Ignazio Contu
Il vero problema è conciliare libertà, sicurezza e trasparenza

Stefano Rodotà
L'insidia contro la privacy è una sfida per tutti, planetaria
Per ottenere un'effettiva tutela della sfera privata non basta proclamare l'illegittimità delle raccolte "invisibili" dei dati personali. Le regole europee sono sfidate da logiche d'impresa, insidiate da sistemi planetari di controllo, contestate da paesi potenti come gli Stati Uniti. Soltanto una vigorosa controffensiva istituzionale fermerà la guerra tecnologica tra attaccanti e paladini delle informazioni.

Gianni Vattimo
Di chi è quell'occhio universale che ci sorveglia sempre, e dovunque?
Si dissolvono i confini tra pubblico e privato. C'è da chiedersi se la logica di un progresso sempre più veloce non ci stia precipitando in una forma di "socialismo tecnologico". Se fosse così, bisognerebbe aver paura di una dissoluzione incompleta: cioè che a manipolare una privacy non sia una istanza davvero pubblica, ma solo l'ambizione di un privato più potente, amico dell'oikos e nemico della polis.

Franco Prattico
La vera regina degli enigmi non si discute, è madre Natura
Da sempre l'homo sapiens cerca di cifrare i messaggi di cui non vuole divulgare il contenuto. Troverà mai un codice perfetto e inviolabile? Forse soltanto quando sarà diventato capace di comprendere i segnali che intercorrono tra le molecole biologicamente attive, amminoacidi e proteine: cioè il "linguaggio" usato dal Dna per procedere alla fabbricazione di un essere vivente.

Giorgio De Michelis
Fermiamo gli inventori stregoni o Internet diverrà incontrollabile
Uno dei massimi esperti europei di informatica illustra le questioni tecniche essenziali riguardanti la sicurezza on line. E lancia un allarme. Pki, Dac, Mac, Rbac e Tbac (acronimi di misure per garantire la sicurezza dell'informazione on line) sono strumenti efficaci. Ma forse non riusciranno a neutralizzare gli attacchi autoreplicanti realizzati con robotica, nanotecnologie e meccanismi genetici.

Maurizio Dècina e Vittorio Trecordi
Sta nascendo la sicurmatica così blinderemo le informazioni
Un sistema telematico di protezione è molto più affidabile se si lega in modo pervasivo a tutte le componenti dell'impresa che deve difendere, comprese la struttura interna e l'organizzazione del lavoro. Ormai tutti gli imprenditori dovrebbero rendersi conto che ogni nuova azienda deve essere addirittura progettata insieme ai professionisti della sicurezza. Che ancora sono pochi.

Odoardo Brugia
Vademecum per stare lontani da vandali, spioni e manigoldi
Molte le possibilità di attacco a una fortezza informatica, ma le contromisure sono di più: dalle codifiche a correzione d'errore alla crittografia, dalla protezione elettromagnetica alla prevenzione di virus e "cavalli di Troia". Gli strumenti offerti dalle tecnologie avanzate portano alla massima espressione principi di tutela concettualmente già conosciuti molti secoli fa.

Pietro Greco
Il cifrario indecifrabile esiste è fatto di quanti di luce, i fotoni
Edgar Allan Poe sbagliava a dire che «l'intelligenza dell'uomo non può creare un codice che la stessa intelligenza dell'uomo non possa decifrare». Ma lo scrittore non poteva conoscere le risorse della crittografia quantistica, messa a punto nel 1984. I primi messaggi con fotoni polarizzati percorrevano 30 cm; oggi viaggiano in fibra ottica per 30 km. E si punta a rimuovere ogni limite grazie ai satelliti.

Emilio Montolivo
La protezione non basta più dobbiamo anche "certificarla"
Il dibattito sulla protezione dei dati ha posto in primo piano il problema della certificazione dei livelli di sicurezza. Servono procedure condivise e organismi indipendenti in grado di assicurare in modo ufficiale la protezione delle informazioni, proprio come avviene per i controlli di qualità. Così istituzioni pubbliche e imprese private diventano anche più affidabili agli occhi degli utenti.

Giuseppe Zadra
Banche: la strada della fiducia passa per una vera cooperazione
Nell'electronic banking, dice in quest'articolo il direttore generale dell'Associazione bancaria italiana, il contatto tra le parti è impersonale. Ciò alimenta perplessità e diffidenze in una clientela abituata da sempre a un rapporto faccia a faccia con il personale. Solo misure di sicurezza efficaci e largamente interbancarie potranno convincere il pubblico a familiarizzare con i sistemi telematici.

