e delle insidie che la
Rete nasconde. E’ giusto, allora, demonizzare Internet?
Secondo l’Eurispes no, ma è bene, allo stesso tempo,
non sottovalutare i rischi che i più piccoli possono
incontrare navigando. A questo proposito, il documento
fornisce un decalogo che ogni genitore dovrebbe adottare:
stabilire regole su come e quando utilizzare Internet,
leggere le e-mail dei figli, usare software di protezione.
Il centro studi fornisce anche una prima mappatura italiana
del rapporto tra Internet e infanzia. Nel nostro Paese,
sono un milione e mezzo i bambini delle scuole elementari
che utilizzano abitualmente il computer (il 65 per cento
del campione intervistato) e 350.000 quelli che navigano
in Rete.
Il
progetto Aquilone Blu, nato
dall’unione di un gruppo di volontari e navigatori del
Web, si avvale del contesto Internet per mantenere alta
l’attenzione sul criminoso fenomeno della peofilia.
Aquilone Blu utilizza la rete per raccogliere informazioni
e divulgarle, offrendo così un servizio gratuito
di informazione agli operatori del settore quali istituti
scolastici, A.S.L., professionisti e diverse associazioni
che già operano sul territorio a salvaguardia
dell’infanzia.
Due
indagini particolari, collegate fra di loro ma su campioni
diversi. La prima sulla percezione dei rischi da
parte dei minori, condotta da Strano M ., Di Giannantonio
M ., Marotta G ., Badalamenti G ., Terrana A ., Caparesi
C ., Basile A ., dal titolo “Internet
e pedofilia: un’indagine pilota sui rischi per i minori”,
presentata al Convegno internazionale “Meia digitali
e psicotecnologie: viaggi nella mente dei mondi virtuali”,
Erice, Villa San Giovanni, 28 giugno-1 luglio 2001.
Il Gruppo di ricerca sul computer crime dell’Università
Cattolica (Istituto di Psichiatria e Psicologia) ha
realizzato un questionario, attualmente in fase di validazione
e messa a punto, che è stato somministrato preliminarmente
ad un campione pilota di 500 studenti utenti di Internet
dei due ultimi anni delle Scuole elementari e dei tre
anni delle Scuole meie inferiori (in alcune città
della Campania e della Sicilia. L’età del campione
(8-13 anni) è stata scelta cercando di meiare
tra la fascia maggiormente a rischio di peofilia e l’età
in cui abitualmente i minori italiani utilizzano Internet
(leggermente più alta della prima). Il questionario,
dopo la fase di validazione e messa a punto sarà
somministrato ad un campione di 5000 minori utenti di
Internet in varie città italiane. La funzione
primaria dello strumento è quella di verificare
il livello di quantificare il rischio misurando la diffusione
delle situazioni che possono favorire l’approccio e
le molestie dei peofili nell’ambito della fruizione,
da parte dei minori, dei servizi offerti dalla rete
Internet.
La
seconda sulla percezione dei rischi da parte dei
genitori, condotta da Strano M., Buzzi R., Gotti
V., Gentile F., dal titolo “Internet
e peofilia: un’indagine pilota sulla percezione del
rischio tra i genitori”, presentata anch'essa al
Convegno internazionale “Meia digitali e psicotecnologie:
viaggi nella mente dei mondi virtuali”, Erice, Villa
San Giovanni, 28 giugno-1 luglio 2001. La ricerca si
inquadra in un progetto di ricerca più ampio
che si prefigge di indagare la percezione dei rischi
di peofilia on line nell’ambito delle realtà
direttamente esposte a tale rischio (i minori) e dei
soggetti deputati a funzioni eucative che possono costituire
un elemento di ostacolo al fenomeno criminale in oggetto
(i genitori e gli eucatori). Lo studio cerca di individuare
quali siano le risorse e le strategie ottimali da adottare
per difendere i giovani dalla fruizione di peopornografia,
dalle molestie e dagli adescamenti on line. La ricerca
che presentiamo sulle conoscenze e su i comportamenti
dei genitori di ragazzi adolescenti e preadolescenti,
fruitori di Internet.
Grazie
alla concessione della Fondazione
Ugo Bordoni, riportiamo qui tutti i testi del
nr. 25
(estate 2001) della rivista TELEMA, interamente
dedicata ai problemi di sicurezza della rete.
Un
articolo di Michele Crudele dal titolo Internet
e la pornografia, uscito su New Meia, Studi cattolici
1999, pagg. 206-210. Non recentissimo ma molto preciso.

I
materiali dell'Unione europea
Il
numero 27 di Context, giornale europeo dell'Educazione,
numero dedicato ai problemi dell'uso sicuro di Internet,
con la collaborazione dell'Associazione europea degli
Insegnanti, l'Associazione europea dei Dirigenti scolastici,
l'Associazione per la formazione degli insegnanti in Europa.
Il
Piano d'azione per la promozione
dell'uso sicuro di Internet dedicato all'Etichettatura
dei contenuti e ai sistemi di filtraggio, prodotto
dal Progetto INCORE (INternet COntent Rating for Europe)
reso pubblico nell'aprile 2000. L'obiettivo del progetto
è stato verificare la fattibilità di un
sistema di etichettatura e di filtro dei contenuti dei
siti Web da una prospettiva specificamente europea,
ritenendo necessario mantenere la massima libertà
di espressione e di competizione, i retroterra culturali
e linguistici degli Stati membri, il supporto dei produttori
principali e un certo livello di qualità contro
potenziali errori, compresa la possibilità di
ridurre le pressioni sui Governi democratici che spingono
al rafforzamento della censura.
Il
Piano d'Azione è accompagnato da un documento
di valutazione (di livello intermeio, cioè
non ancora una raccomandazione formale ma non più
soltanto un auspicio), pubblicato il 31 maggio 2001,
composto da due sezioni:
Un
documento dedicato alla Definizione dei criteri di
valutazione per un confronto
degli strumenti software e dei servizi di filtraggio,
pubblicato il 16 febbraio 2001, a cura del Joint Research
Center dell'Unione Europea nel quadro del programma di
supporto istituzionale alle iniziative europee deicate
alla Società dell'Informazione.
L'iniziativa
"DOT.SAFE", nata dai 22 Stati membri della Rete
europea SchooNet per promuovere la sicurezza dell'uso
della rete da parte di più giovani, di cui forniamo:
-
la descrizione del Progetto
e i primo risultati al Giugno 2001;
-
un documento di survey
che analizza le aspettative, i messaggi e gli strumenti
usati nelle scuole europee, con un'attenzione particolare
alle esperienze e alle opinioni degli insegnanti,
costruito con i risultati di quattro questionari rivolti
alle scuole dell'obbligo. L'analisi è basata
su una rilevazione fatta l'11 giugno 2001. Il lavoro,
che cerca di delineare il quadro delle soluzioni e
delle aspettative nell'area della sicurezza di Internet
per le scuole, è stato progettato per verificare
le "pratiche migliori" nelle scuole europee al riguardo.
L'indagine ha riguadato le soluzioni tecniche e le
le strategie eucative all'opera, insieme alle esperienze
e le attese degli insegnanti;
-
un documento che presenta le attività
di diffusione disponibili a partire dal link al
sito Web di dotsafe,
integrando le proposte di ampio respiro con quanto
previsto dall'azione
eSchola. Si consiglia fortemente di non limitarsi
al documento ma di verificare direttamente le offerte
documentarie proposte dai siti suddetti;
-
una tabella sulle risorse informative
estratta dal Database di dotsafe,
aggiornata al 28 giugno 2001.

Altri
materiali
Il
testo dell'accordo quadro
(28 novembre 2000) fra il Ministero dell'Educazione della
Repubblica Francese e le Poste francesi per fornire un
indirizzo di posta elettronica gratuita e a vita
a tutti gli allievi delle scuole francesi (12 milioni)
e a tutti gli insegnanti (1 milione)
Alcune
schee sintetiche prodotte nell'ambito del Pacchetto
di sicurezza sulle Reti (Superhighway Safety pack)
disponibile nella versione completa presso il National
Grid for Learning. Tra le tante proposte riportiamo
qui:
Un report della National Association of Adviser for
Computer in Education (NAACE), di luglio 2001, che sintetizza
il punto di vista dei membri di questa associazione
inglese sull'impatto dello sviluppo delle Tecnologie
dell'Informazione sulla formazione e sulle scuole, dal
titolo: Impact of ICT
on Schooling : a NAACE report, accompagnato dal
report Promoting
the Responsible Use of the Internet in Schools,
proposto dalla NAACE stessa insieme alla British Computer
Society, che contiene una serie di proposte per i capi
d'istituto e i coordinatori delle tecnologie dell'informazione
finalizzate alla diffusione di regole precise relative
ad un uso responsabile delle risorse di rete e alla
definizione di una politica di accesso ad Internet chiara
e condivisa.
Usare
Internet: una
positiva esperienza di apprendimento. Un documento
sulla sicurezza e sull'uso appropriato di Internet
dell'EdNA Schools Advisory Group australiano
Torna
alla home
|