Giuseppe Mario Scali
La Bordoni fa ricerche innovative per rendere più efficace la protezione
Nei prossimi tre anni la Fondazione Bordoni, come spiega il suo presidente, attuerà un intenso programma di studi e sperimentazioni nel campo della sicurezza informatica. Le ricerche riguarderanno, tra l'altro, la realizzazione di sistemi innovativi per la valutazione e la certificazione dei prodotti It, la validità legale dei documenti elettronici e la protezione dei dati trasmessi su reti telematiche.

Vittorio Frosini
L'identità informatica è un valore nuovo, giuridico, ma anche civile
Il progresso dell'elettronica rende ormai possibile la clonazione virtuale degli individui, cioè la configurazione di miliardi di singole identità informatiche che includono dati della personalità sociale, dati medici e perfino dati genomatici. Stanno perciò nascendo nuove e delicatissime forme di identità personale e di privacy, che vanno tutelate con leggi adeguate, dunque non solo nazionali.

Giovanni Guerra
Data protection, l'Europa corre ma il resto del mondo non ha fretta
Il Vecchio Continente sta elaborando norme efficaci e avanzate in materia di sicurezza e riservatezza: aziende e utenti che operano al suo interno sono tenuti a rispettare disposizioni rigorose. Non facilissimi sono in questo campo i rapporti con gli Stati Uniti, più favorevoli a una logica di mercato che privilegia iniziative di autoregolamentazione e misure di difesa quasi soltanto tecnologiche.

Pietro Greco
Usa: Echelon spia ma la gente non ama chi riesce a spiarla

Cosimo Comella
Nella rete qualcuno ci segue e spesso non ce ne accorgiamo
Il rischio informatico non è limitato all'accesso illecito ai dati personali, alla loro perdita o alla loro diffusione accidentale: è soprattutto nelle normali condizioni di esercizio che si celano i maggiori pericoli per la privacy, cioè i cosiddetti trattamenti occulti. Ecco le insidie all'intimità della persona che sono nascoste nelle tecnologie di rete. I gestori di servizi dovrebbero renderle note agli utenti.

Domenico Vulpiani
La lotta ai criminali on line si combatte anche in maschera
Per contrastare hacker, truffatori e pedofili che operano in rete, la Polizia delle comunicazioni ha compiuto un forte sforzo di modernizzazione. Il direttore di questo importante servizio descrive qui metodi e mezzi adottati per impedire i reati telematici. Per identificare i colpevoli si ricorre talvolta a simulazioni e trabocchetti: ormai anche la tradizionale attività "sotto copertura" è elettronica.

Mauro Masi
La rete è un luogo di libertà ma gli autori hanno i loro diritti
Proprio perché facilita in modo straordinario la diffusione delle opere dell'ingegno, Internet ne ha messo in pericolo la protezione. Ma adesso le cose sono cambiate. Il commissario straordinario della Siae illustra le iniziative intraprese per difendere da pirati e falsari i diritti degli autori e assicurare loro il giusto compenso. Una nuova licenza multimediale e un Dna digitale per ciascuna opera.

Stefano Silvestri
Virus, vermi, cavalli di Troia: queste le armi delle nuove guerre
La rivoluzione tecnologica ha mutato radicalmente il concetto della guerra e la maniera di combattere. Colpire le comunicazioni del nemico e difendere le proprie è sempre stata una tattica vincente, fin dai tempi dello stratega cinese Sun Tzu e, più tardi, di von Clausewitz. Oggi questo duello è essenzialmente elettronico: si svolge utilizzando microbi, nano-robot, bombe a impulso elettromagnetico.

Andrea Lawendel
Ecco l'oro della new economy: macchine, spazi e servizi di hosting
Come il denaro liquido è garantito dal metallo giallo conservato nei forzieri delle banche centrali, così i bit hanno un Fort Knox nei supporti metallici, ottici e magnetici che permettono la loro circolazione, e ancor più nei data center, telecom hotel e telehouse che ospitano e proteggono macchinari e impianti. Non è assolutamente vero, quindi, che alla nuova economia manchi il requisito della "fisicità".

Andrea Aparo
Assalti hacker: talvolta servono, possono far capire dove sbagliamo
Esiste un pirata digitale veramente "furbo"? Viene il dubbio che ci sia, piuttosto, qualche stupido di troppo fra i responsabili dei sistemi informatici. Ecco, poi, una realtà deprimente: milioni di persone sono del tutto impreparate al buon uso del computer. Quasi sempre buchi e bachi che permettono indebite intrusioni sono il risultato di inaccettabili imperizie e catastrofiche ingenuità.

Paolo Mastrolilli
In America cresce la paura di una Pearl Harbor elettronica
Si sapeva che sono molti, e temibili, gli scorridori delle praterie digitali, ma la recente guerra cibernetica tra hacker-cracker americani e cinesi ha fatto vedere che la situazione sta precipitando: ormai chiunque sappia davvero usare un computer può scatenare l'imprevedibile. Governi e servizi segreti corrono affannosamente ai ripari, ecco con quali mezzi e quali leggi.

Raoul Chiesa aka Nobody
Io ero Nobody e tutte le notti me ne volavo in Francia, via Qatar
Il più noto hacker italiano racconta la movimentata storia della stregoneria telematica internazionale. Quando le teste calde della rete cominciarono a lanciare le loro pazze sfide, chi immaginava che potesse maturare anche la figura del "pirata buono", cioè del ravveduto che mette il suo sapere a disposizione della sicurezza informatica ed è perfino capace di creare aziende e posti di lavoro?

Vittorio Marchis
Se lo difende un caos geniale il messaggio rimane indecifrabile
Una lattina di birra che valeva miliardi, il suo bevitore inconsapevole e una linguetta smarrita: sono i protagonisti della parabola con cui, non potendo farlo ricorrendo agli algoritmi, cerco di dimostrare la determinante influenza del caos, della memoria e del caso nei sistemi di sicurezza. Tutto dipende dal livello di disordine, apparente, dei messaggi segreti. E dalla buona conoscenza dei limiti propri e altrui.

Aldo Carotenuto
Ci abituiamo, volenti o nolenti, a convivere col Grande Orecchio
Soltanto la psicologia del profondo può spiegarci perché tanti siano scivolati nell'incubo di essere spiati. Un paradosso della fantascienza sociologica ipotizza che la paura di perdere la privacy potrebbe esser vinta grazie a una macroscopica, organizzata violazione dell'intimità del singolo: allora la vita di ciascuno trascorrerebbe in sedazione, dinanzi agli sguardi indifferenti dell'umanità...

Davide Zoletto
Tutto ruota intorno al "segreto": proteggerlo, violarlo o negoziarlo?
Un tempo la privacy si basava sulla salvaguardia di un diritto naturale a essere lasciati in pace. Nella società della conoscenza è scaduta invece a mera possibilità di esercitare un controllo sulla circolazione, fondamentalmente ammessa, dei dati che ci riguardano. Su questo i pianificatori sociali hanno la coda di paglia e i loro proclami "a tutela", pur ricchi di toni enfatici, restano nel vago.

Andrea Scazzola
Preferiamo una "casa di vetro" o una vita al riparo dai ficcanaso?
Alberto Abruzzese, Piero Bianucci, Fausto Colombo, Domenico De Masi, Franco Ferrarotti, Jader Jacobelli, Vittorio Mathieu, Franco Morganti, Valentino Parlato, Sergio Ricossa, Paolo Savona, Paolo Serventi Longhi, Roberto Vacca, Valerio Zanone. Sul probabilmente inevitabile conflitto tra esigenze di riservatezza individuale e di controllo collettivo dicono la loro quattordici autorevoli intellettuali.

Enzo Cheli
Convergenza, grande opportunità che impone nuove regole, flessibili
L' integrazione fra telecomunicazioni, informatica e televisione rende ancora più appetibile un mercato in forte espansione. Agli operatori tradizionali si sono sostituiti i global players, promotori di gigantesche fusioni che sfuggono ad adeguati controlli. Ciò richiede, lo afferma il Garante per le comunicazioni, normative mondiali che vigilino ma non frenino la crescita del settore. L'Italia è all'avanguardia.

Massimo Riva
L'attuale crisi della new economy è una vera decimazione, necessaria
E' accaduto quello che prevedevamo: la bolla borsistica è esplosa e l'elenco delle vittime si allunga, soprattutto nel mondo della telematica. Tuttavia sarebbe sbagliato passare dall'euforia al pessimismo: non è la fine della new economy, è soltanto il travagliato passaggio alla sua seconda fase. Questa "scrematura" sembra favorire più l'Europa che gli Stati Uniti. Ma forse è solo un vantaggio provvisorio.

Mario Frullone
Un efficace piano di monitoraggio per ridurre i rischi dell'elettrosmog
Sulla base di iniziative già avviate, la Fondazione Ugo Bordoni coordinerà un monitoraggio delle antenne trasmittenti e di altre fonti di inquinamento elettromagnetico. E' stata scelta per la solida tradizione di competenza nel campo dei sistemi radiomobili e di telecomunicazione in generale. Le informazioni raccolte nelle diverse realtà locali verranno poi pubblicate in un rapporto unitario.

Luigi Dell'Aglio
Duecento milioni di telespettatori hanno già scelto, pagando, la libertà
La pay tv e la pay per view stanno trasformando radicalmente il rapporto tra il sistema televisivo e i suoi spettatori, ponendo questi ultimi in primo piano. In un futuro molto prossimo, chiunque sarà libero di vedere quello che vuole, nel momento che preferisce, dove e come desidera. Così il pubblico, da suddito passivo, sta diventando protagonista attivo del mondo mediatico. Ecco in che modo.

Giuseppe O. Longo
Se l'essenza dell'uomo è digitale il corpo diventa superfluo, scompare
Il cyborg prefigurava l'integrazione tra uomo e macchina: il corpo completato e invaso dalla tecnologia. Il concetto di "postumano" annuncia uno scenario molto più inquietante. Se l'identità dell'uomo, il suo vero Sé, è un flusso di informazioni che può essere codificato, allora il corpo è soltanto un contenitore che si può sostituire. Ci avviamo a diventare creature digitali, pure e disincarnate?

Valerio Magrelli
Anedda: il pc è sempre ambiguo ma nei suoi bit c'è anche la poesia
Nella poesia scritta per Telèma, Antonella Anedda pone l'accento sul contrasto sostanziale fra le promesse tecnologiche del computer e le sue oscure minacce: da un lato questo strumento elettronico accoglie e conserva la scrittura, dall'altro ha i requisiti di una trappola metallica. Così è "l'albergo della lingua" e la sua prigione. La realtà telematica sta proprio in questa ambiguità.

Antonella Anedda
Grigio, silenzioso...

Marcello Veneziani
Un demonio, anzi un imbecille però mi rende più libero e leggero
In una sorta di domestica divina commedia, Marcello Veneziani illustra le tre facce che intravede nel computer. Quella infernale che inghiotte e fa sparire il suo lavoro; quella di presuntuoso antagonista, che purga saccentemente il testo senza neppure conoscere ciò di cui tratta; infine la faccia, paradisiaca, che conserva il passato, libera dal fax e ci rende ubiqui.

Intervista con Alberto Tripi di Luigi Dell'Aglio
Abbracceranno la net economy quando vedranno che rende di più
Il presidente della Federcomin si dice certo che il pragmatismo vincerà i timori che molte piccole e medie aziende ancora nutrono per il computer.

Luigi Dell'Aglio
Sì all'innovazione tecnologica però ancora troppi ne diffidano
Produrre e vendere nel segno della rete e dell'informatica è più conveniente e permette alle piccole e medie aziende di gareggiare coi giganti. Ma nella metà dei 130 "distretti industriali" italiani il computer continua a essere guardato con sospetto e usato, tuttalpiù, per la posta elettronica. La Federcomin ha voluto andare a fondo della questione e ha scoperto che...

Michele Infante
Gioielli, orologi e aeroplani, anche il lusso è entrato in rete
L'interesse verso i beni di lusso si diffonde in strati sempre più vasti di popolazione. Anche in questo campo Internet sta diventando uno spazio di mercato interessante. Più degli altri media, il web risponde alle esigenze del commercio di qualità, allettando il cliente con siti attraenti e offrendogli informazioni accurate sui prodotti. C'è tuttavia un'insidia: il rischio di una recessione.

Floriano De Santi
"Bitstreams": è a Manhattan l'ultima frontiera dell'arte digitale
La mostra che il Whitney Museum di New York ha dedicato all'arte nell'era del digitale ci fa comprendere quanto le nuove tecnologie rendano più accessibile la praticabilità delle tecniche espressive. Ne deriva quella sensazione di facilità e scorrevolezza propria dei linguaggi artistici del mondo d'oggi. Il digitale ha pervaso ogni forma d'arte, senza tuttavia trasformarsi in qualcosa di specifico.

Vittorio Fagone
Gli "info-plasmi" di Giorgio Riva, metamorfosi e genesi delle immagini
Nelle mani di uno sperimentatore geniale, la grafica computerizzata rivela d'essere una nuovissima e autonoma forma d'arte. Già nella rivisitazione cibernetica dei maestri della pittura la macchina aveva permesso di scoprire valori che sfuggono allo sguardo umano, facendo emergere luci e simmetrie legate ad accordi strutturali nascosti: ora sta nascendo l'undicesima musa.

I libri

Lettere a Telèma